Vedovi, ereditieri, miracolati Gli assegni pazzi dei politici

Chi ha fatto una settimana in Parlamento, chi neanche una seduta d'Aula. Ecco i più bizzarri tra i 2.600 vitalizi

L'ultima volta che qualcuno gli ha chiesto conto degli oltre duemila euro di vitalizio che percepisce per aver fatto una settimana in Parlamento, l'ex radicale Angelo Pezzana è stato colto da un raptus d'ira e ha preso a spintoni il povero inviato delle Iene. «Basta, che dovevo dire di no quando tutti dicevano di si?». L'ex collega Piero Craveri, il nipote di Benedetto Croce che in Senato non ha registrato nemmeno una presenza quando ci è entrato nel 1987, si è limitato a un «ma è la legge, vergognatevi voi», quando è stato punto da la Zanzara su quell'assegno che gli ha permesso di incassare finora oltre 500mila euro. Comunque briciole, se si pensa che quando il radicale varcava, si fa per dire, Palazzo Madama, Claudia Colombo aveva appena 15 anni ma oggi, che ne ha 41, è già titolare di un vitalizio da 5.100 euro. Guai a chiamarla però baby pensionata, semmai il copyright ufficialmente sdoganato è «miss vitalizio»: la sua carriera è iniziata da giovanissima, eletta 21enne per la prima volta in consiglio regionale della Sardegna e nel 2009 ne era già presidente, fino al 2014.

Sono solo alcuni dei privilegi e paradossi, viventi o ereditati, che spuntano nel calderone da 2.600 vitalizi che Camera e Senato elargiscono agli ex parlamentari insieme ai 3.538 assegni erogati dalle Regioni ai loro vecchi inquilini. Per tutte, autonome e non che siano, di speciale c'è un trattamento previdenziale per ex consiglieri e famiglie che costa complessivamente 150 milioni all'anno e nonostante le abrogazioni approvate nelle attuali legislature sull'onda dell'indignazione, la tagliola della retroattività ha risparmiato 1.600 pensionati.

Il record di assegni è della Sardegna, che nel 2015 ne ha erogati 236 diretti, eppure la sua unica sforbiciata è stata rinunciare all'adeguamento dei vitalizi all'Istat. La Sicilia, che ha festeggiato a maggio i settant'anni dalla prima Assemblea regionale ogni mese fa i conti con 307 assegni da firmare a ex deputati e loro eredi, per un totale di 17 milioni di euro l'anno. Qui, al settantenne Salvatore Caltagirone sono bastati soli tre mesi e cinque presenze nel parlamentino per percepire oggi tremila euro al mese, e ogni volta è costretto a precisare che «comunque sono 2mila netti». Sono passati 40 anni invece dalla morte del padre Natale, messinese che nel 1947 si candidò col Partito Monarchico, ma da allora la figlia Anna Maria Cacciola percepisce per i 4 anni in Parlamento del babbo un vitalizio da oltre duemila euro al mese. Non esattamente un caso limite, visto che con lei sono 117 gli onorevoli eredi per cui l'isola autonoma sborsa 557mila euro al mese per gli assegni di reversibilità. Tra cui spicca quello di Anna Manasseri, vedova di Vincenzo Leanza: 9.200 al mese da 14 anni, ha rivelato Repubblica. Ma da Nord a Sud, nel grande buco nero per le casse dello Stato da ascrivere alla voce reversibilità dei politici, ci sono i parenti di 1.076 ex parlamentari, quelli di 61 ex consiglieri regionali lombardi, di 49 pugliesi, di 42 ex consiglieri toscani, di 30 del Molise, di 41 ex consiglieri dell'Abruzzo, di 25 ex consiglieri della Valle d'Aosta, di 57 ex consiglieri della Campania, di 21 ex consiglieri della Basilicata. Proprio nella «povera Basilicata», dove un giovane lucano su due è disoccupato, lo stesso consiglio regionale che ha abolito i vitalizi, ora consentirà agli ex colleghi di compensare in 90 giorni i contributi necessari per intascare a 65 anni 1.750 euro al mese. Non si parli di blitz: la maggioranza Pd ha precisato che «tutto legittimo, anzi è una norma più stringente».

