La strana crisi vista sotto l'ombrellone

Il calciomercato passa in secondo piano, più interessante la politica

Tra uno aperitivo e un tuffo, gli italiani non rinunciano a seguire sotto l'ombrellone la diretta della crisi del governo Conte. E non solo per ministri e parlamentari è stata una crisi folle, la prima dopo quasi un secolo aperta in piena estate, ma anche per le famiglie italiane. Da Milano Marittima a Taormina: lo scontro Conte-Salvini ha spezzato il relax degli italiani. O meglio ha cambiato le abitudini estive delle famiglie.

D'altronde, il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha scelto una rinomata località del turismo estivo, Sabaudia, per annunciare la fine dell'esperienza di governo con i Cinque stelle. Per fortuna, i social network sono stati d'aiuto ai villeggianti. I due leader, Luigi di Maio e Matteo Salvini, hanno trasmesso la diretta dell'intervento di Giuseppe Conte in Senato (in cui ha annunciato le dimissioni) sulle rispettive pagine Facebook. E così per gli italiani, ancora in vacanza, è stato semplice. È bastato restare incollati allo smartphone per le quasi quattro ore di dibattito a Palazzo Madama e non perdersi un minuto dello scontro Conte-Salvini. Ascoltare l'intervento di Matteo Renzi. In alcuni lidi c'è chi si è attrezzato per la giornata clou per la politica italiana. Al posto di musica o partite di calcio, i chioschi hanno trasmesso le dirette in tv sulla giornata politica a Palazzo Madama. E così anche il calciomercato, argomento centrale nelle discussioni sotto l'ombrellone, ha ceduto il passo alla politica. Le scommesse sulla squadra più attrezzata per vincere lo scudetto sono state sostituite con i pronostici sull'esito della crisi. Voto, governo Pd-Cinque stelle o ritorno di fiamma tra Lega e grillini: ogni italiano in spiaggia si è sentito opinionista o retroscenista politico. Le spiagge si sono trasformate in curve tra opposte tifoserie. Da un lato, i pro-Lega che tifano (e applaudono a ogni mossa) per il Capitano Salvini. Sotto l'ombrellone accanto, spuntano i grillini irriducibili pronti a etichettare il ministro dell'Interno come traditore. Anche in riva al mare, il Pd è minoranza. Sono in pochi, infatti, quelli che difendono ed elogiano la svolta pro inciucio di Matteo Renzi.

E nelle località balneari festeggiano anche gli edicolanti: la vendita dei quotidiani ha fatto registrare un'impennata a discapito di rotocalchi di gossip. Perché sotto l'ombrellone nessuno vuol farsi beccare dal vicino impreparato sulla mossa del leader o sulla novità politica del giorno. Effetti della pazza crisi estiva.

Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mer, 21/08/2019 - 08:33

come sono esperti gli italiani.... peccato che poi al momento del voto, faranno impazzire tutti :-)

Ritratto di pipporm

pipporm

Mer, 21/08/2019 - 09:18

Una grande rivoluzione quella di fare politica in spiaggia, tra un ballo ed un cocktail. Anche Jovanotti canta e balla sulle spiagge quest'anno