Tenerife, crolla una palazzina: anche due italiani tra i dispersi

Un altro connazionale è rimasto ferito Le ricerche sono ancora in corso

Roberto Pellegrino

Madrid Sono tre gli italiani, di cui due dispersi e uno ferito in modo lieve, coinvolti nel crollo di una palazzina di quattro piani a due passi dalla spiaggia nel quartiere di Los Cristianos a Tenerife, una delle isole spagnole dell'arcipelago delle Canarie. Le ricerche dei connazionali, Alessandro Locatelli, nato a Torino nel 1962 e Graziella Fagnoli, nata a Predappio nel 1939, entrambi residenti a Tenerife, sono proseguite senza successo per tutta la notte di venerdì. La squadra di soccorritori dei pompieri ha estratto i corpi senza vita di due donne quarantenni di nazionalità spagnola. Altri tre abitanti del condominio sono dispersi. Nell'edificio risultavano residenti 28 persone e, in un primo momento, il numero dei dispersi era di 9, poi sceso a cinque.

Ieri sera i feriti accertati erano tre: un italiano di 28 anni, Daniele Mercadante, che ha riportato una frattura al braccio destro, e due donne spagnole di 55 e 57 anni, di cui una rimane ricoverata in ospedale con gravi problemi di respirazione. Per quanto riguarda le ragioni del cedimento, mentre la Municipalità di Arona non azzarda alcuna ipotesi, la Unidad Militar de Emergencia, ha parlato di una quasi sicura fuga di gas, forse causata dai lavori di ristrutturazione di uno degli appartamenti dello stabile: nei giorni scorsi, infatti, alcuni proprietari di negozi adiacenti avevano avvertito un forte odore di gas attorno all'edifico che sorgeva nel quartiere che raggiunge la spiaggia di Los Cristianos da cui prende il nome. E giovedì mattina, prima del crollo, si è udita una forte esplosione.

La spiaggia e il barrio di Los Cristianos, dove una volta c'era il porto dei pescatori, con la speculazione immobiliare degli anni Ottanta in Spagna, è stato trasformato in una delle zone più care ed esclusive dell'isola che da oltre un decennio accoglie molti stranieri, tra cui una consistente comunità di italiani, attratta dai 350 giorni di sole e mare e dai prezzi bassi rispetto ad altre località balneari europee (le Isole Canarie sono soggette a un basso regime fiscale del 7 per cento di Iva e sui carburanti non esistono le accise statali).

Gli italiani a Tenerife, circa 300, sono tutti impegnati nel settore del turismo e della ristorazione, ma a questo numero si deve sommare anche un cospicuo numero di pensionati, giunti dall'Italia negli ultimi quattro anni: coi soldi della minima a Tenerife riescono a vivere egregiamente con i prezzi del 30 per cento più bassi rispetto all'Italia e senza spese di riscaldamento da pagare.

Nel frattempo a Los Cristianos quattro immobili contigui a quello crollato sono stati evacuati per lasciare ai pompieri di stabilire la sicurezza delle strutture. Le famiglie allontanate sono state provvisoriamente ospiti da hotel, campeggi e conoscenti.