Tre miliardi da tre banche salvano gli istituti in rosso Come quello di papà Boschi

Unicredit, Intesa e Ubi anticipano i soldi per finanziare il nuovo fondo ad hoc. Oggi da Palazzo Chigi l'ok al piano

Massimo Restellinostro inviato a RavennaIntesa Sanpaolo, Unicredit e Ubi Banca si preparano a firmare un assegno fino a 3 miliardi per rendere possibile l'immediato salvataggio, sotto gli occhi di Bankitalia e la garanzia «politica» del governo Renzi, dei quattro istituti di credito più malconci del Paese: BancaEtruria, Banca Marche, Cassa di risparmio di Ferrara e Cari Chieti.

Tutte commissariate in questi ultimi anni dalla Vigilanza per una gestione resa insostenibile da gravi carenze contabili, prestiti concessi ai soci con una certa generosità, investimenti immobiliari sbagliati e, tranne Etruria che è una popolare, da scambi nelle posizioni di comando con le loro Fondazioni azioniste. In pratica una governance fatta con le porte girevoli.Il pulsante d'avvio del salvataggio sarà schiacciato questo pomeriggio dal consiglio dei ministri (i lavori sono attesi alle ore 17,30) costretto a fare in fretta per evitare che da gennaio, con l'entrata in vigore del bail-in, siano chiamati a pagare anche i rispettivi correntisti dei 4 istituti che hanno oltre 100mila euro di giacenza. Di BancaEtruria è stato vicepresidente, fino al commissariamento, Pierluigi Boschi, padre del ministro Maria Elena.

Il Tesoro sta limando il meccanismo di intervento ma il risultato dovrebbero essere alcuni decreti attuativi di raccordo con la normativa comunitaria, di cui sempre oggi è atteso il benestare al salvataggio. Per aggirare lo stop posto dall'Europa agli aiuti di Stato, tutto avverrà infatti attraverso il neonato «Fondo di risoluzione», cui partecipano i 155 istituti dell'universo Abi, caricandovi subito sia la «rata» da 500-600 milioni del 2015 sia quelle dei prossimi tre anni. L'onere complessivo sui bilanci 2015 dell'industria bancaria si attesterà quindi a 2-2,5 miliardi. Vista l'impossibilità di attendere i tempi di un incasso così frazionato, Intesa, Unicredit e Ubi inietterebbero però subito denaro nel fondo con un prestito ponte suddiviso in due tranche, una a breve termine (3 mesi) e una a medio-lungo. L'importo potrebbe toccare i 3 miliardi, così da assicurare oltre ai 2,5 miliardi di oneri anche una dose di liquidità.

A quel punto da domani Etruria, Cari Ferrara, Cari Chieti e Banca Marche saranno guidati da nuovi commissari nominati dall'Autorità di risoluzione e si divideranno in due, formando otto realtà: quattro in bonis e quattro «ponte» (esiste l'alternativa di un'unica bad company). L'obiettivo è comunque separare il «sano» dal «marcio», trovare uno o più compratori per la polpa, smaltire separatamente i crediti deteriorati e rimborsare i salvatori.Questo meccanismo finirà per costare al sistema più del vecchio fondo. Le quattro banche sono però in ginocchio da tempo senza che il governatore Ignazio Visco sia riuscito a trovare un compratore proprio per il peso delle sofferenze e per gli scandali emersi durante le ispezioni. Sebbene Etruria sia crollata a febbraio sotto il peso dei crediti deteriorati, gli uomini di Bankitalia avevano infatti trovato una situazione difficile già nella primavera del 2013, complice il collasso dell'imprenditoria locale.

Con il risultato di rapporti molto tesi con l'allora presidente Giuseppe Fornasari, uomo vicino alla Dc salito al vertice della «banca degli orafi» con il golpe bianco del 2009. Allo stesso modo nessuno voleva farsi carico della malagestio contestata a Cari Ferrara, dove a luglio i commissari hanno chiesto 100 milioni di danni con un'azione di responsabilità contro 31 ex amministratori. Così come delle «gravi irregolarità amministrative» e ai prestiti concentrati di Chieti o del buco lasciato a Banca Marche dall'ex direttore generale Massimo Bianconi, ritiratosi nel 2012 con in tasca una ricca buonuscita.

Commenti
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stenos

Dom, 22/11/2015 - 09:32

E la pseudopposizione che fa? Nulla.

bleumoon

Dom, 22/11/2015 - 09:38

Ma guarda un po'.......anche ai comunisti piace il danaro, anzi no piacciono li sordi

bleumoon

Dom, 22/11/2015 - 09:39

..lo vedi ?..basta essere comunisti e filo Renzi e non c'hai più un debito. Non mi meraviglierei se a dare i soldi fossero gli italiani per mezzo di Equitalia....che popolo di sxxxxxi che siamo

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marione1944

Dom, 22/11/2015 - 09:51

Prima salvano l'unità (giornaletto già fallito 2 volte) poi la banca dove era vice capo il padre della boschi (la parlamentare e non gli alberi) poi sarà la volta di che cosa? della cgil? del manifesto (l'altro giornaletto buono solo per...)? pagheranno le malefatte di marino (ex sindachetto di Roma e non le spiagge)? o proveranno a salvare tutti i loro comuni in rosso? Chissà, forse un domani potrebbero provare a salvare l'Italia. Mera speranza che questi ci provino con la testa che (non) hanno.

