La nuova Alitalia, Tria favorevole per Atlantia. E boccia il salario minimo

Il ministro Tria adesso prova a cercare sponde in Europa per cambiare le regole sui conti pubblici. E spunta l'asse con Madrid e Parigi

Giovanni Tria prova a trovare intese e sponde per cercare di cambiare le regole in Ue che determinano i parametri da applicare sulla valutazione dei conti pubblici degli Stati membri. E in una intervista a La Stampa il titolare di via XX Settembre annuncia un'intesa con Francia e Spagna: "Le priorità in Europa sono cambiate", ha osservato Tria, "in ottobre c’era chi sosteneva che si era in piena crescita e quindi serviva una politica fiscale restrittiva per prepararsi al futuro. Adesso il focus del dibattito è sulla crescita, il tono della discussione è diverso. C’è una convergenza sul fatto che bisogna rilanciare i grandi programmi europei di investimento. Fino all’anno scorso questo dibattito era molto difficile. Certo, anche oggi una parte dell’Europa non è d’accordo ma l’Italia non è isolata".

E a quanto pare in questo gruppo di Stati che potrebbero cambiare le carte in tavola a Bruxelles c'è anche la Germania. Infatti adesso anche Belrino prova ad aprire, seppur in modo parziale, su temi economici che possano innestare la crescita in una Europa che, va detto, ormai è a due velocità. E a proposito di velocità, Tria fa un assist alla Lega e a Salvini su una questione spinosa come quella della Tav. Infatti, proprio Tria, sostiene in modo convinto l'opera che ha creato non pochi problemi sul fronte della stabilità dell'esecutivo: "Da quel che ne so io, sta andando avanti perchè non c’è alcun blocco. Ci vorrebbe una legge del Parlamento per poterla interrompere e non mi pare ci siano le condizioni politiche".

Poi il ministro affronta un altro tema spinoso per l'esecutivo che è quello dell'Autonomia. Di fatto il ministro del Tesoro sostiene che un accordo sia ancora possibile all'interno della maggioranza. Lega e Cinque Stelle sono abbastanza distanti sulle modalità di applicazione della riforma sulle Autonomie. I Cinque Stelle pretenedono un passaggio parlamentare massiccio del testo per potre intervenire. La Lega invece si appella alla volontà referendaria che ha di fatto promosso a pieni voti il piano per l'Autonomia. Tria prova a mediare: "C'è un dibattito molto politico. Ma l'accordo è possibile. Sul piano tecnico basta attenersi ad alcuni principi di fondo: la ripartizione delle risorse tra le varie Regioni deve avvenire attraverso dei fabbisogni standard che tengano conto di tutte le particolarità locali. Se ci si basa su questo principio, credo che l'autonomia si possa attuare senza problemi di discriminazione". Il Tesoro esprime anche il suo parere sull'ingresso di Atlantia in Alitalia: "Penso che Atlantia sia un partnerforte.Eunasuapartecipazione sarebbe auspicabile". Infine una stoccata sul salario minimo, chiodo fisso dei grillini: "Il vero problema è che noi purtroppo abbiamo ancora un’economia duale. Rischiamo di avere un impatto scarso o nullo nella parte più avanzata del Paese e un impatto più forte nel resto del Paese".

Commenti

Popi46

Ven, 12/07/2019 - 18:23

Tria mi sembra uno dei pochissimi che guardi in faccia la realtà