Trema la procura di Palermo: alterati i nastri di Napolitano

Stato-mafia, gli 007 di via Arenula in campo per tutelare la privacy di Re Giorgio: "Verificare l'effettiva documentazione e la corretta custodia delle intercettazioni". Ma su Berlusconi nessuno si è mai mosso

Le ultimissime, imbarazzanti ma tecnicamente di competenza di un'altra procura, sono state quelle di Silvana Saguto, la giudice indagata a Caltanissetta e che il Csm ha sospeso da funzioni e stipendio. Quindi, sempre quest'estate, c'è stato il caso Espresso, l'intercettazione fantasma del presidente della Regione Rosario Crocetta pubblicata e confermata dal settimanale ma smentita dalla procura. Ma le intercettazioni delle intercettazioni, quelle più azzardate e che più guai hanno procurato alla procura di Palermo, sono quelle fatte nell'ambito del processo sulla trattativa Stato-mafia: da un lato Nicola Mancino, futuro imputato per falsa testimonianza (quando era spiato non era neppure indagato) al processo che vede alla sbarra esponenti delle istituzioni e boss; al microfono dall'altra parte, ignaro dell'intercettazione, Giorgio Napolitano, all'epoca presidente della Repubblica in carica. Ed è proprio su queste ultime intercettazioni che starebbero indagando gli ispettori del ministero di Giustizia. Per verificare, fa sapere via Arenula tramite l'agenzia Ansa, «l'effettiva documentazione e corretta custodia delle intercettazioni».Una bomba. Che rischia di incrinare ulteriormente la credibilità di una procura di prima linea che appunto sul processo sulla trattativa Stato-mafia si sta giocando tutto. L'inchiesta di via Arenula apre anche qualche interrogativo, non ultimo quello dell'anomalia che si intervenga adesso per una vicenda ormai chiusa - quella di Napolitano - e non si sia invece mai intervenuti per altri intercettati eccellenti la cui privacy è stata violata dalle fughe di notizie, come l'ex premier Berlusconi.La storia delle telefonate Mancino-Napolitano che la Consulta ha deciso di distruggere è nota. La notizia delle quattro telefonate intercettate nel periodo tra il 7 novembre 2012 e il 9 maggio 2012 - due, di Mancino a Napolitano, il 24 e il 31 dicembre del 2011 - venne fuori all'inizio dell'estate del 2012. Risale a giugno il primo articolo, pubblicato dal Fatto Quotidiano, cui seguirono a catena, su altre testate - da Repubblica a Panorama - altri boatos e conferme. Lo scontro col Quirinale fu durissimo. Il Colle chiese alla procura - all'epoca era ancora procuratore aggiunto e deus ex machina dell'inchiesta Antonio Ingroia - di distruggerle (non erano agli atti perché irrilevanti a detta degli stessi pm), i pm si impuntarono e dissero di no, partì il conflitto di attribuzione. Risolto il 4 dicembre del 2012 dalla Consulta, che stabilì che dovevano essere distrutte. Napolitano pagò il conto a posteriori, obbligato da capo dello Stato a deporre come testimone al processo sulla trattativa Stato-mafia. Ma quei colloqui spiati furono comunque distrutti perché la Corte costituzionale li ritenne «illegittimi» perché violavano la «prerogativa di riservatezza assoluta delle comunicazioni».Con la distruzione il caso sembrava chiuso. E invece a sorpresa l'inchiesta di via Arenula lo riapre. Guarda caso a pochi giorni da un altro strano revival sul tema. Di quelle intercettazioni ha infatti parlato proprio uno dei pochi che le conosce davvero: l'ex pm Antonio Ingroia. In un'intervista, a una domanda sul contenuto di quelle intercettazioni, Ingroia ha risposto sibillino: «Non è ancora arrivato il momento, anche se, probabilmente, un giorno lo racconterò... Magari attraverso un romanzo, un mezzo che mi permetterebbe di usare certi filtri per raccontare una realtà che va ben al di là della più fervida immaginazione».

Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mar, 24/11/2015 - 08:54

toh.... chissà com'è che i cre.tini di sinistra questo non lo capiscono! continuano a criticare e insultare Berlusconi, ma non si rendono conto che la magistratura è un organo di stato deviato, agganciato alla sinistra!

Ritratto di Anna 17

Anna 17

Mar, 24/11/2015 - 09:06

Nonostante abbiano cercato di mettere coperchi su coperchi a pentoloni pieni di sterco, il puzzo nauseabondo fuoriesce ugualmente e spesso anche lo sterco colpisce i responsabili.

semprecontrario

Mar, 24/11/2015 - 09:20

ormai tutto gli Italiani non crdono più alle procure di palermo e milano

giovauriem

Mar, 24/11/2015 - 09:26

se ingroia non è un vero mafioso di spessore , io sono babbo natale ,questo articolo cita :alla domanda sul contenuto delle intercettazioni ,risponde "non è ancora arrivato il momento anche se probabilmente lo racconterò...magari attraverso un romanzo ,un mezzo che mi permetterebbe di usare certi filtri per raccontare una realtà che va ben al di là delle più fervide immaginazioni" queste dichiarazioni sono molto più gravi di quelle che fece buscetta a falcone , buscetta si limitò a dire "dottore,non è il momento di parlare di politici" dunque non minacciò nessuno , ingroia invece a minacciato e aggiustato il tiro tre volte .p.s. questo scritto non vuole essere una difesa di napolitano che meriterebbe un processo serio e con veri giudici che in italia non abbiamo.

antipifferaio

Mar, 24/11/2015 - 09:45

Penso che andando avanti così l'attrito tra italiani e magistratura si farà sempre più forte. E' chiaro a tutti che oggi dire "procure" fa pensare a cose poco chiare o intrallazzi politico/giudiziari. Credo che il bubbone magistratura/sinistra scoppierà con la prossima legislatura quando appunto sarà finita la reciproca "copertura politica"....

