Come sventare una rapina per essere bancari perfetti

La app dell'Innovation center di Intesa Sanpaolo simula un assalto in filiale. E insegna a neutralizzarlo

«Come stai?», domanda il collega. «Bene, grazie. Oggi sarà una bella giornata», risponde l'impiegata mentre posa la borsa dietro lo sportello della banca in attesa dei primi clienti. È solo l'inizio. Giusto il tempo di prendere dimestichezza con il visore, i comandi e la scenografia. L'ingresso dei rapinatori, poi, pare vero per davvero.

L'ultimo progetto messo a punto da Intesa Sanpaolo, tramite il suo Innovation center, non ha uguali in tutta Europa. «Siamo la prima banca che realizza un'applicazione del genere», spiega Stefano Perrone, responsabile dei Servizi start up e Pmi innovative dell'istituto di credito. Si tratta di un programma che simula una vera e propria rapina. Basta indossare il visore e si viene catapultati nella realtà virtuale dove si dovranno fare scelte di comportamento che porteranno a un esito diverso della storia vissuta. Il bancario potrà apprendere come comportarsi in situazioni emotivamente stressanti, cosa può succedere se tenta di scappare o di strappare la pistola al rapinatore e quali invece sarebbero i comportamenti più giusti da mantenere in quella determinata circostanza.

I corsi antirapina per i dipendenti non sono una novità. Intesa Sanpaolo ne fa da anni, ma con modalità didattiche più tradizionali. Un anno fa l'avvio del progetto che ora approda nelle aule di formazione in autunno. «La nostra grossa innovazione - spiega Perrone - è stata quella di aggiungere l'intrazione ai filmati a 360°, prendendo spunto dai film interattivi. Avevamo infatti studiato le reazioni degli adulti ai diversi approcci alla realtà virtuale: quella realizzata con la computer grafica dove il protagonista è più attivo ma la realtà simulata pare un videogioco e quindi poco realistica. E l'altra, quella dei filmati a 360° più coinvolgente e vera ma lasciava il soggetto passivo. Cioè si può guardare ma non decidere cosa fare, quale azione intraprendere. Da qui abbiamo sviluppato il nostro programma». L'Innovation center di Intesa Sanpaolo ha scelto Samsung per la strumentazione e il professore Luca Chittaro dell'Università di Udine, uno tra i maggiori esperti di interazione uomo-macchina. Insieme ai colleghi della sicurezza hanno scritto la sceneggiatura che è piuttosto complessa perchè cambia a seconda delle scelte che vengono fatte durante il «gioco». Quindi è stata individuata una filiale, poi la troupe, gli attori che hanno interpretato oltre cento diverse azioni in un centinaio di filmati. «Abbiamo coinvolto anche i colleghi della sicurezza sul lavoro perchè non fossero girate scene eccessivamente traumatizzanti per i dipendenti della banca - racconta Perrone - Abbiamo utilizzato il meglio tra le migliori esperienze del mondo».

La realtà virtuale viene utilizzata ormai ampiamente oltre che nell'intrattenimento, anche nel learning per l'apprendimento dinamico. L'aviazione americana la usa per addestrare gli assistenti di volo simulando disastri aerei, i chirurghi per interventi delicati, nell'esercito per fare vivere «il primo attacco, la prima imboscata perché è risaputo che le prime reazioni sono quasi sempre quelle sbagliate», puntualizza Perrone. E così anche in banca nel corso di una rapina il comportamento istintivo potrebbe provocare una serie di errori, anche fatali. Il corso virtuale mette di fronte gli impiegati proprio a questi errori, e alle loro eventuali conseguenze. Tanto che alla fine della simulazione viene dato un feedback se si è stati più o meno bravi, dove si poteva fare diversamente con un punteggio da migliorare in un'altra prova. È infatti possibile ripetere anche più volte la simulazione perchè le situazioni che si presentano non sono mai le stesse. Non solo. A fine gioco un commissario virtuale chiederà informazioni sullo svolgimento della rapina con un sistema specifico che aiuta «i colleghi a memorizzare alcuni dettagli importanti, come ad esempio l'altezza del rapinatore paragonandola a qualche arredo della filiale», fa notare Perrone. I corsi virtuali faranno il loro debutto a ottobre nei primi 25 corsi anti-rapina programmati da Intesa Sanpaolo per i direttori delle filiali e gli operatori di sportello per un totale di circa 300 pionieri.

Commenti

carpa1

Dom, 07/08/2016 - 11:52

Chissà se tengono conto anche del comportamento dei clienti coinvolti; il loro comportamento è imprevedibile e sicuramente influenza anche quello del personale della banca.

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mbferno

Dom, 07/08/2016 - 11:57

Ci vorrebbe un corso analogo anche per i clienti di questa banca,che in fatto di "rapine" non ha eguali in tutto il mondo,cosi sapremo come neutralizzare senza rischi tutti i piccoli furti quotidiani che mette in atto ai nostri danni.

ziobeppe1951

Dom, 07/08/2016 - 13:43

Anni fa stavo entrando in banca, quando notai vicino alla filiale, un'autovettura con a bordo quattro tipi sospetti, barba lunga malconci e vestiti trasandati, chiamai il 112, uscirono subito e si scoprì che erano quattro colleghi della DIGOS

alberto_his

Dom, 07/08/2016 - 15:41

Oggigiorno sono le banche a rapinare i cittadini... occorre aggiornarsi e mettere in calendario corsi di formazione per suddetti