Tutti i conti che non tornano nella sentenza Stato-mafia

Dalle assoluzioni di Mori non considerate dai giudici al ruolo di Dell'Utri limitato al 1994 per trascinare il Cav

Si dovranno leggere le motivazioni. Ma già dal dispositivo, letto venerdì in aula dal presidente della Corte d'assise d'appello di Palermo Alfredo Montalto, viene fuori palesemente che qualcosa non torna. Anzi, è più di qualcosa che non torna nelle condanne di boss e carabinieri per la presunta trattativa Stato-mafia per fermare le stragi nei primi anni '90.

L'anomalia più macroscopica riguarda il Ros e in primis il generale Mario Mori che lo guidava. Cosa dice il dispositivo? Dice che il generale Mori, il generale Antonio Subranni e il colonnello Giuseppe De Donno, i vertici del Ros imputati in questo processo, sono condannati «limitatamente alle condotte contestate come commesse sino al 1993». Vanno invece assolti «per le condotte contestate come commesse successivamente al 1993». Che vuol dire? Vuol dire che Mori e il Ros sono, secondo questa sentenza, colpevoli per i contatti con Vito Ciancimino nel tentativo di trovare un contatto per fermare l'onda stragista di Cosa nostra e per giungere alla cattura dei principali latitanti(mai contestati come reato, era il lavoro del Ros) e per la mancata perquisizione del covo di Totò Riina (proprio loro che hanno catturato il superboss). Ma per la mancata perquisizione del covo di Riina Mori e il capitano «Ultimo», proprio il carabiniere eroe che ha preso Riina, sono stati processati (il pm all'epoca era ancora Antonio Ingroia) e assolti. L'accusa era favoreggiamento aggravato. Ed era stato addirittura lo stesso Ingroia, il padre del processo trattativa, a chiedere per loro l'assoluzione. La sentenza è definitiva, ed è agli atti del processo trattativa che adesso per gli stessi fatti condanna. Alla faccia del ne bis in idem, il principio secondo cui non si può essere processati due volte per gli stessi fatti.

Non torna nemmeno, per Mori e il Ros, l'assoluzione per le vicende successive al 1993 disposta da questa sentenza. Il perché è presto detto. Mori e il colonnello Mario Obinu in questo caso, sono stati processati e assolti (la sentenza è definitiva, l'accusa era favoreggiamento aggravato) per la mancata cattura il 31 ottobre del 1995, di Bernardo Provenzano, che avrebbe partecipato a un summit in un casolare a Mezzojuso, nelle campagne di Palermo. Ma quel processo non riguarda solo quell'episodio del 1995. Nella smania di infilare la trattativa Stato-mafia ovunque, quel processo si è allargato anche al 1992 e al 1993. In quel processo sono entrate le dichiarazioni di Massimo Ciancimino, il papello di Riina, il contropapello, insomma tutto quello che nel processo trattativa Stato-mafia è poi confluito nuovamente nell'accusa al generale Mori. In quella sentenza c'è pure, a proposito dei contatti con Vito Ciancimino, l'elogio di Mori e del Ros per quella iniziativa «lodevole» e «meritoria». Adesso, capo d'accusa diverso - la minaccia o violenza a corpo politico dello Stato - e fatti identici, persino i testimoni sono gli stessi, Mori viene invece condannato. Per gli stessi fatti per cui era stato assolto, definitivamente.

I conti non tornano nemmeno con la condanna-assoluzione di Marcello Dell'Utri, che sembra disegnata apposta solo per tirare dentro Silvio Berlusconi. Anche Dell'Utri è stato in parte assolto, come il Ros. Ma per il periodo opposto: è innocente «per le condotte contestate come commesse nei confronti dei governi precedenti a quello presieduto da Silvio Berlusconi». Colpevole, invece, per le condotte del 1994, quando il premier era appunto il Cavaliere. Ma anche in questo caso c'è un'assoluzione definitiva. La sentenza che condanna Marcello Dell'Utri per concorso esterno in associazione mafiosa assolve infatti l'ex senatore per i fatti successivi al 1992. Questa sentenza invece, per le stesse vicende, lo condanna.

