"Sono trovate ridicole. Scatenarsi sui simboli è solo fumo negli occhi"

Lo storico di sinistra: «Abbattere o censurare monumenti è comprensibile. Però a caldo»

Abradere la scritta Mussolini Dux dall'obelisco del Foro Italico sembra essere una delle priorità di un pezzo della sinistra italiana. Sul tema, ieri, è tornato l'onorevole Emanuele Fiano, estensore della nuova proposta di legge in discussione al parlamento per ampliare i termini dell'apologia di fascismo. Ma quella di Fiano è solo la punta dell'iceberg di una serie di prese di posizione a sinistra verso monumenti e oggetti che ricordano il ventennio. Del tema abbiamo deciso di parlare con uno dei più noti antichisti e storici italiani, Luciano Canfora, che per storia personale e pubblicazioni non può certo essere accusato di simpatie a destra.

Professore Canfora la smania di abbattere monumenti di regimi passati non è certo una novità...

«La guerra ai monumenti è un grande classico. Giusto per fare qualche esempio: nella Roma antica Silla fece distruggere tutti i monumenti dedicati al suo nemico Mario. E poi Cesare li fece ricostruire. Durante la rivoluzione francese vennero abbattute statue di re e di santi. Toccò anche a molte chiese, demolite, trasformate in caserme. Più recentemente abbiamo avuto in Italia l'abbattimento di moltissime statue di Mussolini dopo il 25 luglio del 1943, nei Paesi dell'Est l'abbattimento delle statue di Stalin... Tranne che in Georgia, Stalin era georgiano. Ovviamente è un qualcosa che si può spiegare nei momenti caldi di conflittualità. Quando sono passati anni invece ci si aspetterebbe che prevalessero ragionamenti diversi improntati a logiche più serene...».

Si può devastare il patrimonio architettonico per riscrivere la storia?

«Ha presente l'arco dell'imperatore romano Tito? Celebra la distruzione del tempio di Gerusalemme. È un monumento quanto mai esecrabile per gli ebrei ma nessuno si è mai sognato di chiederne l'abbattimento. Men che meno venne in mente al sindaco Ernesto Nathan di origini ebraiche...».

Insomma da un certo punto in poi un monumento è un monumento e basta e va visto solo come un pezzo del nostro passato?

«Non esiste ovviamente un calendario universale che fissi la data da cui si può abbattere o no. Ma in generale credo si possa dire che scatenarsi sui simboli sia una ginnastica inutile...».

Anche la Costituente pur approvando l'articolo XII delle disposizioni transitorie e finali non fece alcun cenno ai monumenti.

«Né quelle, né la legge Scelba. Decisero di prendere in considerazione solo la ricostituzione del Partito fascista e l'apologia del medesimo. All'epoca della legge Scelba ci furono pressioni americane perché venisse vietato anche il partito comunista. Ma De Gasperi decise di soprassedere per evitare tensioni politiche... Ma già allora era chiaro che non aveva senso mettersi a scalpellare i monumenti. Che facciamo ci mettiamo a cambiare tutti i tombini che hanno un fascio littorio sopra? Abbattiamo l'Eur? Che senso ha?».

Quindi tra apologia, ricostituzione del partito fascista, e patrimonio culturale bisogna distinguere?

«Sono ovviamente tre piani diversi. Non so cosa sia venuto in mente a Fiano, ma confonderli non porta a niente di utile. Mi sembra un fatto patente. Quello dei monumenti è un terreno sbagliato in cui portare il dibattito. E in generale lo è quello della censura. Quando il regime comunista censurò i testi di Trotzski in Russia iniziarono a circolare dappertutto in forma di samizdat. Dopo la caduta del comunismo hanno smesso di generare interesse. Anche il Mein Kampf è giusto pubblicarlo, con un corretto apparato. È inutile parlare di male assoluto se le persone, questo male, non possono vederlo e valutarlo».

A essere sinceri l'impressione è, anche, che si rischino scelte molto arbitrarie. Non è che possiamo demolire interi pezzi di città...

«La cittadella universitaria di Roma progettata sotto il fascismo da Marcello Piacentini? La facciamo bombardare all'aviazione statunitense? È edilizia fascista. È come l'idea di abbattere le statue di Cristoforo Colombo perché avrebbe aperto la via ai colonizzatori. Sono mene che fanno un po' ridere».

Commenti

Pitocco

Mer, 13/09/2017 - 08:52

Solo un gruppuscolo di sfaccendati, senza fissa dimora, senza un lavoro che li veda impegnati, anche mentalmente, può produrre dei disegni di legge come quella che si discute in questi giorni.

rudyger

Mer, 13/09/2017 - 09:01

pazzia delirante comunista

accanove

Mer, 13/09/2017 - 09:04

..poveracci.... e buona parte degli intellettuali sta con loro, e questo la dice lunga ......

rosalba cioli

Mer, 13/09/2017 - 09:13

fanno un po' ridere dalla prospettiva di chi ragiona e pensa............ diversamente fate voi!

un_infiltrato

Mer, 13/09/2017 - 09:29

Grande Luciano Canfora, comunista sì, ma per fede. Professore vero.

