Sul tram o sul divano di casa. Tutti in forma senza palestra

La personal trainer Simona Musocchi spiega il metodo "smart gym": risultati in un mese nei ritagli di tempo

«Lo hanno chiamato metodo smart gym, ma io l'ho sempre chiamato metodo Simona...». Tra il lavoro nelle palestre e quello come personal trainer, Simona Musocchi si occupa del corpo da venticinque anni. Il suo metodo è pensato per le donne: quelle che non hanno tempo per fare niente, tanto meno per andare in palestra. «Per esempio le mamme che lavorano», dice Simona, che ora ha deciso di raccontare le sue tecniche nel libro Il metodo smart gym (Mondadori), che nel sottotitolo garantisce: «Risultati in un mese nei ritagli di tempo».

L'idea è semplice: l'allenamento nel quotidiano. Sfruttare ogni momento, mentre lavi i piatti, chiami i bambini per la cena, lavi i denti, scrivi una mail, sei seduta alla scrivania, fai una riunione o una call, stiri, sei al volante, sei sull'autobus, sei al telefono. Insomma, «ovunque». «È un po' la nuova tendenza - spiega Simona - Molti sono stanchi della palestra e vogliono imparare a mantenersi in forma da soli. Certo, l'ideale sarebbe un'ora a settimana di lavoro intenso, personalizzato con un trainer e poi, nella quotidianità, aggiungere questi esercizi».

Il primo in assoluto è: muoversi. «Camminare, fare le scale. Se cammino durante il giorno, per esempio per andare al lavoro, la resa è doppia rispetto a farlo sul tapis roulant alla sera, perché migliora anche l'umore». Dobbiamo «cercare l'allenamento in ogni cosa che facciamo», secondo i principi dell'isometria (ovvero, come spiega il libro, «il potenziamento e rassodamento di un muscolo, senza il movimento articolare»): «Si usa poco, ma per le donne è perfetta, perché attraverso le pressioni compatti il muscolo: quindi, anziché farlo uscire, diventi tonica».

È chiaro che la prima parte del corpo da abbinare al verbo «tonificare» sia «gluteo». «Può sembrare banale, ma la parola d'ordine è: contrai, ovunque. Se vai avanti tutto il giorno, e poi fai anche le scale a piedi, va benissimo». Oppure si può stare in equilibrio su una gamba, con il piede appoggiato su un cuscino e giocare a palla col figlio: «Gli esercizi di equilibrio, oltre a rassodare le gambe, i glutei e gli addominali lavorano sui riflessi, che sono fondamentali». Non basta essere toniche, bisogna essere agili: «Vedo certi che si muovono come un robot...».

È anche per questo che «la spalla viene prima del gluteo»: «Le spalle dritte e aperte sono fondamentali. La postura ci cambia l'aspetto, completamente». Per esempio: state con le spalle curve e chiuse e la pancia triplica, spuntano le rughe sul collo, il seno punta pericolosamente verso il basso; aprite le spalle e la pancia rientra (vabbeh, magari non del tutto), la schiena e il seno si raddrizzano. Conta «il benessere, non solo l'estetica».

Per stare bene bisogna anche bere, perché l'acqua purifica e poi perché si va spesso in bagno: «Quando fai la pipì stai in equilibrio sul water per venti secondi: e rassodi». In questo modo, assicura Simona Musocchi, una «si allena e non si rende conto, però ottiene dei risultati». Bastano quindici minuti al giorno, per un mese: l'importante è scegliere la parte del corpo su cui lavorare, il «punto debole». «Guardo sempre un cliente in mutande: così vedo quello che non mi piace e lavoro su quello». Poi, tutto può diventare un attrezzo («in tanti anni a domicilio, dovevo creare la palestra in ogni casa»): il volante diventa il «magico cerchio del pilates», il cuscino o il trolley diventano la palla per l'interno coscia, i teli dello swiffer servono per «pattinare», la scopa o il guinzaglio del cane per fare esercizi per le braccia. Dice Simona Musocchi che gli esercizi funzionano per tutte le età, «dai venti ai novant'anni», e il meglio sarebbe «abbinarli»: «Sono un po' come una sarta, faccio il vestito addosso e poi abbino i colori. Mi piace migliorare la gente. È il mio lavoro».