Tracollo Mps: vale meno di un caffè

Il titolo dell'istituto perde oltre l'11%. Azioni sul mercato a 92 centesimi

Il Monte dei Paschi ora in Borsa vale meno di una tazzina di caffè. Sarà colpa del panico da bail-in, visto che dal primo gennaio sono scattate le nuove regole europee sul salvataggio interno delle banche in crisi. O anche un effetto collaterale del paracadute aperto tardivamente e in maniera alquanto maldestra dal governo Renzi sui quattro piccoli istituti finiti sull'orlo del fallimento. Resta il fatto che il titolo Mps ieri è colato a picco a Piazza Affari: con un tonfo del 11,2% le azioni sono precipitate sotto quota un euro, esattamente a 0,93 euro, nuovo minimo storico. Ed è passato di mano il 4,1% del capitale della banca senese. Il risultato è pesantissimo: nell'ultimo anno il titolo ha lasciato sul terreno oltre il 52% e con le vendite di ieri la capitalizzazione del gruppo senese è crollata a 2,7 miliardi di euro. Il che significa che in soli sei mesi è stato bruciato tutto l'impatto positivo dell'aumento di capitale da 3 miliardi (il terzo dopo quello da 2,15 miliardi del 2011 e quello da 5 miliardi del 2014) lanciato solamente lo scorso giugno.Certo, il Monte non è stato l'unico a soffrire. Anzi la maglia nera del listino milanese è stata vinta da Carige che ha perso il 13,6% portandosi a 0,89 euro. Anche per la banca genovese la capitalizzazione è scivolata sotto il valore dell'aumento di capitale realizzato a giugno, da 850 milioni. E in Borsa ora vale solamente 740 milioni. Dall'istituto ligure ieri hanno definito «ingiustificato» l'andamento del titolo spiegando che questo sarebbe «influenzato da operazioni speculative non correlate all'andamento operativo del gruppo» e confermando che «le attività della banca proseguono nel rispetto delle previsioni del piano industriale 2015-2019». Speculazioni che nel caso del Monte dei Paschi non potranno ripetersi nella seduta di oggi: la Consob ha infatti imposto lo stop alle vendite allo scoperto per evitare altri scossoni su questi titoli già sotto la lente del mercato per la loro estrema fragilità.Nelle sale operative, intanto, c'è anche chi non esclude che qualche investitore stia azzerando le posizioni sul gruppo guidato da Fabrizio Viola. Potrebbe essere anche Btg Pactual a cedere le ultime azioni, alla luce delle proprie difficoltà, afferma un operatore. L'istituto brasiliano era entrato nel capitale della banca senese con una quota del 3,1% nel 2013, a fianco di Fintech, rilevando i titoli messi in vendita da Fondazione Mps. Btg ha poi ridotto la quota sotto il 2% nei mesi scorsi. A dicembre, per altro, è stato arrestato Andrè Esteves, il finanziere a capo di Btg Pactual, a seguito dell'inchiesta brasiliana sulla corruzione nel colosso petrolifero Petrobras.Siena, per la sua storia e per le macerie lasciate dai grovigli con la politica non solo locale, resta dunque la grande osservata speciale del mercato. Ed è ancora alla ricerca di uno sposo, anche straniero, che le consenta di tornare a crescere lasciandosi finalmente il passato alle spalle. Con un occhio alle trattative, ancora in stallo, sulla bad bank. Il precedente delle quattro banche salvate (Banca Marche, Etruria, CariChieti e CariFe) ha infatti evidenziato che il livello del tasso di svalutazione dei crediti deteriorati è penalizzante. Questa strada porterebbe a nuovi aumenti di capitale sia per Carige sia per Mps. L'ennesimo.

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Commenti
Ritratto di centocinque

centocinque

Mar, 12/01/2016 - 09:02

quel genio bocconiano che ha voluto salvare MPS che dice? che dice colui che inventò l'IMU il cui gettito fu pari a quanto serviva per salvare la banca in questione?

Ritratto di mbferno

mbferno

Mar, 12/01/2016 - 09:38

I geni della finanza italiana, al secolo Monti Letta&affini, dall'alto della loro saccenza, NON hanno considerato che la FIDUCIA,in questo caso dei risparmiatori, quando è persa è persa. Il bail in,le gestioni fallimentari quando non truffaldine, minano irrimediabilmente questo rapporto di fiducia ed è inutile salvare queste banche, sono già compromesse:lasciamole fallire;significa solo buttare altri soldi in un pozzo marcescente e senza fondo.Personalmente non affiderei, nemmeno dopo il salvataggio, a MPS o Banca Etruria, nemmeno la busta contenente il mio stipendio.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Mar, 12/01/2016 - 09:53

Prevedo che questa banca fallirà. Questione di tempo.

