Si va verso l'autonomia: a febbraio Conte firma con le prime tre regioni

Presentate in Cdm le bozze per l'autonomia di Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. Conte: "Abbiamo delineato un percorso cronologico"

Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna (le tre regioni andate al referendum nel 2017) avranno l'autonomia, ma non ora. Oggi, infatti, sono state presentate in Cdm le bozze dell'intesa tra lo Stato e le regioni. Un primo passo, perché ora si deve passare dalla firma degli accordi da parte del presidente del Consiglio con i vari governatori che, infine, dovranno essere recepiti da un disegno di legge sul quale servirà il sì della maggioranza assoluta del Parlamento. Proprio ieri, il sottosegretario leghista Giancarlo Giorgetti aveva avvisato: "Domani va in Consiglio dei ministri la bozza di autonomia di Lombardia e Veneto e per noi sono questioni di esistenza del governo stesso. Come noi votiamo il reddito, da loro ci aspettiamo che votino anche questa norma".

Al termine del Cdm, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha spiegato i primi passi fatti: "Abbiamo delineato un percorso cronologico. Per metà gennaio ci siamo riproposti di completare le istruttorie delle varie competenze e trovarci nella condizione perché possa incontrare il 15 febbraio i presidenti delle Regioni e sottoscrivere, o avviare l'iter per la sottoscrizione, delle intese". Grande soddisfazione per il premier Matteo Salvini, che ha fatto delle autonomie una delle sue più importanti battaglie politiche: "Oggi ci sono troppi cittadini del Sud che devono prendere il treno o l'aereo per venire a farsi curare negli ospedali lombardi o veneti, con questa gestione centralizzata. L'obiettivo è ridurre questo divario che è esistente ed evidente". Soddisfatto anche il ministro per gli Affari regionali, Erika Stefani, che rivela: "Le richieste di maggiore autonomia non sono arrivate solo da Veneto, Lombardia ed Emilia-romagna, ma anche da Liguria, Toscana, Umbria, Marche e Piemonte, che proprio questa settimana mi ha portato il dossier che apre la fase delle trattativa". Secondo quanto rivelato da Salvini, tra le regioni interessate ci sarebbe anche la Puglia.

Festeggia il presidente del Veneto, Luca Zaia: "Finalmente quella che qualcuno definiva un'utopia, una folle idea, una cosa irrealizzabile sta diventando realtà". E lo stesso fa il governatore della Lombardia, Attilio Fontana: "Valutiamo positivamente l'impegno dell'esecutivo che, anche oggi, ha confermato come il percorso che porterà la nostra Regione a centrare l'obiettivo dell'autonomia prosegua spedito".

Commenti

timoty martin

Sab, 22/12/2018 - 00:36

Evviva! speriamo si faccia veramente

Ritratto di 02121940

02121940

Sab, 22/12/2018 - 01:33

Conte dal Papa: "Noi siamo due riformatori". Sicuramente lo è Bergoglio, che vuole “riformare” la religione dataci da Gesù e purtroppo pare che ci stia riuscendo, tanto è vero che cresce il numero dei vescovi comunisti, che predicano contro la “destra immonda”. Ora siamo alle mosse per andare verso la “scomposizione” dello stato e Conte, anche lui un “riformatore” (come lui stesso si è definito, ma nessuno lo pensa, neppure Bergoglio), quale Presidente del Consiglio, massima autorità politica dello Stato, si appresta a “concordare” l’autonomia di Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna, una forma di “scomposizione” dello Stato, un ritorno al passato. Se risiedessi in una delle tre regioni ne sarei certamente contento. Però francamente mi dispiace constatare che l’unità dell’Italia (forse un errore?) si stia sgretolando.

Ritratto di tomari

tomari

Sab, 22/12/2018 - 07:23

Se ci arriva fino a febbraio...