Perché non credere sia Dio a guidare chi lavora per il Bene?

Se non intero, un mezzo miracolo. Un morto, uno solo, nello scenario apocalittico di Bologna. E allora l'arcivescovo Matteo Zuppi dà una lettura tridimensionale di quel che è successo

Se non intero, un mezzo miracolo. Un morto, uno solo, nello scenario apocalittico di Bologna. E allora l'arcivescovo Matteo Zuppi dà una lettura tridimensionale di quel che è successo: «Intervento della Provvidenza. Un dono, una protezione». Parole che noi, scossi emotivamente da quel che abbiamo visto, approviamo e condividiamo e che però non fermano il serpentello sgusciante del dubbio: in fondo siamo stati tutti battezzati nell'acqua sconsacrata dell'illuminismo.

Chissà, è il retropensiero: se il caso volge al bene, allora gli mettiamo la maiuscola e gli diamo del tu, altrimenti lo riconsegniamo senza tanti complimenti al mistero e alle sue contorsioni. Forse, per capire senza farsi avvolgere dalle spire della superstizione, occorre soffermarsi sul passaggio successivo: «La Provvidenza ha agito in appoggio ai soccorritori». Ecco, Dio guida la mano degli uomini che fanno il bene, in questo caso di poliziotti e carabinieri che hanno interpretato il loro lavoro come una missione eroica e hanno rischiato la vita per mettere in salvo chi si trovava nei pressi del ponte maledetto.

Dio prende sempre l'iniziativa: è una storia antichissima, una trama di preferenza che comincia con Israele nell'Antico Testamento e si apre universalmente con i Vangeli. I miracoli non sono mai giochi di prestigio ma esprimono la compassione profonda di Gesù per chi gli sta intorno tendendo la mano. È la stessa compassione che anima chi supera la propria misura e si mette a servizio del prossimo. La Provvidenza non è un fantasma insondabile e intermittente, ma la mano tesa di Dio che si affida alle mani degli uomini di buona volontà. Alle loro dita miracolose. Sotto il ponte di Bologna, ma anche dentro la routine e le contraddizioni delle nostre vite.

Commenti

Giacom

Ven, 10/08/2018 - 10:32

Ridicolo. Parole e concetto. Ma come si fa a dire queste sciocchezze, a immaginarsi un dio con le sembianze umane che, passando per caso da Bologna, da una mano ai soccorritori. E di tutti i bambini nel mondo che muoiono ogni giorno di fame, di violenze, in terra e in mare, che fa, se ne frega ? Ha altro da fare ? Siete veramente ridicoli.

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Professor...Malafede

Ven, 10/08/2018 - 11:21

Completo dicendo che i bambini del mondo che muoiono di fame li ammazziamo noi, non Dio. Oppure hai visto Dio ammazzare qualcuno? Dio dovrebbe forse intervenire miliardi di volte al giorno per impedire a farabutti, assassini, stupratori, papponi, ladri e pazzi di commettere i loro crimini? Dio dovrebbe impedire anche te di salire sul tram quando non paghi il biglietto? Ma che scemenze dici? Ma collegate il cervello con la bocca al mattino? Dio non è il burattinaio dei pupi siciliani e il mondo è affidato a noi, siamo noi i responsabili o gli irresponsabili delle porcate che combiniamo. Le tue obiezioni sono sciocche storielle di vecchi atei ottocenteschi che parlavano senza ragionare.

Ritratto di bobirons

bobirons

Ven, 10/08/2018 - 11:34

Dio ? Quale, quello dei cristiani (uno dei tre per la verità), quello degli ebrei, degli islamici, dei buddisti, confuciani, zoroastriani, animisti. Ma se l'intervento divino ha salvato vite umane, come la mettiamo con la morte dell'autista, i feriti, i danni materiali ? Perché se una singola mano c'é, allora questa è responsabile non solo del Bene ma anche del Male.

Ritratto di Professor...Malafede

Professor...Malafede

Ven, 10/08/2018 - 12:26

Ecco un altro filosofo della domenica... Ma che ne sai te? Chi ti dice che la morte di una persona sia un male e non un bene? Tu giudichi in un'ottica puramente terrena, Dio giudica in un'ottica di eternità e volge il suo agire solo al bene eterno, non solo a quello contingente. Se la morte fisica mi evita la dannazione eterna ben venga! Non che mi piaccia morire, ma a conti fatti, anche io dopo direi... grazie a Dio sono morto in tempo per evitare guai peggiori! Ma sì... ma che scrivo a fare... ma dannati pure l'anima se ti piace tanto! Affari tuoi, goditi pure le tue idee e buon pro ti facciano!

Giacom

Ven, 10/08/2018 - 16:46

Di quello che dici non me ne frega assolutamente nulla. Sono le solite frasi e concetti banali e inutili, figli di una grande miseria interiore. Le faccio osservare che io ho espresso civilmente il mio pensiero mentre lei, da ignorante e incivile, si permette di offendermi senza conoscermi. Complimenti a lei e al suo dio.