Sabino GALLO

Mer, 13/09/2017 - 10:32

Quando una persona colta esprime dei pensieri con logica e saggezza non si può che provare grande piacere e gratitudine. Cose prive di senso fatte anche in passato!! Ma perché ripeterle? Grazie e cordiali saluti al professore Canfora

Ritratto di adl

adl

Mer, 13/09/2017 - 10:38

Il prof. Canfora è un moderato ..............io NO. Scatenarsi sui simboli non è solo fumo negli occhi, è una precisa strategia di una sinistra farlocca che non avendo più nulla di sinistra essendo una fedele serva della FINANZA, invece che del popolo, deve sopravvivere combattendo i fantasmi e facendo riemergere antiche ma mai sopite profonde lacerazioni nella società italiana. C'è qualcosa di profondamente ANTIITALIANO in questa guerra alle statue ed alle foto, tenuto conto del fatto che milioni di fascisti secondo il consueto italico trasformismo diventarono milioni di antifascisti. Barbapapà docet.

Ritratto di Azo

Azo

Mer, 13/09/2017 - 11:04

La classe degli intellettuali, è come quella dei parassiti, si aggrappano ai più forti e demonizzano tutti coloro che non la pensano come la casta della delinquenza!!! """Questo declassa la democrazia che vorrebbe farci credere che la legge è uguale per tutti"""!!!

Ritratto di Ludovicus

Ludovicus

Mer, 13/09/2017 - 11:20

Luciano Canfora e' un uomo molto intelligente e ha posto il problema nei termini corretti per quel che riguarda l'aspetto storico, ma neanche lui capisce che non c'e' proprio niente da ridere in questo genere di proposte. A lui queste "mene", come le chiama, potranno anche fare ridere ma sono il sintomo di qualcosa che si e' rotto nella psiche di chi sta portando avanti proposte cosi' demagogiche e demenziali: sono il segno di una forma di follia iconoclasta che nel prossimo futuro non potra' fare altro che peggiorare. E allora forse lo vedremo per davvero, l'abbattimento dell'arco di Tito e la distruzione dell'Eur. Torno a ripetere: non c'e' proprio niente da ridere, sono manifestazioni di una psiche disturbata e pericolosamente tendente alla violenza e alla sopraffazione, di una certa parte politica, e tutto cio' ipocritamente fatto nel nome della tolleranza e del politicamente corretto. Si svegli, professor Canfora.

carlottacharlie

Mer, 13/09/2017 - 11:28

Per favore, quell'essere vuoto e mentecatto di Fieno non ha nulla di onorevole! E' un pericolo, come tutti i rossi. Fateci caso: in sei anni di potere, non hanno partorito un pensiero o legge sensata. Sono dediti allo sfaldamento del paese.

antiom

Mer, 13/09/2017 - 11:33

I così detti intellettuali tanto al chilo, con la repubblichella sotto al braccio che foraggiano la loro cara feltrinelli: se valessero realmente qualcosa,insieme a tutta la feccia acculturata che li sosteiene: l'Italia dovrebbe assere, in Europa, al posto della Germania. Se cosi non è per la stupidità di quanti, pomposamente e con spocchia, osannano la cultura che è e rimane una cosa lodevole! Purtroppo sono in molti ad esserne ignobilmente e opinabilmente insigniti, e il risutltato si vede.

Libertà75

Mer, 13/09/2017 - 11:44

ma del resto, tutta questa legislatura è stata indirizzata a fare gli interessi delle lobby finanziarie, di quella lgbt, e per conclusione l'ennesima caccia alle streghe... chiedessimo cosa hanno fatto per gli italiani, non saprebbero rispondere... questa è solo una vulgata per recuperare voti a sinistra per un partito che di sinistra non ha più nulla, visti i padroni che ha

Ritratto di stenos

stenos

Mer, 13/09/2017 - 11:55

Ok, ma in parlamento nel suo partito ci hanno mandato gli scarti.

parmenide

Mer, 13/09/2017 - 12:38

abbattiamo pure a padova quell' architettura fascista che comprende l' istituto di anatonia umana normale, quello di medicina legale e di anatomia patologica templi di un sapere condotto per decenni dai grandi nomi di bucciante, introna, cagnetto.

rosalba cioli

Mer, 13/09/2017 - 14:24

Ludovicus la sua analisi è da "incorniciare" e possibilmente inserire nei testi di italiano e storia nelle scuole di ogni titolo e grado!