Infine Berlusconi, convitato di pietra citato in sentenza senza neppure essere imputato. Che i pm puntassero a lui si era capito quando erano state introdotte agli atti le intercettazioni in carcere di Giuseppe Graviano, che nulla c'entravano con la trattativa. Ora la sua citazione in sentenza. E poi c'è l'assoluzione dell'ex ministro Mannino, i 200 documenti rifiutati alla difesa. Anomalie, troppe. E la verità su quegli anni, già sancita in sentenze definitive, viene stravolta.

Commenti
Ritratto di ichhatteinenKam.

ichhatteinenKam.

Dom, 22/04/2018 - 13:13

ha pagato il generale Mori che ha obbedito gli ordini degli ASSOLTI

nonnoaldo

Dom, 22/04/2018 - 13:26

Questa sentenza suona tanto come un avviso a chi volesse, REALMENTE, combattere la criminalità organizzata o mafia che dir si voglia.

Ritratto di Gisvelto

Gisvelto

Dom, 22/04/2018 - 13:32

E SE LE ALTRE ISTITUZIONI STANNO A GUARDARE!!! QUANDO LE "CORRENTI" CHE CIRCOLANO NELLA MAGISTRATURA SONO IN GRADO DI FARE IL BELLO E CATTIVO TEMPO DELLA POLITICA , VUOL DIRE CHE SIAMO ALLO SCUALLORE PIU' TOTALE. UN POPOLO SUCCUBE DELLE PIU' OSCURE MANOVRE, COMPLETAMENTE ALLO SBANDO E SCOMPIGLIATO NEI SUOI VALORI DA PSEUDO PROGRESSISTI; INVASO DA MOLTEPLICI ETNIE, DA FANATICHE CULTURE RELIGIOSE, DA TRIBALI NORME SOCIALI VIENE QUOTIDIANAMENTE SPOGLIATO DELLA PROPRIA IDENTITA'. CHI DOVREBBE INTERVENIRE SONNECCHIA CULLATO DAGLI "ALLORI" DI CUI SI E' FURTIVAMENTE APPROPRIATO LASCIANDO CHE TUTTO STAGNI NELL'IMMOBILISMO TOTALE. RIFUTANDO LE EFFIMERI PROMESSE E CON UN AUTENTICO SCATTO D'ORGOGLIO SI DOVREBBE AGIRE PER INVERTIRE LA ROTTA CHE INESORABILMENTE CI STA ANNIENTANDO.

Martinico

Dom, 22/04/2018 - 13:41

Alla faccia del diritto. Come calpestare una bella serie di articoli della Costituzione. Roba veramente da medioevo.

neucrate

Dom, 22/04/2018 - 13:51

Purtroppo il M5S ha il controllo totale della magistratura, e questa sentenza ne rispecchia la conseguenza

Ritratto di ilvillacastellano

ilvillacastellano

Dom, 22/04/2018 - 13:52

Sappiamo!

Jon

Dom, 22/04/2018 - 14:02

Intanto si emette una sentenza proprio durante la formazione del nuovo Governo. Si consideri che rappresenta una sentenza di primo grado, che puo' essere tranquillamente stravolta in seguito. La scorrettezza del Di Matteo ci mostra l'obbiettivo reale, pur contro ogni regola processuale. L'assoluzione di Mancino poi e' un chiaro monito ad una riforma immediata di questo tipo di giustizia..

Luigi Farinelli

Dom, 22/04/2018 - 14:02

Forse i conti potrebbero tornare se si cominciasse finalmente a prendere in considerazione, anziché il solo binomio Stato-mafia, anche quello Stato-massoneria (come stavano facendo Falcone e Borsellino).

michettone

Dom, 22/04/2018 - 14:06

Quando certi impiegati statali, si accingono al concorso per magistrato, gli viene inculcato, che dovranno essere integerrimi con tutti quelli ritenuti nemici dello Stato, mentre potranno essere indulgenti con quelli che invece, allo Stato, concedono prebende e beni al sole. Non si potrà mai spiegare altrimenti una sentenza simile, come tante altre! Ed il bello, pardon, il BRUTTO, è che la magistratura di oggi, è talmente riempita da tali soggetti, nati e cresciuti a pane e comunismo, che per uscirne, dovremo/dovranno attendere anni ed anni...ma, un po', di tutto ciò è colpa anche del signor Berlusconi Silvio, che non seppe far approvare la legge delle loro carriere.....