19gig50

Mar, 24/11/2015 - 10:09

Almeno finisse la sua vita in galera!!

paolonardi

Mar, 24/11/2015 - 10:19

Sentendo puzzo che qualche magagna del peggior presidente della Rupubblica, potesse gettare ombre sul geronte, puntualmente e' scattato il "soccorso rosso" che lavora con i soliti metodi di staliniana memoria.

linoalo1

Mar, 24/11/2015 - 10:39

Poiché un loro fondamentale Comandamento è:Cane non mangia Cane,Napolitano non poteva essere toccato!La stessa fine ha fatto il giusto tentativo di Impeachment promosso da Grillo!!!!Quindi,la Vecchia Cariatide,è stato libero di rovinare l'Italia a suo piacimento ed inconsciamente,data l'età!!!

swiller

Mar, 24/11/2015 - 10:56

Sinistra = delinquenza e criminalità.

moshe

Mar, 24/11/2015 - 11:12

... i capi mafia sono sempre protetti ...

Ritratto di dlux

dlux

Mar, 24/11/2015 - 11:29

Nessuno, un magistrato o un avvocatino rampante, se la sente di promuovere un processo per alto tradimento contro questa sinistra cariatide? Nessuno ha valutato i danni apportati alla nazione da quando è stato eletto, ma sono salatissimi sul piano economico, avendo aggravato e di molto gli effetti della crisi, ma anche sul piano della democrazia, avendo piegato la costituzione alle voluttà di una parte politica, la sua, guarda caso. Incece no, lo continuiamo a coccolare...Tuttavia, magra consolazione, Caina l'attende.

silvano45

Mar, 24/11/2015 - 12:06

ci sono due procure in particolare dove politica e giustizia e costituzione sembrano non coincidere di fronte a questa situazione un cittadino normale sarebbe già stato inquisito arrestato e avrebbero gettato via la chiave chi si occupa di garantire che la costituzione sia in queste procure rispettata ...i giudici della stessa corrente politica!!!!!!

Angelo48

Mar, 24/11/2015 - 12:35

Ingroia che sostiene non essere ancora il momento per raccontare il contenuto delle intercettazioni di Napolitano, è un inno alla coerenza individuale e professionale. C'è da chiedersi,come mai Ingroia non tenne lo stesso comportamento in occasione dell'interrogatorio segreto fatto a Berlusconi in merito ai 40 e più milioni elargiti a fondo perduto all’amico senatore Marcello Dell’Utri e in occasione dell'interrogatorio a Provenzano dove finì per essere indagato dalla Procura di Caltanisetta per divulgazione di segreto istruttorio. In quei casi, Il Fatto quotidiano del suo amico Travaglio, pubblicò tutti i particolari degli interrogatori. Certamente, due brutte pagine nella storia del giornalismo e della magistratura italiana.

cicero08

Mar, 24/11/2015 - 13:03

ma qui barano in tanti... Sarà davvero il caso di fare un'accurata pulizia.

Fjr

Mar, 24/11/2015 - 13:11

E poi c'è ancora gente che pensa che Falcone e Borsellino sono stati uccisi per ordine della mafia, ma vaaaaaa

agosvac

Mar, 24/11/2015 - 13:35

Credo, purtroppo, che le porcherie fatte dalla Procura di Palermo siano del tutto insignificanti rispetto alle porcherie fatte nel corso degli ultimi anni dalla Procura di Milano. Mi meraviglio che si pensi a Palermo e ci si dimentichi di Milano!!!!! Forse il problema è che a Palermo c'è stato il caso Napolitano , mentre a Milano "solo" il caso Berlusconi!!!!! A questo punto ci sarebbe da decidere una cosa molto importante: in Italia è più importante il ruolo del Presidente della Repubblica che secondo la Costituzione è semplicemente "rappresentativo" oppure quello del Capo del Governo che ha un ruolo politico, elettivo e decisionale????? In pratica ci siamo liberati della dinastia dei Savoia per avere altri "RE" eletti e con ancora più poteri???

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mar, 24/11/2015 - 13:40

Dopo aver mutuato la seconda guerra mondiale, i Savoia potevano ancora contare su tanti complici infiltrati nell'apparato burocratico, ecco perché i Padri Costituenti decisero di esiliare Umberto e i suoi discendenti maschi dal territorio della Repubblica, oltre naturalmente a confiscargli tutto il patrimonio sottratto al Popolo Italiano. Ora, anche il perdente Re Giorgio è malinconicamente incamminato su questa strada.

Ritratto di Giano

Giano

Mar, 24/11/2015 - 14:19

Buffoni.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mar, 24/11/2015 - 14:56

toh... cre.tini di sinistra spariti? o si vergognano di apparire? :-)

pinosan

Mar, 24/11/2015 - 21:26

Avanti popolo alla riscossa bandiera rossa trionferà.Il Comunismo è questo: Arrogante e vigliacco.