Quando un solo assegno non basta, accade anche che le reversibilità si sdoppino. Come per l'ottantenne Giampiero Svevo finito suo malgrado tra i Vampiri del libro di Mario Giordano, visto che da 7 anni incassa le due pensioni della moglie Maria Paola Colombo, che fu senatrice per tre legislature e consigliere regionale: «Una carriera brillante, dalla quale sono scaturiti i due vitalizi, che dopo la sua morte sono diventati, per l'appunto, due vitalizi con reversibilità a vantaggio del signor Giampiero». Emolumenti e cariche elettive si sommano nel conto in banca anche di «rottamati» dall'era renziana come Vladimiro Crisafulli, a cui il Pd ha impedito la candidatura nelle liste nel 2013: si consola con l'assegno dell'Ars da 6mila, a cui aggiunge quello del Senato da 2.698 euro.

Commenti

Gius1

Gio, 27/07/2017 - 08:09

ma sono tutti " COLOMBO" quanti sono ?

jaguar

Gio, 27/07/2017 - 08:21

L'Italia è il paese dei miracoli, in certi ambienti poi avvengono quotidianamente. Fenomeni cui nemmeno la scienza sa dare una risposta.

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bobirons

Gio, 27/07/2017 - 08:31

Immondi vampiri.

un_infiltrato

Gio, 27/07/2017 - 08:38

Vergogna - Vergogna - Vergogna

Ritratto di giovinap

giovinap

Gio, 27/07/2017 - 08:43

questo è il paese delle "vittorie perdute" , voi pensate che questa legge passerà al senato : illusi

Ritratto di ...iTag£iafrica.

...iTag£iafrica.

Gio, 27/07/2017 - 08:49

bell'articolo,a proposito vogliamo aggiungere ieri come ha votato FARSA iTalGiafrica?

rudyger

Gio, 27/07/2017 - 08:55

quisquiglie, pinzellacchere avrebbe detto Totò. ma questi vitalizi sono per ogni singola persona. ma che dire di Cattaneo, che per 16 mesi di lavoro (si fa per dire) ha avuto una liquidazione di 25 milioni senza contare gli emolumenti mensili? si dirà che queste sono soldi di privati. Ma lo Stato può sempre intervenire tassando all'80% queste entrate. Comunque grazie al grande economista sig.prof. Prodi che aveva privatizzato la Telecom. Assassini!

Ritratto di lurabo

lurabo

Gio, 27/07/2017 - 08:59

DA VOMITO

abocca55

Gio, 27/07/2017 - 09:04

Bravissima la Santanchè che ha votato a favore, contrariamente a quanto hanno fatto quelli del circolo dei sedentari.

Giorgio Colomba

Gio, 27/07/2017 - 09:30

Questo Paese, culla di caste e privilegi, è irriformabile e irredimibile. Governare gli italiani, diceva la Buonanima, non è difficile, è inutile (a partire dai governanti stessi).

senzasperanza

Gio, 27/07/2017 - 10:01

pensate veramente che vengano aboliti...ingenui. ci pensera' il senato ad bloccare tutto; cane non mangia cane............

Ritratto di giorgio.peire

giorgio.peire

Gio, 27/07/2017 - 10:05

Scroccconi, incapaci, ladri, fancazzisti e chi più ne ha più ne metta

paco51

Gio, 27/07/2017 - 10:30

F.I. : il suo rappresentante ha perso una grande occasione di stare zitto!

Blueray

Gio, 27/07/2017 - 11:20

Per i cittadini normali non cambierà nulla dato che ogni 100 mln di euro risparmiati su indegni vitalizi ne daranno 200 o più agli invasori clandestini.

Duka

Gio, 27/07/2017 - 11:56

Sfogarsi scrivendo sui post dei giornali NON basta più, ora ci hanno davvero rotto le palle.

