Tari gonfiata, ora c'è il rischio di nuovi aumenti

Per correggere l'errore i Comuni dovranno ritoccare la tariffa. In tante città costi alle stelle

Roma - Il pasticcio brutto della tassa sui rifiuti gonfiata non sarà di facile soluzione. Il governo promette per la settimana prossima uno «schema interpretativo» che certamente aiuterà chi vuole chiedere indietro i soldi. Ma se i Comuni non collaboreranno, bisognerà ricorrere comunque alle vie legali per riavere la quota di Tari pagata in eccesso da chi ha cantine, solai, giardini. E c'è chi resterà comunque beffato. Ad esempio, spiega il tributarista Franco Muratori, «Il contribuente che ha regolato il pagamento della Tari a seguito di un accertamento, e dunque anche con la recente rottamazione, visto che presuppone un accertamento non può fare nulla per ottenere quello che ha eventualmente versato illegittimamente».

«Effetti del sudoku a cui è ridotta la finanza locale», ammonisce il sindaco di Ascoli Guido Castelli, che ammette le responsabilità di alcuni Comuni sulla Tari gondiata (Ascoli l'ha chiesta correttamente), ma dà una quota parte della colpa allo Stato centrale: «Rispetto alle tasse comunali -spiega- lo Stato si comporta come chi invita le persone a pranzo e poi dice che paga qualcun altro. E va ricordato che i regolamenti comunali vengono spediti al Ministero dell'Economia che avrebbe un compito di vigilanza. Come mai non si è accorto dell'errore?».

La correzione dello svarione sulla Tari non resterà in ogni caso senza effetti collaterali. Dal 2015 infatti, il costo del servizio di raccolta dei rifiuti dev'essere coperto integralmente con la tariffa. Dunque i Comuni che hanno chiesto una cifra maggiorata interpretando male la legge, dovranno spalmare il mancato introito sugli altri contribuenti. E la Tari, nonostante le promesse di una moderazione dei costi dovuta all'aumento della raccolta differenziata, negli ultimi anni ha continuato ad aumentare. E questo, dice uno studio della Cgia di Mestre, nonostante la produzione di rifiuti da smaltire sia diminuita di circa 3 milioni di tonnellate. Secondo la stima della confederazione degli artigiani, tra il 2016 e il 2017 il peso della tariffa aumenterà in media del 2 per cento per un nucleo familiare di due componenti, dell'1,9 per tre componenti e dello 0,2 per famiglie di quattro persone. Il conto più salato sarà per le aziende, che pagheranno dal 2 al 2,6 per cento in più in media. I costi non sono trascurabili. La Cgia stima che vadano dai 1.385 euro annui per un negozio di ortrofrutta grande 50 metri quadri, ai 6.837 di un albergo. Molto variabili anche i costi per le famiglie che, a seconda dei Comuni, per una famiglia di tre persone, sono in media di 299 euro, ma con picchi che in alcune città sono di molto al di sopra. Uno studio della Uil vede Agrigento maglia nera con 473 euro, ma nella top ten c'è anche una città come Napoli, che non ha mai brillato per efficienza.

«La verità -spiega Castelli- è che nel breve periodo con la raccolta differenziata i costi non diminuiscono. Servizi come il porta a porta spinto consentono di eliminare i cassonetti, ma hanno costi organizzativi importanti». Pesano anche le sacche d'inefficienza di tante aziende e i costi di smaltimento in discarica che, aggiunge Castelli, «in alcune parti d'Italia sono fuori controllo». Dal 2016 era prevista l'implementazione dei costi standard, che avrebbe consentito di fare confronti oggettivi e vedere quali sono i Comuni inefficienti, ma il governo ha prorogato fino al 2018. «E poi c'è l'evasione della Tari -conclude il sindaco- al Sud ci sono punte del 60%. E così gli onesti pagano al posto dei furbi».

Commenti

Marcello.508

Mar, 14/11/2017 - 16:11

«E poi c'è l'evasione della Tari -conclude il sindaco- al Sud ci sono punte del 60%. E così gli onesti pagano al posto dei furbi». Questa è l'itaglieltta, purtroppo.

