La verità sulle tasse

Salvini insiste e i 5 Stelle si mettono di traverso, ma sanno che la flat tax non si farà: non ci sono né soldi né accordo politico

M a guarda un po’, è proprio una coincidenza. Si avvicina il voto e si torna a parlare di sconti fiscali e flat tax, già cavalli di battaglia dell’ultima campagna elettorale per le politiche e poi archiviate un secondo dopo l’insediamento del governo gialloverde per fare spazio al reddito di cittadinanza. Matteo Salvini dice che adesso si può, Di Maio gli ridice che no, non se ne parla neppure. Non voglio mettere in dubbio la parola di Salvini ma mi chiedo, e gli chiedo, che cosa è cambiato in questi ultimi otto mesi da rendere possibile ciò che a giugno scorso non lo era. Semmai le casse dello Stato sono ancora un po’ più vuote di allora per via delle sciagurate scelte assistenzialistiche, lo spread è ben più alto e con lui gli interessi a venire sul debito, la recessione ci è entrata in casa, le grandi opere sono ferme al palo, abbiamo firmato con l’Europa una cambiale da 22 miliardi da pagare a fine anno ed è finita la luna di miele tra i soci di governo. Non solo i conti non tornano. Mettiamo pure che Matteo Salvini alle Europee ottenga un ottimo risultato e Di Maio vada malissimo. Che cosa cambierebbe? In Parlamento assolutamente nulla: i Cinque Stelle continuerebbero ad avere una schiacciante maggioranza sull’alleato leghista che a quel punto, se davvero volesse una seria riforma fiscale, potrebbe solo fare cadere il governo per cercarne un altro oppure tornare a votare (entrambe le cose al momento Salvini le smentisce). La morale della favola è che dire oggi «questo governo farà la flat tax» è una presa per i fondelli che va ben oltre una normale bugia elettorale. Con questo governo, semmai, c’è da temere l’inverso, cioè che da un momento all’altro le tasse aumentino, non certo diminuiscano come dimostra il fatto che già si parla di una manovra correttiva di metà anno per stringere ulteriormente i cordoni della borsa. Il problema è economico ma ancora prima politico. Se Salvini vuole imboccare la strada delle riforme liberali non può certo farlo insieme ai Cinque Stelle. Ricostruire un centrodestra unito e vincente è l’unica possibilità che il leader della Lega ha per provare a rimanere sull’onda che ha cavalcato con bravura, ma che da un momento all’altro gli si potrebbe sgonfiare sotto i piedi.

Commenti

Rossana Rossi

Mar, 19/03/2019 - 15:53

Verissimo. Il gioco di Salvini fino ad ora ha pagato ma deve stare attento perchè tirar troppo la corda diventa pericoloso.E pericolosi sono pure tutti i trappoloni che i sinistrati gli stanno tendendo. (Vedi la solfa delle navi negriere.......)

INGVDI

Mar, 19/03/2019 - 17:30

Questa è la realtà. Salvini non vuole imboccare la strada delle riforme liberali, visto che continua l'alleanza con i 5s, e ciò è confermato dal fatto che non vuole rientrare nel centrodestra (odia Berlusconi). Gli interessa solo mantenere il potere. La sua è una continua presa per i fondelli, ma fintantoché i suoi estimatori non se ne accorgono, ha ragione lui.

Mborsa

Mar, 19/03/2019 - 17:41

Direttore, non le sarà sfuggito che da Natale tutte le borse stanno salendo e che i dati italiani di gennaio(ordini, export e altri) sembrano meno negativi di quanto ci si aspettasse, come in Germania. Forse la recessione è stata dipinta più grave di quanto fosse, forse con le elezioni ci si aspetta una politica UE di investimenti più permissiva, forse il catastrofismo italiano sta virando. Sarà il consueto "ottimismo " elettorale che permea tutta l'Europa, ma nemmeno i dilettanti allo sbaraglio inglesi (Brexit) spaventano i mercati UE e neppure il FTSE100. Salvini se non riesce a prendere una maggioranza senza FI è destinato al fallimento: se si allea con FI perde quel poco di nuovo che è riuscito incarnare. Purtroppo questa è la situazione: Berlusconi dovrebbe affiancare a Tajani una personalità nuova meno "paludata".

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Mar, 19/03/2019 - 18:53

NOI SIAMO E RESTIAMO FEDELI A FORZA ITALIA PERCHE' NON CAMBIAMO COME CAMBIA IL VENTO. SEMMAI DOVREMO AVERE CORAGGIO QUANDO ARRIVA LA TEMPESTA E SAREMO CHIAMATI A RISOLLEVARE LE SORTI DI QUESTA NAZIONE VITUPERATA E SBIADITA. SHALO'M

Ritratto di 02121940

02121940

Mar, 19/03/2019 - 19:08

Vedremo cosa accadrà nel prossimo futuro, dopo le prossime elezioni europee. Continuerà il governo delle controversie? Conte e Di Maio ancora al potere? Non c'è più speranza, malgrado Salvini sia in testa a tutti i sondaggi.

