Terremoto, Moscovici all'Italia: "Nuove spese fuori da negoziato"

Moscovici a Padoan: "Aspettiamo risposta precisa a richieste su deficit". E Orfini: "Irricevibile, stiamo ancora piangendo i morti"

Le spese che l'Italia sostiene per i terremoti che la colpiscono possono essere di due tipi: quelle straordinarie legate all'emergenza e quelle strutturali. E per quanto riguarda quelle strutturali, necessarie per far fronte alla prevenzione e al consolidamento degli edifici a rischio, il commissario Ue agli Affari economici e finanziari Pierre Moscovici ha messo in chiaro, prima dell'Eurogruppo, che "non fanno parte della discussione che ci aspetta nei prossimi tempi", ovvero del negoziato sui conti pubblici nel 2017.

Secondo Moscovici, il dialogo "positivo e costruttivo" fra Commissione europea e Italia consentirà di "trovare come sempre una soluzione per un paese importante come l'Italia: non bisogna avere inquietudini. L'Eurogruppo ha bisogno di un'Italia con idee forti e una situazione forte". Il negoziato fra Bruxelles e Roma in merito al bilancio per il 2017 è al centro della riunione dell'Eurogruppo. Lo scorso 17 gennaio la Commissione ha inviato una richiesta di chiarimenti, da fornire entro il primo febbraio prossimo, sul mancato rispetto dell'obiettivo di deficit, chiedendo interventi pari allo 0,2% del pil. Ora Moscovici si aspetta "una risposta precisa a una lettera che era estremamente precisa". Anche perché, e il commissario Ue ci ha tenuto a sottolinearlo, "l'Italia è il paese che ha maggiormente beneficiato della flessibilità". "L'ha avuta per gli investimenti, le riforme, i rifugiati e il terremoto. È chiaro - ha aggiunto - che nelle spese che abbiamo già integrato per il terremoto ci sono elementi straordinari ed elementi strutturali, come le spese per migliorare la prevenzione, il consolidamento per rimediare ai danni".

Fra le spese già integrate nel negoziato con Roma, ci sono elementi che sono one off (eccezionali) ed altri strutturali. Per questi, è la linea di Moscovici, "occorre migliorare la prevenzione e il consolidamento per limitare i danni dei terremoti che colpiscono spesso l'Italia". Niente di nuovo, insomma, rispetto a quanto già detto a novembre. "Non serve dimostrare che la Commissione è al fianco dell'Italia quando c'è un terremoto, lo è e lo sarà sempre", ha sottolineato il commissario Ue. Che, anche per quanto riguarda le spese strutturali, è pronti a esaminarle, "ma separatamente rispetto a questo negoziato".

"Le parole di Moscovici sono sconcertanti". Matteo Orfini ha duramente criticato la linea della Commissione europea. "Mentre stiamo ancora piangendo i morti della tragedia di Rigopiano, sentire coloro che dovrebbero rappresentare i valori di solidarietà su cui è nata l'Europa esprimersi con argomentazioni fredde, proprie delle burocrazie che da anni difendono gli interessi politici legati al feticcio dell'austerity, è inaccettabile e offensivo - presidente dell'assemblea nazionale del Pd - dopo questo ennesimo atto mi tocca ribadire che la lettera di Bruxelles è irricevibile".

Commenti

Luigi Farinelli

Gio, 26/01/2017 - 23:49

"L'Eurogruppo ha bisogno di un'Italia con idee forti e una situazione forte..." Frase incompleta. Ecco quella completata esplicitando i puntini: "L'Eurogruppo ha bisogno di un'Italia con idee forti e una situazione forte; soprattutto con una tendenza forte a genuflettersi ai proclami Ue e una predisposizione forte al masochismo economico e finanziario, per evitare che possa credere ancora di essere un Paese libero e sovrano."

Scinox

Ven, 27/01/2017 - 08:04

conferma che l'europa è un fallimento...