Ritratto di mbferno

mbferno

Mar, 12/01/2016 - 09:57

I poveri fessi che hanno investito in MPS oltreché cornuti son pure mazziati perché hanno pagato 2 volte: la prima volta contribuendo con l'imu a ricapitalizzare la banca per salvarla, la seconda acquistando un anno fa le azioni che ora valgono la metà. E tutto questo fiume di denaro dove è? Ovvio, nei forzieri di MPS,che se la spassa a spese dei risparmiatori,esattamente come Banca Etruria. Bravi, continuate a finanziare le banche, li vale le regola del pollo di Trilussa.

Ritratto di Azo

Azo

Mar, 12/01/2016 - 09:59

Beh, se non altro la Toscana, in comunella con i fascio-social-comunisti, che governano l`Italia SOTTO IL NOME DI DEMOCRAZIA CRISTIANA, """SONO DIVENTATI SPECIALISTI NEL FAR FALLIRE LE BANCHE TUTTO A FAVORE DEL CAPITALISMO-BANCARIRIO, UNA SETTA CHE PENALIZZA TUTTI COLORO CHE NON HANNO ACCESSO, PER NON ESSERE MULTIMILIONARI COME I LORO SOCI""".

giovanni PERINCIOLO

Mar, 12/01/2016 - 10:22

Tutto secondo logica. Quello invece che non rispetta alcuna logica é il fatto che la solerte magistratura (solerte sopratutto quando si tratta di un certo Silvio) finora non abbia trovato alcun colpevole del disastro, forse a causa di un torcicollo cronico che impedisce di guardare a sinistra???

rudyger

Mar, 12/01/2016 - 10:42

maledetti toscani scrisse Curzio Malaparte

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mar, 12/01/2016 - 10:50

....."ha infatti evidenziato che il livello del tasso di svalutazione dei crediti deteriorati è penalizzante. Questa strada porterebbe a nuovi aumenti di capitale sia per Carige sia per Mps. L'ennesimo.....E non è finita!!!!Vedrete quando crollerà il castello del valore delle IMMOBILIZZAZIONI(di tutto il sistema bancario) in portafoglio!!!...Vedrete che tonfo,e non solo loro...

Giorgio5819

Mar, 12/01/2016 - 11:37

"vale meno di un caffè"... vale quanto la serietà e la professionalità dei comunisti che hanno distrutto questa banca, vale quanto il loro livello culturale da 6 politico, vale quanto la loro ideologia universalmente fallita, vale quanto la capacità di valutazione di chi ancora vota sinistra.

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Mar, 12/01/2016 - 12:07

Allora colleghiamo il prezzo del caffè con MPS.

persio

Mar, 12/01/2016 - 12:07

Ci stanno menando per il naso. Il valore reale di MPS, e di qualsiasi altra impresa quotata, non ha più alcuna relazione col valore di Borsa. La Borsa è diventata un Casinò dove a dettare legge sono robot e speculatori, dove non è più possibile fare investimenti in base alla propensione al rischio e alla valutazione oggettiva della qualità e della potenzialità di un'azienda. Ormai si guadagna unicamente SCOMMETTENDO su rialzi e ribassi dei titoli, prescindendo completamente dai dati della realtà economica: dal valore del capitale umano, dal posizionamento sul mercato, perfino dallo stato patrimoniale. Basta una voce, un si dice, e il ballo di ribassi e rialzi può iniziare, per la gioia della speculazione. Questo sistema è deleterio, ci porterà alla rovina.

unosolo

Mar, 12/01/2016 - 12:42

non sono bastati i 4 miliardi di Monti bond , poi ci mancava ETRURIA e un governo incapace e zac , fine , speriamo di no , co sono milioni di persone ancora pulite che necessitano di banche amiche non ladre.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mer, 13/01/2016 - 10:21

@persio:....Mi conforta il fatto che qualcuno la capisca!...Ecco perchè si dice:"giocare in borsa"!!!...Una Azienda,vale in base ai dividendi,ovvero a quanto posso ricavare in un anno,in base al "capitale di rischio" che ho affidato alla stessa.Se non ricavo niente,ovvero lo 0,1%,per me NON VALE UN CAVOLO!!!