Lo sport è glamour E l'uomo atletico ora si scopre elegante

È l'ultima tendenza degli stilisti: così Msgm si ispira alla pallavolo, Plein al tennis

Daniela Fedi e Lucia Serlenga

Lo sport è uno dei 12 sistemi legali per produrre delle sostanze chimiche che nell'organismo hanno gli stessi effetti degli oppiacei. Le endorfine allontanano infatti l'ansia, combattono il dolore, aumentano il senso di felicità e forse rendono gli uomini più eleganti. Lo pensano gli stilisti che in questi giorni stanno presentando a Milano le collezioni uomo per la prossima estate.

È il caso di Massimo Giorgetti che per la divertentissima sfilata MSGM trasforma la palestra di una scuola milanese in un campo di pallavolo con i modelli che sfilano intorno a decine di palloni Mikasa puntualmente rubati dal pubblico a fine show. L'idea di fondo è un'immaginaria partita Milano-Rimini negli anni Ottanta quando impazzava il manga sulla storia d'amore di Mila & Shiro, due pallavolisti giapponesi rappresentati sulle stampe delle maglie. Su camicie e foulard compaiono le grafiche degli integratori vitaminici made in Italy oltre alle poetiche immagini d'archivio di Roger Minick, fotografo ufficiale dei turisti sulla riviera Romagnola. La parola «Rimini» intarsiata nel pullover fa pensare all'omonimo romanzo da spiaggia di Piervittorio Tondelli, amante ed estimatore del cosiddetto «divertimentificio italiano per eccellenza». La parola «Milano» invece in quegli anni prevedeva la specifica «da bere». Oggi vince la spiaggia, l'allegria, il movimento inteso come necessità. Per il pesarese Andrea Pompilio quel che conta è piuttosto il melting pot dello stesso tratto di Romagna con le camicie hawaiane, i cappottini rosa, il giubbotto da benzinaio e la bretella del vecchio bagnino che diventa cintura sul pantalone del giovane latin lover. Qui lo sport evocato è di tipo orizzontale. Da Philipp Plein è invece di scena lo sport più praticato al mondo: il tennis. Per presentare la linea sportiva lanciata tre stagioni fa e già presente in 40 negozi monomarca, lo stilista-imprenditore tedesco ricostruisce il campo di Wimbledon sul palcoscenico del Teatro Manzoni e mette in scena un'educata parodia della celebre rivalità tra Borg & McEnroe celebrata recentemente anche dal film diretto da Janus Metz. Il risultato è sorprendente: nemmeno Paris Hilton con body bianco che non lascia spazio all'immaginazione, riesce a distrarre dalla solida eleganza sportiva di questa moda colorata, ottimista, piena di energia. Da Eleventy lo sport diventa parte integrante dell'abito formale per cui le felpe vanno sotto le giacche, il blazer in suede elasticizzato ha una pettorina di piquet staccabile grazie a un ingegnoso sistema di zip e tutti i pantaloni danno il comfort dei modelli da jogging senza perdere un filo di aplomb. Spettacolare la location scelta per la presentazione: il 39simo piano del grattacielo della Regione Lombardia. Per il marchio Daks disegnato da Filippo Scuffi una bella sfilata co-ed ispirata dallo stile di Florinda Bolkan ed Helmut Berger negli anni '70 senza quel loro lato d'inquietudine e perversione. Lo stilista dedica infatti alla sua mamma la collezione con cui il brand celebra 125 anni di eleganza.

Anche Robert Cavalli pensa ai suoi genitori e alla famiglia in generale nel proporsi come stilista con la firma Triple RRR «Le tre R della mia vita» dice pensando alla sorella Rachele, al padre Roberto e a se stesso. Oltre alle vestaglie che per lui sono una vera ossessione, ci sono giacche da sera, tute e camicie con le foto che Roberto ed Eva si sono scattati nel '78, agli inizi del loro amore. Su un pullover la scritta «I'm a Horses, baby» che significa «Sono un Cavalli, baby».