Ritratto di renzoditolve

renzoditolve

Dom, 22/04/2018 - 14:07

Questo accade perché le nostre Forze del'ordine nell'arrestare qualsiasi Criminale, Terrorista, Serial killer di tutti i reato e Traditori (vedi Napolitano nel '56), insomma se, operassero come dice Putin di liquidare tutti o nel catturarli meglio morti: questi problemi risolti alla radice, invece succede che vengono pure puniti o voi sapete che fine ha fatto quel Milite che uccise il Terrorista Anis Amri, il killer jihadista che a Berlino lanciando un tir nel mercatino di Natale ha provocato 12 morti. In poche parole vive congratulazioni ai due agenti della Polizia di Stato, Cristian Movio e Luca Scatà ma sono stati promossi poiché sono chissà dove saranno o vogliono punirli per aver accoppato uno sxxxxxo Jihadista? Oggi questi Criminali: Traditori, Boss Mafie, Serial Killers di tutti i Reati con un potere estremo, che devono ricevere la Pena di morte, così per questi hackers che fanno molto male all’Economia e ai Cittadini.fare come Pietro Nenni:

edo1969

Dom, 22/04/2018 - 14:11

nelle sentenze antiberlusca i conti bananas non tornano mai

paolinopierino

Dom, 22/04/2018 - 14:13

Che in questa Italia le leggi non si applicano si interpretano pro amici e compari è noto lo hanno capito da moltissimo tempo quasi tutti salvo i sinistrati nel cervello ai quali fa gioco

MOSTARDELLIS

Dom, 22/04/2018 - 14:26

Sicuramente in appello questa assurda sentenza verrà giustamente stravolta. Però si farebbe finalmente un po' di giustizia (non quella all'italiana) se pm e giudici venissero incolpati quantomeno di leggerezza, se non di pregiudizi e comportamenti illegali e fossero prese ne loro confronti finalmente delle severe misure per ristabilire in piccola parte un po' di giustizia.

frapito

Dom, 22/04/2018 - 14:31

Senza contare che si sono dimenticati del coinvolgimento dell'esimio Napolitano con Mancino e delle prove registrate che si sono volute distruggere prima che il procedimento fosse concluso. Quando mai si distruggono delle prove prima che il procedimento sia concluso? E' ovvio che Mancino fosse assolto perché "estraneo" ai fatti. Ma che bella magistratura!!!!!

killkoms

Dom, 22/04/2018 - 15:17

@mostardellis,toccherà attendere la cassazione (se non si adeguerà anche lei,come ha già fatto in passato)!

killkoms

Dom, 22/04/2018 - 15:21

queste assurde inchieste (che arrivano a processo) hanno il solo pregio di distogliere forze e risorse dai veri casi che poi vanno in prescrizione!

VittorioMar

Dom, 22/04/2018 - 15:39

..ONORE ALL'ARMA PERSEGUITATA !!..SEMPRE !!

michettone

Dom, 22/04/2018 - 16:05

Altra considerazione, da non poco, è quella del menefreghismo quasi totale in questo benedetto/maledetto Paese! Basti guardare e leggere i pochissimi commenti esistenti, a simile contorta, stravolta, fetentissima fetente sentenza comunista.....che distrugge valori ed onesti cittadini, a scapito di altri, impuniti, soltanto perché di colore simile al loro, ma che contribuirono ad elevarli, nelle cattedre che occupano così meschinamente.

de barba rossano

Dom, 22/04/2018 - 16:21

QUALCOSA NON TORNA IN TUTTA QUESTA STORIA. ABBIAMO TRE UFFICIALI DEI CARABINIERI, DUE GENERALI, CHE NEL TEMPO HANNO MESSO A SEGNO COLPI ECCEZIONALI CONTRO LA MAFIA. ORA VENGONO CONDANNATI PER LA TRATTATIVA STATO-MAFIA. PERCHE' AVREBBERO DOVUTO INTAVOLARE QUESTA PRESUNTA TRATTATIVA? A QUALE SCOPO? NON CERTO PER SOLDI,NON CI SONO EVIDENZE, ALLORA PER COSA? I PRESUNTI MANDANTI POLITICI NON SONO VENUTI FUORI, GLI UFFICIALI NON NE PARLANO E I GIUDICI BADANO BENE A NON INDAGARE TROPPO. SCENARI POSSIBILI? UNO SOFT E L' ALTRO DECISAMENTE DEVASTANTE... SI ARRIVA ALL' ULTIMO GRADO DI GIUDIZIO, LE ACCUSE CADONO, GLI UFFICIALI VENGONO ASSOLTI E SALVANO L' ONORE, I MANDANTI POLITICI RESTANO NELL' OMBRA E TUTTI SONO FELICI E CONTENTI. SCENARIO 2 GLI UFFICIALI VENGONO CONDANNATI, A QUESTO PUNTO CHE SUCCEDE? MAGARI HANNO L' ASSO NELLA MANICA, FANNO I NOMI DEI MANDANTI POLITICI, SI SCOPERCHIA IL VASO DI PANDORA E NE VEDREMO DELLE BELLE. TUTTO CIO' MI RICORDA IL CASO CONTRADA. STAREMO A VEDERE....

