Trasporti, sarà settembre nero: l'Atac senza soldi e senza mezzi

Sbloccati ieri 18 milioni per la metro A. Mancano 150 bus

Roma - Per governare decentemente Roma servirebbe un esodo di massa o perlomeno un sindaco per punto cardinale. Pian piano anche la sindaca Virginia Raggi sta capendo in che guaio si è cacciata. Nonostante le rassicurazioni il settembre nero è garantito al limone. Non c'è solo la grana rifiuti. Il Campidoglio aveva chiesto priorità di conferimento della spazzatura capitolina verso impianti Acea di San Vittore, Aprilia, Orvieto e Terni. Ma, a distanza di appena 24 ore, da tutti i posti elencati è arrivata la levata di scudi preventiva. Ti pareva. Dicevamo, che non è solo questione di spazzatura. I trasporti, per esempio. L'andazzo è desolante: poca manutenzione, licenze fai da te dei sindacalisti, il venerdì c'è lo sciopero, si sale gratis e la giunta non ha in agenda il bigliettaio a bordo. Inoltre, come se non bastasse, c'è la faccenda dei permessi sindacali. La Procura ha avviato nuovi accertamenti sui distacchi illegittimi e giovedì scorso la Guardia di finanza si è presentata al quartier generale della municipalizzata per acquisire i fascicoli personali di 45 dipendenti: 35 sono sindacalisti interni, gli altri 10 sono dipendenti in distacco presso le organizzazioni nazionali. Tutti sarebbero risultati in permesso senza autorizzazione, almeno secondo quanto già accertato da un'indagine interna dell'azienda. Si tratterebbe quindi di dipendenti che si sono avvalsi delle licenze senza nessun via libera scritto da parte dell'ufficio del personale. Tra i sindacalisti coinvolti c'è anche il segretario nazionale dell'Ugl Trasporti, Fabio Milloch, noto alle cronache per avere convocato uno sciopero durante la partita dell'Italia agli ultimi Europei di calcio. È già stato licenziato, anche se lui si è sempre difeso parlando di un «provvedimento illegittimo».

Capitolo metropolitana. Per colpa di una manutenzione fallace (così sostengono i sindacati) dal 5 settembre la linea A avrebbe dimezzato le corse. Ergo un vagone ogni quarto d'ora. Anche l'Atac, municipalizzata da 12mila dipendenti schiacciata da un debito monstre da 1,3 miliardi di euro, rischia di ritrovarsi presto senza guida. «L'amministrazione dovrà trovare una nuova governance, se entro Ferragosto non verrà finanziata la prima tranche da 18 milioni di euro per la manutenzione della linea A e se non verrà sbloccata la gara per i 150 nuovi bus», aveva scritto alla Raggi il direttore generale della partecipata, Marco Rettighieri. Tradotto: il dg era pronto a lasciare. A quanto pare non si muoverà da lì. Ieri pomeriggio la giunta Raggi ha, infatti, approvato la delibera che destina 18 milioni per la manutenzione dei treni della prima linea metropolitana. L'annuncio su Facebook: «La somma è stata reperita grazie all'operazione di pulizia del bilancio che avevo annunciato durante l'assestamento di luglio» ha spiegato. «La metro A sarà così più efficiente e in grado di meglio rispondere alle esigenze dei cittadini, derivanti anche dalla riapertura delle scuole in settembre. Procediamo a ritmi serrati per migliorare la nostra città», ha aggiunto Minenna. Magnifico. Ora bisognerà convincere gli autisti che è tutto a posto. Anche di venerdì.

Commenti

elgar

Sab, 13/08/2016 - 09:59

Se la Raggi non sistemerà la spinosa questione dei rifiuti prima e dei trasporti poi che sono le priorità in una città come Roma saranno cavoli amari per lei e per i cinquestelle. Non basta solo vincerle le elezioni. Poi bisogna fare. Non basta solo essere onesti (e credo che la Raggi lo sia) poi però i problemi vanno risolti. Capisco che ci vuole tempo però, come si dice, il buongiorno si vede dal mattino. Ormai è passato più di un mese e non mi pare sia cambiato granchè. Se continua così per un altro mese penso che la sua credibilità sia molto a rischio. Ma forse qualcuno vuole proprio questo per far bruciare i cinquestelle. Come disse la Taverna "Aho, ce stanno a ffà er complotto..." forse era vero.