Un'estate da cani I cinque (più uno) pericoli per Fido

Un'associazione Usa elenca le insidie, dall'afa ai barbecue E non considera una specialità tutta italiana: l'abbandono

L'Associazione americana per la prevenzione delle crudeltà sugli animali (Aspca) ha pubblicato una lista dei cinque maggiori pericoli estivi per i nostri animali d'affezione), con maggiore riferimento al cane che detiene la palma della mortalità estiva, rispetto al gatto e agli altri animali da compagnia (conigli nani, uccelli, pesci rossi eccetera).

Al primo posto la lista prevede i temporali estivi e i fuochi d'artificio. In effetti noi pensiamo ai fuochi artificiali solo in occasione di Capodanno, mentre, in tutta Italia, per ogni festa del paese e per ogni Santo o Madonna che si onorano localmente, si prevede il tradizionale spettacolo notturno, magari in riva al mare, delle magiche figure che si disegnano nel cielo con lo scoppio di candelotti sempre più fantasiosi e sempre più rumorosi. È noto a tutti i possessori di cani che buona parte di questi non tollera i rumori secchi e tonanti, cosa che capita anche con i violenti temporali estivi e scappa mettendo in pericolo la propria vita e quella di automobilisti o motociclisti che incrocino la loro disordinata fuga.

Al secondo posto la lista prevede (sembrerebbe ovvio) il sole e il caldo. I cani non sudano e hanno quindi minori capacità di disperdere il calore rispetto all'uomo. Soprattutto le razze «tamponate» (Bulldog, Carlini, Boxer), in queste giornate di fuoco, rischiano il colpo di calore, causato da criminali passeggiate imposte loro da padroni «salutisti» nelle ore più roventi.

Al terzo posto, l'associazione indica le sostanze chimiche tossiche che vanno dai banali repellenti per zanzare come i prodotti a base di citronella, agli insetticidi più potenti, fino ai braccialetti luminosi, quelli che si illuminano dopo avere miscelato le sostanze chimiche poste al loro interno. È soprattutto la loro ingestione che diventa molto rischiosa per i cani.

Al quarto posto la lista prevede le feste e le grigliate estive, un vero must non solo dei paesi anglosassoni ma ormai anche dell'Italia. Nonostante i 40 gradi all'ombra gli italiani proprio non ce la fanno a rientrare dal mare senza accendere la griglia sulla quale mettere a sfrigolare salsicce e costolette che richiederanno massicce dosi di antiacidi durante la notte. E c'è sempre il «furbone» di turno che getta gli avanzi (leggi ossi) a Fido che non vede l'ora di addentare quanto ha bramato per un anno intero. Se va tutto bene il blocco intestinale causato dall'osso conficcato nella valvola ileocecale si risolve con un intervento chirurgico d'urgenza. Se va male invece Fido arriva sul ponte dell'Arcobaleno. Non dimentichiamo poi il «superfurbone», quello che, per divertire sé e gli altri, somministra cioccolato e whisky al cane. Purtroppo non è prevista la galera.

Al quinto posto, ma da noi probabilmente al primo, c'è il provetto astronomo che si porta in auto il cane mentre va a fare la spesa. Entra nel parcheggio del supermarket alle quattro del pomeriggio, così non c'è nessuno (ovvio!) e comincia a fare strani gesti in aria col dito indice. Sta mimando il giro del sole. I più tecnologici hanno l' app , ovvero la bussola sullo smartphone. Non hanno però calcolato che alla cassa il Pos non funziona e invece di dieci minuti a tornare ci mettono un'ora. Nel frattempo l'auto, anche se all'ombra, è diventata un forno mortale per il povero Fido.

In realtà in Italia ci sarebbe un sesto killer estivo, da mettere al primo posto. L'abbandono dei cani, sport nel quale non temiamo rivali di sorta.