Stop al randagismo, ma lo Stato non ha soldi

L'iniziativa della Brambilla: stanzia 100mila euro per sterilizzare i cani abbandonati

Elena Gaiardoni

L'onorevole Michela Vittoria Brambilla combatte da anni affinché non si possa più dire «Solo come un cane». Ieri l'ultima iniziativa presentata nel canile di Segrate, per intervenire nella piaga del randagismo in sei regioni specifiche del sud d'Italia: Sicilia, Calabria, Sardegna, Puglia, Molise e Campania.

In quanto presidente della Lega italiana difesa animali ambiente, l'onorevole Brambilla ha firmato un protocollo d'intesa con Carla Bernasconi, vicepresidente della Fnovi (Federazione nazionale ordine veterinari italiani) e con Marco Melosi, presidente dell'Anmvi (Associazione nazionale medici veterinari italiani) per partire con 500 interventi di sterilizzazione (ovaiectomia e ovarioisterioctomia) allo scopo di impedire cucciolate che, lasciate miseramente a se stesse, aumenterebbero la solitudine di un randagismo senza speranza. I veterinari selezionati sul luogo saranno direttamente pagati per sterilizzare l'animale, cagnolina o gattina. Tra le regioni indicate non compare la Basilicata perché lì dal 2015 la sterilizzazione degli animali privati e randagi è gratuita.

«Per questa nuova battaglia Stop al randagismo ho stanziato una parte dei proventi della campagna Salvami subito: 100mila euro. I gesti devono essere concreti, perché sul tema animali le istituzioni non sono altrettanto solide nonostante la legge 281 del 1991. Nel sud, in particolare, dove ci sono tanti privati che si battono con il cuore per proteggere cani e mici lasciati a se stessi, ma gli enti pubblici no», ha detto la Brambilla. Salvami subito, come chiedono gli occhi dei quattrozampe del canile di Segrate, dove in queste settimane sono arrivati dodici cani dalla Puglia, e la piccola Alive è stata adottata dopo pochi giorni a Milano, unica sopravvissuta a una cucciolata di dieci, avvelenata perché infastidiva.

Grazie alla collaborazione con l'Anmvi e la Fnovi sarà possibile redarre un elenco di veterinari. «Le strutture veterinarie devono dare impeccabili garanzie di agire nel rispetto delle buone regole» commenta Carla Bernasconi.

«Questo è un protocollo innovativo che ci rende contenti. Per avere un metro di paragone sull'importanza del contributo basti pensare che quest'anno per il randagismo e altri problemi sono stati stanziati dal ministero solo 309 mila euro». Quindi centomila euro sono proprio un bell'andare alla carica, è il caso di dire.