Ritratto di comunistialmuro

comunistialmuro

Mar, 14/11/2017 - 16:25

La beffa e' questo governo e il sistema radiotelevisivo che lo sostiene raccontando balle dal 2008,quando comincio',la campagna di delegittimazione del quarto governo Berlusconi,che porto' alla sua destituzione e sostituzione con i peggiori ladri e rapinatori che la storia repubblicana ricordi. L'aumento costante della pressione fiscale sulla classe media,unico motore di crescita di questo paese e,contemporaneamente,il reindirizzamento dei proventi verso sempre nuove voci di spesa improduttive,ha un unico scopo:destabilizzare questa nazione,per poter poi giustificare qualsiasi altro saccheggio e,ovviamente,il bersaglio principale sono le pensioni,che rappresentano il 75% della spesa pubblica. Chi vota questi criminali del PD perche' pensa che,in questo modo,il proprio tenore di vita non verra' intaccato,non capisce che non sta facendo altro che segare il ramo su cui e' seduto.

PaoloCa.

Mar, 14/11/2017 - 16:36

maledetto il giorno che sono nato italiano

Ritratto di mbferno

mbferno

Mar, 14/11/2017 - 16:55

@comunistialmuro:concordo in pieno col suo commento,e pure col suo nickname!!!

Vigar

Mar, 14/11/2017 - 17:38

Torno a dirvi: non illudete la gente. I comuni non restituiranno MAI l'enorme somma che scaturirebbe dagli eventuali (sich!)rimborsi! Come già commentato nei giorni scorsi ad analogo articolo, il sottoscritto - e chissà quanti altri (presumo tutti) cittadini romani – sta ancora aspettando dal 2010 il rimborso dell'Iva non dovuta nonostante la regolare documentata richiesta effettuata dopo la sentenza della Corte costituzionale. Tuttavia, subito dopo la sentenza, il comune si è affrettato ad aumentare la tariffa di pari importo dell’Iva non più applicata ….Cornuti e mazziati!

Tip74Tap

Mar, 14/11/2017 - 17:42

Appalti raccolta rifiuti come funzionano? Qualcuno mi spiega il meccanismo di queste SPA un tempo aziende comunali che furono istituite per garantire la concorrenza e un miglior servizio? .... a me pare che qui siamo da denuncia vista l'evidente truffa essendoci solo un unico possibile gestore (nel mio comune ormai la concessione è prorogata senza nessuna discussione) chiaramente gestito e governato da coloro che siedono in comune dal dopoguerra (non parliamo poi delle nomine dei dirigenti e relativi compensi). E la storia degli utili garantiti? Ma che razza di robe sono?! Da me HERA la fa da padrona e in certi quartieri di Imola se compri casa sei OBBLIGATO ad avere un contratto HERA. Sono convinto che se qualche giudice onesto ci mettesse gli occhi se ne vedrebbero delle belle...

Ritratto di perSilvio46

perSilvio46

Mar, 14/11/2017 - 17:45

Pagheremo di più tutti, e molto di più di quanto paghiamo adesso, queste sono occasioni d'oro per le stangate, non se la lasceranno sfuggire.

titina

Mar, 14/11/2017 - 17:51

Il due per cento per il nucleo familiare di due persone, l'1,9 pe tre persone e lo 0,2 per il nucleo di 4 persone, ovvero più rifiuti fai meno paghi, tanto c'è il cxxxxxo che paga per te. Voglio pagare a peso.

Gaetano44

Mar, 14/11/2017 - 17:56

Non solo il maltolto non verrà restituito automaticamente, ma aumenteranno anche le tariffe?????????Poi ci si lamenta se c'è evasione.......

Ritratto di marione1944

marione1944

Mar, 14/11/2017 - 18:14

mbferno: mi unisco a lei in tutto.

Epietro

Mar, 14/11/2017 - 18:57

O che bello e mica si vergogna di dichiarare : "E poi c'è l'evasione della Tari al Sud con punte del 60%. E così gli onesti pagano al posto dei furbi." Ed i comuni invece di scoprire quelli che non pagano lasciano tranquillamente che paghino altri senza restituire il mal tolto.