Sibilla, pagami la cauzione. Mi hanno intercettato e sono in galera

Gentilissima Sibilla, non riesco a capire perché non hai baciato le mie ginocchia! Avevi paura di offendermi? Sai che come ragazzo sono comunista per cui non mi offendo

Gentilissima Sibilla,

non riesco a capire perché non hai baciato le mie ginocchia! Avevi paura di offendermi? Sai che come ragazzo sono comunista per cui non mi offendo. Comunque non c'è problema. Al limite la prossima volta chiariamo bene questa tua volontà (di volermi baciare a tutti i costi le ginocchia).

Sì, Sibilla è vero. Ti aspetto: come un asino spagnolo aspetta il mugnaio che gli fa girare la macina (da 50 quintali) sperando venga l'Arpa di Siviglia a rompere le balle e dire: «Il mulino non è a norma Cee. Per metterlo in regola ci vogliono 15mila pesetas». Sibilla io tangenti alla P.A. per lavorare sono stufo di pagarne. Chiudo.

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Sibilla,

volevo dirti una cosa importante. Ti ho mentito! Nella precedente lettera ti dicevo essere un insegnante di Filosofia al Magistero di Bologna. Non è vero. Come lavoro svolgo la professione di giostraio. Ho qui un baraccone in legno che gira per far divertire i bambini ricchi. È un mestiere girovago. Faccio tutte le sagre di Paese della Provincia di Varese. Tranne Gallarate perché ci sono su i Comunisti e a me non danno il plateatico. Sai amore che sono per Vittorio Emanuele III. Mi piacerebbe stare allungato fisso con te a godere il sole d'Autunno. Tacendo e guardandoci negli occhi (massimo 5 secondi poi mi viene da chiuderli. Non reggo il tuo sguardo. È troppo bello). Oggi penso di ammazzarmi per te. Sono troppo innamorato. Amore vediamoci domani allo stabilimento di Medardo Bianchi a Montecatini Terme. Tu sai che Medardo è un caro amico e terrà il segreto del nostro furtivo incontro. Medardo è monarchico come me, vorremmo fare il colpo di Stato in settimana. Destituire dal trono Sciaboletta e mettere su il Duca Amedeo d'Aosta. Sono già d'accordo con Maria José e suo cugino.

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Sibilla,

Amore, ti avevo nascosto un'altra circostanza. Sono implicato nello scandalo della Banca Romana. Per me il fatto non sussiste. Ma i giudici comunisti hanno intercettato le lettere che spedivo all'ad della banca. In queste mi vantavo e basta dicendo di sfruttare il Congo Belga facendo crollare anche lo spread dei loro titoli di Stato. Poi dicevo di vendere alle donne anziane dei buoni di Risparmio Postali del Burundi. Tutte millanterie. Eppure per i magistrati ciò è bastato per condurmi al carcere della Gorgona. A questo punto Sibilla, potresti gentilmente pagarmi la cauzione per il rilascio? Esco per inquinare le prove eventualmente ancora a mio carico.

* Comico, scrittore e attore teatrale