Storace: "Se non ci ridanno i marò chiuderò tutti gli indiani di Roma"

Nell'aprire la campagna elettorale, assicura di fare pressioni da subito su Nuova Delhi. "Darò il mio ultimatum"

Ha le idee chiare, Francesco Storace, su ciò che farebbe se venisse eletto al Campidoglio. E quale sarebbe la priorità del suo mandato da sindaco di Roma lo esplicita nell'aprire la campagna elettorale al Quirinetta, parlando dei marò e assicurando che farebbe il possibile per riportarli a casa.

Come primo atto da sindaco, Storace convocherebbe l'ambasciatore dell'India, per fargli presente le condizioni dell'Italia. Un vero e proprio ultimatum, con cui domandare una soluzione alla questione dei due fucilieri di marina entro dieci giorni. O in alternativa affrontare le conseguenze.

Che cosa ha in mente, Storace lo dice senza mezzi termini: "Chiuderei tutti i ristoranti indiani della città".

Commenti

Raoul Pontalti

Dom, 06/03/2016 - 17:27

Ma i marò sono dipendenti del Comune di Roma? Sono forse quiriti ossia cittadini romani? La loro unità almeno è di stanza nell'Urbe? No e allora di che s'impipa un candidato sindaco dell'Urbe?

MARCO 34

Lun, 07/03/2016 - 12:17

Prescindendo dalla reale possibilità di una serrata dei ristoranti indiani a Roma da parte del sindaco (sia di destra o di sinistra), rilevo che il sig. Pontalti perde spesso l'occasione di star zitto, lasciando chiaramente intendere la sua avversione verso i nostri Marò ed in genere verso le nostre FF. AA.

Giorgio1952

Lun, 07/03/2016 - 14:18

"Un vero e proprio ultimatum, con cui domandare una soluzione alla questione dei due fucilieri di marina entro dieci giorni, in alternativa affrontare le conseguenze. Che cosa ha in mente, Storace lo dice senza mezzi termini: "Chiuderei tutti i ristoranti indiani della città". Che grande intuizione politica, ma cosa centrano i ristoranti con i marò?