Tonelli non si ferma: "Ora girerò l'Italia"

Arrivato al 61esimo giorno dello sciopero della fame il segretario del Sap presenta la seconda fase della sua protesta

“Da oggi comincia la seconda fase, inizia il momento del rilancio della mia protesta”. Lo dice il Segretario Generale del Sap Gianni Tonelli, arrivato ormai al 61° giorno di sciopero della fame per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle carenze dell’apparato di sicurezza e sui provvedimenti disciplinari a carico degli agenti che denunciano tali problematiche.

“I miei colleghi saranno presenti al gazebo Sap davanti a Montecitorio per continuare la staffetta dello sciopero della fame, come avviene già da numerose settimane - ha precisato Tonelli - Io inizierò il giro di tutte le piazze italiane perché sto ricevendo decine di richieste di incontro con la società civile”. Tonelli ha ringraziato per la solidarietà ricevuto e ha ricordato che “il Parlamento si è fermato per discutere del mio sciopero della fame e vari Consigli comunali e regionali hanno approvato mozioni di sostegno alla mia battaglia”.

Il Segretario Generale del SAP ha precisato, poi, che il sindacato ha “cercato in tutti i modi di interloquire con il Governo e con i vertici della nostra Amministrazione perché non ci stava bene che l’apparato della sicurezza venisse debilitato” dato che mancano 45 mila uomini nelle Forze dell’Ordine, di cui 18 mila nella Polizia di Stato e le risorse destinate alle divise, ai caschi, alle armi e ai giubotti antiproiettile sono scarse e insufficienti. “Andremo avanti – ha concluso Tonelli – e vedremo se questo è uno Stato di diritto oppure è uno Stato dove in modo anarchico le lobby del potere possono fare quello che vogliono”.