Severino, l'avvocato Pellegrino: "Verdetto su De Luca riabilita Berlusconi"

Il legale: "A questo punto Berlusconi dovrebbe chiedere di tornare in Senato. Questo provvedimento lo riabilita"

"La sentenza su De Luca riabilita Berlusconi". L’avvocato Pellegrino è tra i massimi esperti della legge Severino. In un'intervista all'HuffPost, Pellegrino parla della decisione del tribunale di Napoli di "sospendere la sosopensione" di De Luca e fa un paragone con la vicenda del Cav: "A questo punto Berlusconi dovrebbe chiedere di tornare in Senato. Questo provvedimento lo riabilita. Perché la questione che chiede De Luca è esattamente quella che chiede Berlusconi. E quindi dovrebbe avere lo stesso trattamento. Se fossi Berlusconi chiederei al Senato la revoca di quella delibera e che il Senato mi riammettesse".

Poi il legale parla anche delle prossime tappe giudiziarie per quanto riguarda il neogovernatore della Campania: "Oggi il giudice ha deciso con potere monocratico di disapplicare la legge e di fissare l’udienza il 17 luglio. Da adesso al 17 è sospesa la sospensione. Il che significa che qualsiasi atto resta sub judice e precario a partire dalla giunta". Infine propone una soluzione: "Serve una legge ad istitutionem, non ad personam, che garantisca che garantisca una effettiva stabilità di governo alla Campania altrimenti condannata a una eterna instabilità".

Commenti
Ritratto di qwertyfire

qwertyfire

Gio, 02/07/2015 - 12:47

De Luca, Berlusconi, Renzie.... se metto la ventola sui zebedei girerebbe così tanto da fornire energia a tutto il sud europa fino al futuro anno santo. Ma Renzie non doveva risolvere una situazione di emergenza facendo subito la legge elettorale e sparendo dalla circolazione? Ma chi l'ha votato sto roditore? E allora se il popolo sovrano non si è espresso, ho il diritto di pensare che la mia portinaia potrebbe rimpiazzarlo alla grande?

vince50_19

Gio, 02/07/2015 - 12:52

"Caro" avvocato, dopo queste affermazioni sarà crocifisso da berlusconofobici h/24 - luigipiso in testa, da dotti professori, tuttologi etc. che, in punta di "diritto", scartabellando in internet citeranno "pensieri" che la derideranno e le suggeriranno di andare a raccogliere pomodori in puglia, rigorosamente in nero .. ahahahaha ..

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Gio, 02/07/2015 - 13:16

Il caso di Berlusconi non c'entra nulla col caso De Luca, lo diceva perfino il Presidente del Senato Grasso l'altra sera dalla Gruber, e Grasso è pure un valente magistrato. A Berlusconi è stata comminata la decadenza perché condannato in via definitiva (art. 3 del decreto legislativo n. 235 del 2012, detta legge Severino), mentre a De Luca è stata comminata la sospensione (art. 8 dello stesso decreto), in quanto condannato in primo grado. Sembra evidente a tutti la disparità di fattispecie, e anche il fatto che sulla sospensione ci sia un fondato dubbio di incostituzionalità su cui si pronuncerà la Corte costituzionale. Ma a quelli come Pellegrino fa più comodo confondere decadenza e sospensione. Avrà qualche interesse per farlo.

Ggerardo

Gio, 02/07/2015 - 13:37

Riabilita... non esageriamo. Non e' che perche' un giudice ha deciso per De Luca una sospensione per un paio di settimane allora Berlusconi non e' piu' un frodatore fiscale. Ma andiamo, Berlusconi e' stato condannato in via definitiva e come tale non e' degno di sedere al Senato. De Luca sara' sospeso fino alla sentenza definitiva. Uno pseudo-giurista che fa confusione su queste due cose cosi' diverse mi fa venire un po' di dubbi...

narteco

Gio, 02/07/2015 - 14:30

@circensepensiero77 caso de luca,demagistris e caso Berlusconi sono diversi lo dice anche grasso,boldrini,zagrebelsky, bocassini,esposito;lilly gruber e carlo debenedetti confermano!! ahahahahahahaahahahaha.Questa sentenza cubana dimostra per l'ennesima volta che per i compagni la legge si interpreta o si aggiusta con qualunque cavillo o espediente invece per i nemici specie per Silvio la stessa legge si applica anche retroattivamente e si cambiano pure collegi giudicanti e date per evitare prescrizioni o giudici poco antiberlusconiani e si affida poi il giudizio finale a toghe rosse di specchiata militanza antiberlusconiana ossia con sentenza di condanna già preconfezionata da decenni.Dalla bocassini a esposito ecc contro Berlusconi è stata calpestata vergognosamente ogni regola del diritto pur di condannarlo,per i de luca,demagistris,penati bassolino,napolitano ecc ossia per i compagni vige sempre la logica del marchese del grillo o quella del MPsiena in salsa coop rosse.

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Gio, 02/07/2015 - 16:23

"..è stata comminata la decadenza perché condannato in via definitiva." Un comico saputello, adoratore di Wikipedia, scrive così. A prescindere dalla commistione asinina tra legge e politica quel che stupisce è che non sa cosa vuol dire comminare. Il verbo è di origine latina, minor e comminor, minaccio. La locuzione quindi si adatta alla legge, alla norma ai codici, dove appunto si minaccia una sanzione. Il giudice invece non minaccia un bel nulla, assolve o condanna. Ma questo su Wikipedia non c'è scritto e questi saputelli anti-cav continuano a sputare sentenze e farci ridere. Poco da ridere invece ci sarebbe al solo pensiero che senza costoro fascismo comunismo o nazismo non avrebbero potuto infierire e neppure ... comminare. Purtroppo sono la maggioranza degli italiani, figli di una scuola di asini che partoriscono asini ... saputelli. Mettiamoci l'animo in pace.

opinione-critica

Gio, 02/07/2015 - 16:45

L'avvocato Pellegrino è un ottimista. Come professionista sa bene che la legge è quasi uguale per tutti e che per i compagni c'è un occhio di riguardo. Per stare al potere i sinistri hanno al loro libro paga magistrati, avvocati ecc. Il presidente Grasso è un esempio di come si fa carriera grazie a Berlusconi per poi pugnalarlo alla schiena con la mano armata dai sinistri.

Ritratto di siredicorinto

siredicorinto

Gio, 02/07/2015 - 17:17

RUBA TU CHE RUBO ANCH'IO COL BAJON CHE VIEN DAL RIO

Ritratto di liberopensiero77

liberopensiero77

Gio, 02/07/2015 - 17:36

C’è un commentatore con l’immagine della testa di cane, e con il relativo cervello della stessa natura. Infatti ha scovato che il significato del verbo “comminare” aveva in origine il significato di “minacciare”. Però gli sfugge che in seguito ha decisamente assunto un diverso significato, e cioè, da parte della legge di prevedere una sanzione, oppure da parte di un organo giudicante o amministrativo di irrogare la sanzione stessa (cfr. per es. il Grande dizionario dell’uso di Tullio De Mauro). Il problema di questa persona è che gli mancano gli argomenti e i ragionamenti seri, e quindi si va ad attaccare ad interpretazioni etimologiche molto discutibili, dando dell’asino agli altri, quando il vero asino è lui.

unosolo

Gio, 02/07/2015 - 18:40

la legge è uguale per tutti non meno uno , quindi i stessi giudici devono recuperare il dolo o appioppare condanne anche agli altri due punto , po al grasso che ha travolto il voto della commissione dimostrando un chiaro attacco politico.