Termici e senza pieghe il nuovo lusso è l'abito performante

Freschi d'estate, caldi d'inverno, comodi e traspiranti adatti all'ufficio e alla palestra

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«La performance è il nuovo orizzonte della qualità» dice Claudio Marenzi, Presidente di Pitti Imagine e di Confindustria Moda, ma anche proprietario e amministratore delegato di Herno, la meravigliosa azienda di Lesa sul Lago Maggiore che fa piumini chic come cappotti e cappotti caldi e leggeri come piumini. «È un cambio epocale nel mondo della moda e in generale continua fino a poco tempo fa il percepito qualitativo di un capo era dato da un alto livello di sartorialità, mentre adesso ce l'hai sulla capacità di essere impermeabile ma traspirante, poco pesante eppure antifreddo, antivento, antistrappo, in una parola: performante. Il perché è presto detto: siamo tutti più sportivi e lo siamo più a lungo nel tempo. Per un 50/60enne di oggi è del tutto normale passare dall'ufficio alla palestra, dal consiglio di amministrazione al weekend in montagna».

Ecco quindi che la linea Herno Laminar viene chiamata sartoria ingegnerizzata perché tutti i tessuti (lane e flanelle check e pied de poule oltre all'onnipresente quadretto di stagione che si chiama glen plaid) sono accoppiati con speciali membrane impermeabilizzanti che sopportano fino a 10.000 colonne d'acqua. In più le cuciture sono termonastrate, le zip hanno una spalmatura poliuretanica e all'interno ci sono imbottiture staccabili in lana, ovatta termica, oppure piuma. Dello stesso segno le fantastiche camicie di Xacus. La Travel shirt è in un cotone wrinkle free: tende a distendersi invece che a stropicciarsi. Con la Active shirt si può anche far ginnastica nonostante sia un formale modello bianco perfetto per la cravatta perché è in una speciale mischia di filato poliammide ed elastam traspirante, si lava e si asciuga in pochissimo tempo. La Merino shirt nasce invece dalla prestigiosa collaborazione con Reda e nel suo piccolo è una cosa geniale perché è in jersey di lana merino, quindi con un'intrinseca capacità di termoregolazione, antiodore e di nuovo wrinkle free. Del resto, sulle performance della lana ci informano da secoli i Tuareg, i cosiddetti uomini blu del deserto che cavalcano per ore sotto il sole cocente e la notte sopportano il freddo avvolti nei loro impalpabili veli di lana. Nello stand di Sant'Andrea Milano scopriamo che le fibre di lana in natura sono super elastiche, ma la caratteristica veniva persa nella tessitura. «Noi siamo riusciti a mantenerla in un tessuto incredibile che abbiamo battezzato Estrato» dice Luca Trabaldo Togna ad dello storico lanificio biellese di cui porta il nome. «Noi siamo i primi a usarlo» spiega Pierlugi Canevelli ad di Sant'Andrea Milano mostrando i lussuosi giubbotti in cashmere Estrato cioè elasticizzato, naturale, tracciabile, sostenibile e pure waterproof per via di uno speciale trattamento impermeabilizzante. I due si rubano scherzosamente la parola facendo parte dello stesso gruppo imprenditoriale che tra le performance dei propri prodotti offre una dimensione artigianale integrata. Del resto se da un'azienda che fabbrica tavole e mute da vela, wind e kite surf nasce una delle più belle collezioni viste al 95simo Pitti di Firenze, qualcosa sta davvero cambiando nel mondo della moda. È il caso di RRD, che sta per Roberto Ricci Design, l'azienda di Grosseto che quest'anno lancia un meraviglioso hidrofoil in carbonio. Si tratta di un'appendice per le tavole che permette di surfare anche con poco vento e onde medio basse. Da qui l'idea di una moda multitasking per lui e per lei. Così RRD ha plasmato i capi nel materiale multistrato con cui si costruiscono le mute da surf trattato però con un procedimento chiamato Holystic technology. Risultato? Con i pantaloni che grazie a un perfetta stampa sembrano in grisaglia, principe di Galles, gessato o pied de poule si potrebbe teoricamente surfare perchè sono antivento, antiacqua e garantiscono la più ampia libertà di movimento possibile. Anche i capispalla sono assemblati come tavole da surf, cioè con accorgimenti tecnici sensazionali. Eppure tutto è morbido, elegante, nei colori e nelle proporzioni di moda: niente a che vedere con il vecchio stile da giovane esploratore un tempo alternativo al classico formale. Al marchio «Nine in the morning» fondato da due fratelli veneti con molto buon senso e tanta voglia di lavorare, il concetto di performance è applicato ai soli pantaloni, ma non è un caso se nell'azienda di famiglia a Rossano Veneto in provincia di Vicenza producono anche nomi come Golden Goose, Armani e Calvin Klein. Il modello in lana bielastica accoppiata con una menbrana scuba ha la stessa linea impeccabile dei grandi classici sartoriali, pur essendo modernamente confortevole. Perfino i cappelli sono performanti. Il modello Hobo di Super Duper Hats si schiaccia fino a diventare come una pizza ma riprende forma subito, sta a tutte le taglie, pesa 50 grammi ed è di feltro, caldo e impermeabile.

Commenti
Ritratto di giovinap

giovinap

Ven, 11/01/2019 - 14:18

diciamo che saranno capi fatti di poliestere, polimeri e polistirolo?