La vera inchiesta da cui fugge "Repubblica"

Il quotidiano la Repubblica ha riportato ieri con grande evidenza la notizia che Alfredo Romeo, arrestato per presunta corruzione nell'affare «appalti Consip», in una intercettazione telefonica avrebbe indicato Paolo Berlusconi quale «socio numero uno di Bigotti», suo competitore nella gara di tali appalti.

Paolo Berlusconi come lui stesso ci ha confermato è in effetti da oltre dieci anni amico di Ezio Bigotti, ma non ha mai trattato alcun affare con lui, né tanto meno è suo socio, né lo è mai stato.

Non è quindi in alcun modo «rivale di Romeo», come riportato con grande enfasi da la Repubblica con tanto di foto di Berlusconi Jr.

Non si può per altro non notare come la Repubblica non perda occasione per cercare di accomunare il nome di qualche componente della famiglia Berlusconi a vicende legate al malaffare e a indagini giudiziarie.

Sarebbe più apprezzabile che il giornalismo d'inchiesta del quotidiano la Repubblica, venisse magari indirizzato a risolvere un quesito posto da Il Giornale qualche anno fa.

E cioè: è vero o no che il grande moralista Eugenio Scalfari, padre fondatore, per tanti anni direttore e attualmente venerato editorialista de la Repubblica, ha per molti anni percepito centinaia di milioni di lire in nero dai suoi editori, rendendosi così colpevole proprio di quel reato per il quale aveva avuto il coraggio, in occasione della condanna di Silvio Berlusconi, di affermare «mi vergogno di vivere in un Paese dove uno come Berlusconi può occuparsi di politica in piena libertà»?

Alla faccia della faccia tosta.

Commenti

DemyM

Sab, 01/04/2017 - 15:57

A parte l'ex fascista ex direttore di repubblichini, perche non scrivono nulla sulla tessera numero 1 del PD che, dopo aver creato buchi enormi nelle casse dello Stato Italiano (finanziamenti e/o prestiti mai restituiti)si rifugia in Svizzera? Nulla da dire per le morti dell'amianto, della Olivetti, della Sogenia........?? Questi non sono giornalisti, ma giornalai da pagare con i vaucher in scadenza.

Giacinto49

Sab, 01/04/2017 - 16:26

Ben venga sempre chi, pur facendo anche i propri interessi sia capace di fare il bene per i suoi concittadini o connazionali che siano. Sempre grazie a Silvio Berlusconi. Alla facciaccia dei ladri avidi e incapaci.

Ritratto di manasse

manasse

Sab, 01/04/2017 - 16:51

come disse qualcuno che non ricordo"ho conosciuto tanti delinquenti che non erano moralisti,ma mai un moralista che non fosse un delinquente"

LostileFurio

Dom, 02/04/2017 - 00:48

Prima di pretendere di voler 'smacchiare' bisognerebbe avere la coscienza pulita. Repubblica non la ha.

manfredog

Dom, 02/04/2017 - 01:23

E' un classico. I 'Moralsinistri', nemici del capitalismo e dello sfruttamento dell'uomo sull'uomo, oltre che difensori della morale e del 'giusto', appena vedono un po' di soldi (grazie al capitalismo..), si 'accecano' di avidità e di egoismo e diventano molto più ingordi e sfruttatori degli 'altri'; se riescono a raggiungere il potere, poi, il delirio di onnipotenza, sempre velato dalla loro superiorità 'morale', diventa tale da renderli capaci di qualsiasi nefandezza e diffamazione. mg. p.s.: chissà, forse perché loro, depositari (e creatori..) della cultura universale, non si rendono minimamente conto di aver perso, ma probabilmente mai avuto, la 'cultura della persona'.

justic2015

Dom, 02/04/2017 - 02:45

Bestia questo individuo ignorante e ladro un ipocrita al completo.

sparviero51

Dom, 02/04/2017 - 08:41

I PROSTUTI DI REPUBBLICA NON SI SMENTISCONO MAI !!!

pisopepe

Dom, 02/04/2017 - 08:44

UN VECCHIO GRAVEMENTE AMMALATO POVERACCIO DAL CERVELLO ALL'AMMASSO MARXISTA. CHE NE DICE DELL'AFFARE ARCOBALENO?????

Ritratto di Vincenzo Morganti

Vincenzo Morganti

Dom, 02/04/2017 - 09:53

La buon' anima di Giovannino Guareschi definiva "trinariciuti" i compagni: da allora nulla è cambiato, sempre trinariciuti sono

ANGELOB.

Dom, 02/04/2017 - 10:09

Tutte le attività di impresa del Ing. De Benedetti sono state fallimentari e sempre a completo carico dell'Italia : facile fare impresa con i soldi degli altri ! CIR, Olivetti Omnitel, Sorgenia e soprattutto Repubblica. Decine di milioni pubblici di contributi all'editoria per pagare i peggiori falsificatori di notizie che la nazione abbia mai conosciuto.

BRAMBOREF

Dom, 02/04/2017 - 10:10

GIGI88 Scalfari : puzza!