Ritratto di Arduino2009

Arduino2009

Dom, 22/04/2018 - 16:32

Quelli delle intercettazioni, addirittura qualcuno consigliava ad un altro quale fregnacce poteva raccontare ai giudici di palermo, sono stati esclusi dal processo come se non fossero mai esistiti. E la chiamano italia, fondata su cosa ???????? Quello che piace ai komunisti ????

Ritratto di NOMANI

NOMANI

Dom, 22/04/2018 - 16:40

MARIATERESA CONTI, visto che detiene lei e solo lei il crisma della justitia, perché non ci va lei a emettere le sentenze invece di scrivere articoli per 9 euro?

steacanessa

Dom, 22/04/2018 - 17:13

Se questa è giustizia non ci resta che tornare al diritto del taglione.

Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Dom, 22/04/2018 - 17:42

Inutile discutere ora: i contì si faranno alla fine, quando la sentenza, quale che sarà, diventerà inappellabile.

Ritratto di manasse

manasse

Dom, 22/04/2018 - 17:44

finche ci sara una magistratura targata pd resteremo fermi e raggirati da una giustizia che la parola libertà e appunto giustizia rimarranno solo degli aggettivi

Gughy

Dom, 22/04/2018 - 19:14

Mi pare di aver capito che il PM del processo, si mette a disposizione di un futuro governo grillino per fare il ministro della giustizia. Non capisco quelle vittime che in un microfono dicono "... mi fido della giustizia". Poveri illusi: cornuti e mazziati.

emilio ceriani

Dom, 22/04/2018 - 21:14

Per il fisco siamo sudditi da gabellare, per la giustizia siamo cittadini uguali davanti alla legge ma a discrezione dei Giudici, per l'Europa siamo la serie C. Son belle soddisfazioni!

mareblu

Dom, 22/04/2018 - 23:10

certo e' che per il giornale i conti non tornano mai. Fare un sondaggio , non costa niente e i conti tornano , anche con L'aggiunta del resto.

VittorioMar

Lun, 23/04/2018 - 09:03

...L'ARMA E' UNA DELLE ISTITUZIONI REPUBBLICANE NELLA QUALE LA MAGGIORANZA DEL POPOLO ITALIANO RIPONE MASSIMA FIDUCIA !!..LE ALTRE FANNO A GARA A SQUALIFICARSI E DELEGITTIMARSI !!.ONORE ALL'ARMA !!

Mborsa

Lun, 23/04/2018 - 09:47

Questo processo sulla trattativa è il risultato di un braccio di ferro segreto tra Stato e Magistratura, come fu il processo per il rapimento a Milano dell'iman a cura dei servizi USA. Se c'è stata trattativa, il mandante non poteva che essere lo Stato, ma nessun politico con cariche istituzionali è stato imputato, sono rimasti come responsabili solo i Carabinieri incaricati. Bisognava avere il coraggio di affermare che le operazioni "coperte" dello Stato non possono essere soggette ad indagini della Magistratura!

g.bastianutti@l...

Lun, 23/04/2018 - 19:02

E' una condanna che fa paura (ricordiamo quella ad Enzo Tortora). Come si fa ad avere fiducia in questa magistratura, troppe cose non tornano in questa sentenza e non vorrei ripeterle in quanto l'articolo è esaudiente. Onore ai tre ufficiali: Mori, Subranni e De Donno dei C.C. E' una sentenza che ha condannato lo Stato perché loro, i CC sono lo Stato. Grazie per esserci. Paolo Bastianutti