Toh, al Papa non interessa la democrazia

È stata clamorosa, durante la sua visita cubana, l'assenza di un sia pure velato invito ai fratelli Castro a metter fine alla dittatura e consentire l'avvio di una democrazia nella libertà

Tutti pazzi per Francesco, dicono le cronache. Negli Stati Uniti democratici e repubblicani si stanno contendendo brani del suo discorso ma con discrezione. Papa Francesco appena atterrato a Washington ha detto «good morning» alla folla che lo aspettava nel giardino della Casa Bianca e la folla, come una scolaresca disciplinata ha risposto con un corale «good morning».

Ma è stata clamorosa, durante la sua visita cubana, l'assenza di un sia pure velato invito ai fratelli Castro a metter fine alla dittatura e consentire l'avvio di una democrazia nella libertà. In occasione della visita di papa Bergoglio il governo dell'Avana ha fatto rilasciare un piccolo numero di detenuti politici ma ne ha messi dentro altrettanti, fra cui ventiquattro donne. Sull'argomento il Pontefice ha osservato un religioso silenzio. Prima di atterrare a Cuba aveva annunciato di non voler dare udienza «a nadie», a nessuno, e di aver anzi rifiutato la richiesta di un capo di Stato. Gli hanno chiesto alla partenza se aveva avuto contatti con i dissidenti e lui ha risposto: «No sé si estaban o no estaban» non so se c'erano o non c'erano. «Ninguno se identificò». Che peccato. Dove erano finiti i «disidientes»? Papa Francesco, il presidente Obama e Raul Castro si sono ringraziati a vicenda per aver archiviato insieme la vecchia inimicizia cubano-americana con grande vantaggio del turismo e degli affari. La democrazia, come il paradiso, può attendere.

Commenti

mila

Sab, 26/09/2015 - 17:43

A me, che a Cuba ci sia a democrazia o no, interessa poco. Mi piacerebbe che ci fosse in Europa.

narteco

Sab, 26/09/2015 - 18:17

La visita di papa Bergoglio non prevede visite nelle carceri o coi dissidenti,carcerati politici senzatetto,minoranze etniche emarginate dal regime.Papa bergoglio a Lampedusa gettò mega gerle di fiori in mare gridando “Vergogna!”,ma non lo ha fatto dal Malecón dell’Avana davanti allo specchio di mare che ha inghiottito centinaia di migliaia di CUBANI in fuga dal totalitarismo comunista sanguinario. Bergoglio dice di non saper nulla della tirannide a Cuba meno che meno del nunzio apostolico Bruno Musarò giunto all’Avana nel 2011 e trasferito in Egitto dopo aver dichiarato che a Cuba lo Stato controlla tutto e che l’unica speranza è quella di fuggire dall’isola dove regna degrado,povertà e oppressione contro il popolo mentre i castro vivono alla grande da Faraoni.Il feroce regime cubano ha tutto l’interesse a strumentalizzare al massimo l’imminente visita del Pontefice, come già fece in occasione di quella di G.Paolo II nel 1998 e di Benedetto XVI nel 2012.

macchiapam

Sab, 26/09/2015 - 19:25

Davvero non si vede perchè mai il papa dovrebbe predicare la democrazia: la Chiesa, per definizione, non è un organismo democratico. Anzi, finchè ha potuto, ha osteggiato la democrazia in quanto fonte di pericolose derive analoghe a quelle della riforma. Naturalmente continua lungo la stessa via, privilegiando un bonario (ma severo) paternalismo.