Toninelli offende Genova: "Forte tra mesi. Anzi anni..."

Solo il 14 dicembre si saprà chi ricostruirà il ponte

Fabrizio Boschi

Come era prevedibile se la sono presi tutti molto con calma, da Toti a Bucci, da Toninelli a Conte. Ma siamo in Italia e questo è più che normale. Adesso, si dice, che a quattro mesi dal crollo, il prossimo 14 dicembre si conoscerà il nome dell'azienda chiamata a ricostruire il ponte Morandi, a Genova. I sette saggi incaricati di vagliare le proposte giunte sul tavolo del sindaco-commissario Marco Bucci, hanno completato la fase 1 del loro lavoro. E stamani saranno nell'ufficio del sindaco per esporre le loro valutazioni. C'è un cronoprogramma stabilito, tappe forzate e tempi serrati, per arrivare alla decisione su chi demolirà e poi ricostruirà.

Venerdì prossimo, invece, il commissario Bucci trasmetterà ai periti del tribunale di Genova il progetto scelto dalla struttura commissariale per la demolizione di ponte Morandi. È quanto riferisce il procuratore capo Francesco Cozzi che ieri mattina ha sentito telefonicamente il sindaco, impegnato in missione a Londra. «I periti del gip dovranno esaminare il progetto e sentire anche il parere dei consulenti di parte sulle modalità che consentano l'esame e l'eventuale conservazione dei reperti delle parti che devono essere demolite - ha spiegato Cozzi - questo naturalmente non può essere fatto dalla sera alla mattina, ma richiede un tempo che comunque nell'economia generale non pare influente sui tempi e sulla procedura di abbattimento». La Procura interviene: «La demolizione non comprometta le prove». L'ex procuratore capo di Genova, Michele Di Lecce, nominato da Bucci responsabile dell'anticorruzione per i lavori sul viadotto, ha invece detto che si sta «adoperando affinché venga stipulato un accordo rispetto ai controlli antimafia e anche con l'Autorità Nazionale anticorruzione per alcuni specifici atti: tutta l'attività, anche preventiva, partirà o si intensificherà con l'inizio delle attività».

Ma come al solito il premio bischerata della settimana (e siamo solo all'inizio) va al campione iridato, ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, che a margine di una riunione del Consiglio Ue a Bruxelles ha detto: «Come governo abbiamo dato quello che potevamo a Genova. In pochi mesi, al massimo anni, Genova tornerà ad essere più forte di prima, anche e soprattutto a partire dal porto. Se poi Giovanni Toti non fosse in grado di gestire correttamente tutte le risorse, gli abbiamo dato la possibilità di sopperire a questa incapacità di gestione». Per il presidente della Regione Liguria, la volontà del governo gialloverde di ridurre le accise «è un nobilissimo proposito, ma non credo si debba partire da quelle che servono ai Comuni, quanto piuttosto da quelle statali». Tutto dipenderà da quanto rimarrà in carica Toninelli come ministro: pochi mesi, al massimo anni.