Tremonti: "La Merkel non vuole l'Italia nell' Europa che conta"

L'ex ministro Tremonti: "Se questa è l’Europa, dove si affidano poteri assoluti a entità sovranazionali opache non trasparenti è il tradimento dello spirito di Roma"

"Se questa è l’Europa, dove si affidano poteri assoluti a entità sovranazionali opache non trasparenti è il tradimento dello spirito di Roma fatto dai così detti europeisti". Giulio Tremonti, ospite de In Mezz'Ora parla dell'Unione Europea e dell'idea della Merkel di voler scindere l'Europa in due blocchi "a due velocità". "Adesso - secondo Tremonti - la struttura si è invertita, si fa tutto in Europa e pochissimo nei singoli Stati. Se questa è l'Europa, dove si affidano poteri assoluti a entità sovranazionali opache non trasparenti è il tradimento dello spirito di Roma fatto dai cosiddetti europeisti. Che questi vadano a casa a me sembra positivo. Se l'evoluzione è la replica di Roma, metti insieme quello che è essenziale, come la difesa, ma lasci ai singoli Stati i fagioli e l'olio va bene", ha spiegato Tremonti.

Poi arriva l'affondo: "Ci vogliono far fare la fine che i piemontesi hanno fatto fare al Regno dell Due Sicilie". E ancora: "Credo che nello spirito dei tempi e nell'andamento della storia si apra una fase sovranista, che non vuol dire chiudersi ma difendere quello che hai e valorizzarlo sull'esterno. Lo stanno facendo Usa e Germania, lo deve fare l'Italia. Non possiamo continuare a farci portar via la nostra roba", ha aggiunto Tremonti. Rispetto all'Europa, ha aggiunto, bisogna "rigettare le direttive che sono arrivate e arrivano, mandare indietro tutte quelle regole inutili" che sono "la devastazione della nostra economia". Infine Tremonti parla anche di Trump e della "nuova" America: "Trump non va verso protezionismo e isolazionismo ma verso una cosa antichissima che sarà nuovissima, il mercantilismo. E anche la Germania è mercantilista...".

Commenti

Valvo Vittorio

Dom, 05/02/2017 - 18:12

Ciò che dice Tremonti in maniera colorita è un dato inconfutabile! Una congregazione di stati può andare di comune accordo qualora abbiano identiche prospettive e un comune grado di benessere. Sono le regole elementari perché si possa costituire un club. Aver fatto entrare nel club nazioni con grado di benessere enormemente squilibrato, cultura agli antipodi e religioni competitive creano squilibri e tensioni sociali. Pertanto chi sta meglio, s'inventa l'Europa a due velocità. Le religioni non possono promettere il benessere perché vivono di contributi elargiti dai credenti, ma promettono un futuro extraterrestre! Pertanto l'errore è stato commesso dai padri costituenti.

patrenius

Dom, 05/02/2017 - 21:13

E non ce lo siamo meritati? L'unico che poteva portare in alto l'Italia e stato fatto fuori proprio da gente come lei, Alfano e Napolitano. Dopo Berlusconi abbiamo avuto solo governicchi impegnati a congiure di palazzo e a fare soldi, fottendosene degli italiani

carpa1

Dom, 05/02/2017 - 22:56

Hanno e continuano a dare addosso a Tremonti per la sua finanza creativa. Guardiamo invece dove ci hanno portato i vari Monti, Padoaschioppa, Padoan e simili, proviamo a soffermarci sulla crescita spropositata del debito pubblico, nessuna riduzione anzi aumento esagerato della spesa e degli sprechi, regalie agli amici finanziate con nuove tasse che andranno a pesare per sempre (vedi ad esempio come funzionano le accise che non vengono mai azzerate anche quando è terminata l'emergenza che le ha, usando un eufemismo, "giustificate"). Lo stesso dicasi per un certo Sig. Bertolaso; l'hanno eliminato per far posto ai Curcio ed Errani e, a Roma, alla Raggi. Disastro annunciato e verificato..

ilrossoverde

Dom, 05/02/2017 - 23:06

per me bisogna distinguere fra comunità intesa quale mercato e l'euro. Io salverei la prima, ma non il secondo. Il Napoletano e compagni che ci hanno imposto l'euro o sono dei Piciu o sono in mala fede

buri

Dom, 05/02/2017 - 23:19

era da aspetaeselo, ragione di più per uscire con dognità prina he ci cacciano loro

ilrossoverde

Dom, 05/02/2017 - 23:21

ilrossoverde E come far gareggiare una 500 con una Ferrari. Non ha senso

Gianmario

Lun, 06/02/2017 - 07:31

Tremonti è uno dei pochi ancora in circolazione che sa quello che dice...