Ritratto di Starbuck

Starbuck

Gio, 27/07/2017 - 12:02

Rapporto annuale INPS: 6,6 milioni di pensionati italiani,il 42,5 del totale, non arriva a 700 euro mensili. Le immagini di anziani che rovistano nei bidoni della spazzatura dei mercati sono all'ordine del giorno.Poi ci sono questi assurdi privilegi da paese arretrato e feudale. E' l'itaglia . Vergogna!Vergogna!Vergogna!

Abit

Gio, 27/07/2017 - 13:22

A Jaguar. La scienza nulla può. Sono fenomeni paranormali...

Ritratto di Giovanni da Udine

Giovanni da Udine

Gio, 27/07/2017 - 14:01

Il fatto, a quanto mi risulta, è che questi vitalizi verranno ridotti solo del 40%, non eliminati!

eko99

Gio, 27/07/2017 - 14:31

Tutti a medicine!!! luridi abbuffini!

nova

Gio, 27/07/2017 - 15:14

Non sono mai riuscito a chiarire se: 1) tali assegni pluri-pensionisti fanno cumulo ai fini fiscali (mi risulta che no), 2) la loro reversibilità sia al 60 % come per noi comuni mortali o al 100 %, 3) ci sia un solo grado di reversibilità (verso il/la convivente che può essere chiunque: marito, compagno, amante, figlia etc.) o se invece, come purtroppo mi risulta, tale reversibilità abbia ricadute plurime verso figli, nipoti etc. all'infinito.

forbot

Gio, 27/07/2017 - 16:14

Cosicchè; chi ha lavorato una intera vita, per un certo periodo anche senza aver ricevuto contributi adeguati, perchè appena finita la guerra cosi si veniva trattati, se volevi mangiare, ci si ritrova adesso con una pensione di 540 euro, nonostante trent'anni di contributi versati da artigiano, questi signori di cui si parla, navigano nel benessere e noi siamo costretti a sentire tutto quel po' po' che stanno dicendo e stiamo tutti buoni e zitti? Il sangue non ribolla nelle vene?

Ernestinho

Gio, 27/07/2017 - 17:09

Se non sono rapinatori questi!

giuromani

Gio, 27/07/2017 - 17:28

Il mio povero papà, classe 1910, causa miseria, ha cominciato a lavorare subito finita la prima guerra mondiale. Aveva otto anni. Ed ha continuato fino al 1979 passando attraverso gli infausti anni della febbre spagnola, del ventennio, della seconda guerra mondiale che per lui è durata 7 anni e poi, grazie al suo indefesso impegno e alle sue capacità imprenditoriali ha vissuto il boom economico raggiungendo il benessere della classe media. Pensione? poco meno di 1.300.000 lire (660euro) al mese. Poi nel 1999 la reversibilità a mia mamma; quanto? 260 euro al mese.

Ritratto di giangino2

giangino2

Gio, 27/07/2017 - 18:05

Brunetta dice che sono diritti acquisiti

abocca55

Gio, 27/07/2017 - 18:21

Da MariaStella Gelmini non me l'aspettavo, BRAVA! ha votato SI insieme alla Santanché! Il Popolo Italiano vi ringrazia, c'è speranza di fare pulizia? speriamo.

Anonimo (non verificato)

Ernestinho

Gio, 27/07/2017 - 19:59

Per non parlare di quell'altro, Cattaneo, la cui liquidazione, dopo pochi mesi di "servizio", è stata di 25 milioni di euro. Anche se da una Azienda non Statale, fa molto pensare. Ma chi si credono di essere, questi "faraoni"?

Liberalmimmo

Gio, 27/07/2017 - 21:23

I nostri beneamati parlamentari - con le dovute eccezioni - si sentono quasi investiti da una suprema missione che - quindi - merita alti riconoscimenti economici. Ma in quali altri Paesi esistono questi privilegi? I nostri senatori e deputati sono forse speciali? Si gradirebbe una cortese risposta da parte di qualche parlamentare. Cordiali saluti.

Ritratto di luigin54

luigin54

Ven, 28/07/2017 - 06:24

E' ora di iniziare il vero FEDERALISMO i soldi che una regione produce rimangono in quella regione che ne rendiconta la spesa ai propi cittadini; previo prendere mazzate sui denti se sbagliano (non nel senso figurato ma reale-senza denti non possono +mangiare).