Emiliotoscana

Dom, 22/11/2015 - 10:10

Ma quanto sono bravi e onesti questi comunisti. Dall'acquisto della banca salentina di baffino,al grande MPS soldi e garanzie di immunità ai compagni dirigenti.Certo c'è stato un suicidio,ma non è colpa loro,lo dicono i giudici rossi.Salvataggio dell'Unità,ora delle altre banche amiche.I votanti rossi non aprono mai gli occhi,siamo sempre ai ciuchi che volano.

luigi.muzzi

Dom, 22/11/2015 - 10:37

Ecco perchè odiano i grandi capitalisti, a loro piacciono solo i debiti per poi ripianarli con i soldi degli altri !

Nonmimandanessuno

Dom, 22/11/2015 - 10:55

Opposizioni? ...Non pervenute.

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Italia Nostra

Dom, 22/11/2015 - 11:10

Questa è bona... a star dalla parte sbagliata.

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SAXO

Dom, 22/11/2015 - 11:37

STENOS tu parli di opposizione? Questa parola risulta inesistente in Italia quando si devono dividere le torte,tutti allegramente magna magna alla faccia della povera gente.

giovanni PERINCIOLO

Dom, 22/11/2015 - 11:38

No problem! Il conflitto di interessi se e quando riguarda solo Berlusconi, i trinriciuti inceve sono tutti galantuomini, a prescindere!

agosvac

Dom, 22/11/2015 - 12:40

Egregio stenos, ma cosa dovrebbero fare le opposizioni se la maggioranza ha, ancora, i voti per fare simili porcate??? Sarà compito degli italiani agire con i loro voti alle prossime politiche per evitare queste vergogne!

Ritratto di V_for_Vendetta

V_for_Vendetta

Dom, 22/11/2015 - 13:12

soldi alle banche?? schifosi dateli alle aziende che vantano crediti nei confronti dello stato prima e poi a chi vuole fare impresa cone me che si sente continuamente chiudere le porte in faccia!!!

Fracassodavelletri

Dom, 22/11/2015 - 13:17

Grazie Matteo. E io pago. Tamarri!!!

Furgo76

Dom, 22/11/2015 - 13:46

basta togliere i conti correnti da queste banche poco banche...

Gioa

Dom, 22/11/2015 - 14:40

UNICREDIT, INTESA E UBI: FATE SCHIFO!!!...A SORREGGERE QUESTA BOSCARELLA E IL SUO PAPARINO CON I SOLDI DI TUTTI NOI...MANOVRA SBAGLIATA...DOVEVATE PRENDERVI TUTTI GLI AZIONISTI E I RISPARMIATORI DELLA "BOSCARELLA"...ALLORA SI CHE SAREBBE STATA UN'EFFICACE AZIONE DI SALVAGUARDIA DEL DENARO PUBBLICO...FOSSE IL CONTRARIO LA BOSCARELLA E IL SUO "DEVOTO PREMIER" VERREBBERO IN SOCCORSO..."ASPETTA E SPERA"...NON CI SAREBBE SPERANZA!!!.

123riv

Dom, 22/11/2015 - 15:00

Renzi - Boschi.........provengono da famiglie di ottimi amministratori (sic)..... e governano l'Italia.........poveri noi!!!!!!!!!!!

swiller

Lun, 23/11/2015 - 08:55

CRIMINALI.

Vinceb

Lun, 23/11/2015 - 15:05

In una fredda sera di autunno, sono stati azzerati i risparmi di decine di migliaia di piccoli azionisti ed altrettanti obbligazionisti subordinati, almeno 2-3 miliardi di risparmi delle famiglie diventati carta straccia, perchè ce lo dice l'Europa. grazie Renzi, ed i giornali che plaudono a questo scempio

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Lun, 23/11/2015 - 18:19

BELLO FARSI MANTENERE DAGLI ITALIANI SI SI.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Lun, 23/11/2015 - 18:20

BELLO FARSI MANTENERE DAGLI ITALIANI SI SI.MA ANDATE A LAVORARE LEGGERE..

Ritratto di Uncittadinoquasionesto1

Uncittadinoquas...

Lun, 23/11/2015 - 18:53

Hai capito chi sono gli amic i/he del tiranno!. E come si trattano bene! Verrà, comunque anche per loro il giorno del giudizio. Approfittatene finché potete e finché non CI sarà uno come me al potere. ASPETTATEVI CIO' CHE VI SPETTA : "L'ESILIO".