Ventura non perdona Pellè: "Il suo gesto inaccettabile"

Dopo il pareggio di giovedì con la Spagna l'Italia non può permettersi di sbagliare domani sera nel match di Skopje con la Macedonia

Dopo il pareggio di giovedì con la Spagna l'Italia non può permettersi di sbagliare domani sera nel match di Skopje con la Macedonia. Nazionale ancora ferma a quota zero punti nel girone di qualificazione al Mondiale in Russia del 2018 ma di cui il ct Gianpiero Ventura non si fida. "Sarà un match ostico - ha esordito in conferenza stampa - Hanno perso due partite ma hanno avuto sfortuna. Sarà una gara importante e determinante", ha sottolineato senza mezzi termini l'ex allenatore del Torino. "Il nostro obiettivo è crescere partita dopo partita sotto tutti gli aspetti, non solo il coraggio - ha evidenziato - Dobbiamo costruire qualcosa di importante". Rispetto alla partita con la Spagna l'allenatore ligure ha annunciato un moderato turnover (certo l'impiego dall'inizio della coppia d'attacco Immobile-Belotti). L'innesto più importante però è senza dubbio quello di Marco Verratti, a cui verranno consegnate le chiavi del centrocampo azzurro. "Se non succede niente stanotte ci sarà - ha rivelato Ventura - È un capitale importante della nazionale, se non ha giocato (con la Spagna, ndr) è perché c'erano dei problemi. C'era una necessità di gestione". Le parole al miele nei confronti del regista del Psg lasciano il posto ad altre decisamente più dure e decise indirizzate a Graziano Pellè, escluso dai convocati per la trasferta macedone dopo il gesto di stizza rivolto al ct al momento della sostituzione nella partita con la Spagna. "E' stata una mancanza di rispetto, non solo verso di me ma verso i compagni e l'azzurro. Ha annacquato l'immagine che questo gruppo si era costruito nel tempo, non con le parole ma attraverso il lavoro e i sacrifici. Non era accettabile - ha sottolineato il tecnico ligure spiegando la sua decisione - Non c'è niente di personale così come credo che neanche il giocatore avesse qualcosa di personale nei miei confronti. E' proprio un problema di quello che siamo e vogliamo essere". A tal proposito è intervenuto anche il capitano Gianluigi Buffon. "E' una decisione presa dalla federazione e dall'allenatore - ha spiegato il portiere - Noi giocatori non mettiamo becco, come è giusto che sia". L'estremo difensore della Juventus invece ha preso le difese di Riccardo Montolivo, costretto a un lungo stop dopo l'infortunio di giovedì al legamento crociato del ginocchio. "Trovo osceni i fischi a Montolivo in Nazionale - ha dichiarato Buffon - Bisognerebbe sostenere un giocatore che ha dato sempre l'anima per la Nazionale e che si è sacrificato subendo gravi infortuni". L'estremo difensore infine avverte i compagni in vista della partita con la Macedonia. "E' un gruppo avvezzo ormai a match internazionali, dobbiamo affrontarli da squadra 'serià - ha sottolineato - Ci teniamo a fare bella figura e a vincere. Ci stiamo ricostruendo una bella identità sotto la guida del mister e gli ultimi venti minuti con la Spagna sono stati positivi". L'auspicio di Ventura è che l'Italia riparta proprio da lì.