Tassare chi ospita i profughi? Lo dice la legge

Anche la carità, come insegna sant'Ambrogio, che era un esperto di economia, ha le sue regole economiche, che vanno osservate

Non c'è proprio da indignarsi se un sindaco dichiara che a coloro che ospitano, a pagamento, gli immigrati vanno aumentate le tasse locali. Al contrario vi è da indignarsi se per vincere gli ostacoli crescenti delle comunità locali ad ospitare nuovi immigrati illegali, queste maggiori tasse non venissero fatte pagare, chiudendo un occhio sull'illegalità di tale comportamento. Il caso più grosso è quello delle case coloniche disabitate, che pullulano nella pianura padana.

Un tempo, chi lavorava la terra viveva nel podere, in cui prestava il lavoro. Ma attualmente ciò accade sempre meno. Ecco così che apposite imprese di intermediazione si impegnano a sistemare dietro compenso gli immigrati in case coloniche. I comuni agricoli cosi si trovano con un numero crescente di immigrati nelle case coloniche. Queste sono annesse al podere e godono del particolare regime fiscale che riguarda i terreni agricoli. Ospitando gli immigrati diventano però esercizi alberghieri sui generis. E ciò comporta una serie di conseguenze fiscali, che sono molto consistenti. Poiché queste leggi valgono per i normali proprietari di immobili e i normali albergatori, non si vede perché non vadano attuate anche per le case coloniche adibite a case albergo per gli immigrati.

Intanto, vi è una tassa comunale per il cambio di destinazione di uso; poi vi è la revisione della tassa per la raccolta dei rifiuti; l'applicazione dell'imposta patrimoniale per gli immobili per usi alberghieri e quella sul reddito della locazione e sull'esercizio commerciale dovuta allo Stato con le addizionali locali. Una parte degli immigrati è ospitata in esercizi alberghieri in difficoltà, che vedono risolti i loro problemi. Anche in questa ipotesi vanno rivedute le tasse in relazione al cambio nel numero di posti letto e al loro utilizzo.

Vi è poi l'ipotesi dell'affitto di alloggi che in precedenza erano dati in locazione con la cedolare secca. È noto che sino a cinque locali, i soggetti che affittano camere non sono considerate esercizi alberghieri, ma è molto dubbio che se in un locale vi è più di una persona e se il contratto riguarda l'ospitalità di immigrati per conto della prefettura e non normali clienti, si possa applicare a questi locali il regime agevolato per gli affitta camere.

Personalmente, ritengo che la tassazione immobiliare in Italia sia esorbitante. Ma la legge vigente va applicata e non si può chiudere un occhio per un falso umanitarismo. Anche la carità, come insegna sant'Ambrogio, che era un esperto di economia, ha le sue regole economiche, che vanno osservate, per evitare (o almeno ridurre) gli abusi, gli errori, le speculazioni.

Commenti

donald2017

Lun, 07/08/2017 - 09:47

Io li tasserei con l'IRPEF al 99% così il malaffare rosso capirebbe una volta per tutte come funziona il pagamento delle tasse

zadina

Lun, 07/08/2017 - 10:06

Il sindaco di Codigoro ha centrato il problema delle case date in affitto per clandestini, facendo pagare le tasse in proporzione alle persone accolte, per che giustamente fanno aumentare le spese per la comunità bravo sindaco complimenti per la sua lungimiranza.

Marcello.508

Lun, 07/08/2017 - 12:18

Buongiorno Forte, condivido tutto.

Tarantasio

Lun, 07/08/2017 - 12:21

gli oneri accessori siano a carico di chi ospita, una specie di TASI aggiuntiva

Malacappa

Lun, 07/08/2017 - 13:47

Se vuoi ospitare chichessia in casa tua e bada bene A TUE SPESE lo puoi fare liberamente pero' se questo e' un negozio a spese degli italiani allora la musica cambia ti faccio pagare tasse tasse tasse.

agosvac

Lun, 07/08/2017 - 14:19

In Italia questo Governo barzelletta a momenti tassa anche l'aria che i poveracci italiani respirano! Non si vede perché non dovrebbero essere tassati tutti coloro che con l'affare dell'invasione ci stanno guadagnando un sacco di bei soldini, tanto più che tutto questo va contro il benessere della maggioranza degli italiani!!!

Raoul Pontalti

Lun, 07/08/2017 - 14:32

Il caldo e l'età fanno brutti scherzi...La casa colonica è pertinenza del fondo agricolo e ne segue le vicende in tutto e per tutto e non vi è cambio di destinazione d'uso se anziché padani pellagrosi vi sono ospitati nxxxi rognosi e anche l'attività di agriturismo non muta l'essenza dell'azienda agricola. Si fa una confusione orrenda tra le attività di ricezione extra alberghiera ma che rimangono imprenditoriali con le locazioni dei privati che imprenditori non sono (e pagano la cedolare secca se hanno optato per questa). Come sempre accade o dovrebbe accadere, che si tratti di imprenditori o di privati più si incassa e più si paga di "tasse" compresa anche quella di smaltimento dei rifiuti. Tutte le amenità dell'articolo sono effetto congiunto di arteriosclerosi e caldo. Tra l'altro la stessa sindaca di Codigoro che aveva lanciato la provocazione se l'è rimangiata non potendo aumentare tasse.

bremen600

Lun, 07/08/2017 - 15:04

Per risparmiare non si ospita più nessuno e il problema è risolto.