Vaticano vietato al reporter dell'Espresso «Ha violato l'embargo della sala stampa»

In Vaticano c'è grande irritazione per la pubblicazione - con tre giorni di anticipo e in violazione all'embargo previsto dalle regole deontologiche della sala stampa della Santa Sede - della Enciclica di Papa Francesco intitolata «Laudato sì - sulla cura della casa comune» dedicata ai temi ambientali e alla tutela del Creato e che sarà presentata il 18 giugno in Vaticano.

Il testo, infatti, è stato anticipato dal giornalista Sandro Magister sul sito dell' Espresso . Un gesto che è stato giudicato dai Sacri Palazzi come un'azione di disturbo ispirata dal desiderio di depotenziare il messaggio sociale del Pontefice che ha preso il nome di San Francesco. Tanto che Magister, vaticanista di lungo corso e spesso critico nei confronti del Pontificato di Jorge Mario Bergoglio, è stato sospeso dalla sala stampa della Santa Sede. Padre Federico Lombardi ha fatto affiggere una durissima nota con la seguente comunicazione: la pubblicazione del testo «rappresenta evidentemente una iniziativa scorretta, fonte di forte disagio per moltissimi colleghi giornalisti e di grave turbamento del buon servizio di questa sala stampa». L'accredito al giornalista - scrive ancora il portavoce Vaticano - è sospeso da domani a tempo indeterminato.

Padre Lombardi era già intervenuto duramente due giorni fa, appena era iniziata a circolare la notizia della pubblicazione della Lettera Enciclica di Francesco, la prima scritta interamente di suo pugno (la seconda del Pontificato, dopo la Lumen Fidei scritta a quattro mani con Benedetto XVI). «È stato pubblicato il testo italiano di una bozza dell'Enciclica del Papa. Si fa presente che non si tratta del testo finale e che la regola dell'embargo rimane in vigore».

Dai Sacri Palazzi fanno notare che la bozza differisce leggermente dalla versione finale e di fatto non nel contenuto. «Francesco ha terminato la stesura finale a marzo - riferiscono fonti in Vaticano - e poi è iniziato il lavoro di traduzione. Non ci sono state grosse modifiche dell'ultimo minuto».

Indignazione per la scelta di pubblicare l'Enciclica anticipatamente arriva anche dalla Libreria Editrice Vaticana, che detiene i diritti di copyright sui discorsi del Papa. «Stiamo pensando di denunciare l'Espresso per aver pubblicato il testo della Lettera Apostolica - dice al Giornale don Giuseppe Costa, direttore della Libreria Vaticana - per il momento siamo in una fase interlocutoria e abbiamo chiesto spiegazioni. Attendiamo una loro comunicazione. Successivamente vedremo il da farsi».

Nel 2005 il Vaticano decretò che sui discorsi e sui testi del Papa dovesse vigere il copyright . «Sono affidati alla Libreria Editrice Vaticana, quale Istituzione collegata alla Santa Sede, l'esercizio e la tutela, in perpetuo e per tutto il mondo, di tutti i diritti morali d'autore e di tutti i diritti esclusivi di utilizzazione economica, nessuno escluso od eccettuato, sopra tutti gli atti e i documenti attraverso i quali il Sommo Pontefice esercita il proprio Magistero». Ed appare piuttosto curioso che sia stato proprio l'Espresso a pubblicare l'Enciclica del Papa, che qualche mese fa aveva ammesso di leggere solamente Repubblica (dello stesso Gruppo), per poi rettificare immediatamente.