Ritratto di vonstop

vonstop

Mar, 19/03/2019 - 19:38

Perche’ non commentate l’enorme balla detta dal ministro dell’interno sulla riduzione dello spread in una trasmissione politica sulla 7 ? Silenzio assoluto?

Ritratto di dlux

dlux

Mar, 19/03/2019 - 20:23

Credo che il comportamento di Salvini porti proprio all'inverso di quanto supposto dal Direttore. E' proprio Salvini che, pur non avendo la maggioranza schiacciante nei confronti del grillini, li tiene però al laccio, proprio per il grosso rischio che, andando a elezioni prematuramente, i grillini sparirebbero o giù di lì. Quindi, meglio bere che affogare. Vedremo se ho ragione.

edo1969

Mar, 19/03/2019 - 22:09

Perchè Sallusti mette in bocca a di maio cose che non ha detto? Di maio non ha detto che non si può, bensì che si farà , trovando una soluzione, cioè il contrario. Se sally è un giornalista io sono premio nobel di fisica.

ex d.c.

Mar, 19/03/2019 - 22:38

Siamo noi elettori a date l'indirizzo a Salvini. Basta votare FI per farlo tornare sulla strada giusta

Ritratto di Contenextus

Contenextus

Mar, 19/03/2019 - 22:44

La dico io la verità sulle tasse. Quella che vedo, vivo, e raccolgo in giro. Possono rimestare tutto quel che vogliono al governo. Possono inventarsi di tutto e di più. Ma se non riformano pesantemente il fisco verso una radicale semplificazione e draconiana riduzione, l'economia non ripartirà mai. Riforma fiscale obbligatoriamente accompagnata da un condono tombale da saldi di fine stagione. Non si può esser liberali a mezzo servizio. E il socialismo porta matematicamente al fallimento di stati, alla miseria di popoli, a sofferenze. Tanto più lentamente quanto più esso è denominato "democratico". Ma invariabilmente e sempre. Leggete e informate di Gloria Alvarez candidata in Guatemala.

ceo50

Mar, 19/03/2019 - 23:33

Scusate, ma ancora c'è chi pensa che questo governo cada presto? ma non abbiamo ancora capito che durerà 5 anni e la garanzia che durerà è proprio il fatto che i 5S stanno crollando. questi sanno che se vanno alle elezioni anticipate almeno il 50% prederà il posto, il loro personale RDC con lauto stipendio da parlamentare. accetteranno qualsiasi cosa Salvini vorrà fare pure di salvare il loro posto. e Salvini, nel suo delirio di onnipotenza terrà in piedi questo governo di cui è padre padrone. poi anche per lui arriverà la resa dei conti...perchè alla fine c'è sempre un prezzo da pagare per il tradimento degli alleati e degli elettori

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Mer, 20/03/2019 - 06:42

Caro Direttore, la leggo da Istanbule e non posso che rimarcare il mio disaccordo con quanto Lei scrive. La Flat tax non è stata archiviata, è divenuta una realtà per tutte le partite Iva con ricavi sotto i 65.000 Euro, sottoscritto compreso. Quallo che Lei non considera è che dopo le elezioni europee la barca UE cambierà rotta. Si molleranno i cordoni della borsa e si tornerà a fare debito perché è l'unico modo per risorgere mandando al paese (loro) i tedeschi e gli spettri economici della repubblica di Weimar che ossessionano gli economisti teutonici. Salvini guarda nel medio periodo, dopo le europee si potrà rivedere i patti e sforare non del 3 ma del 4 % e quel 1% di rapporto debito PIL in più servirà per ridurre le tasse. Non è poi complicato...

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Mer, 20/03/2019 - 07:50

Che c'entra Salvini con le riforme liberali? E' un democratico mica un liberale!

Guido_

Mer, 20/03/2019 - 08:57

A proposito di bugie elettorali vien da dire: senti chi parla...

ray89

Mer, 20/03/2019 - 17:41

Il mio timore é che Salvini per restare attaccato alla poltrona non si stacchi più da quei disgraziati che stanno mettendo in ginocchio tutti noi, con politiche di spesa assurde fatte solo per guadagnare voti. Il giochino della spesa infruttuosa non può durare a lungo.

mozzafiato

Mer, 20/03/2019 - 18:26

MAXIMILIEN 1791 sono d'accordo con te (per questo ho dei dubbi circa la pubblicazione di questo post... secondo esperienza): fermo restando che la flat tax E' PARTE INTEGRANTE DEGLI ACCORDI DI GOVERNO e che DI MAIO NON HA MAI DETTO CHE NON SI FARA', Voglio pero' aggiungere che la cosa piu' importante che questo governo deve fare e' inziare una vera seria spending review ! A cominciare con la riduzione drastica del personale della P A PREVIO LA RIVISITAZIONE TOTALE DELL'IMPALCATO DELLA MEDESIMA e della burocrazia che la caratterizza ! Nonche' la riforma degli enti locali che ora sono liberi (specie quelli meridionali) di mangiarsi previo voto di scambio UNA LARGA FETTA DI PIL

Ritratto di Ghideon

Ghideon

Gio, 21/03/2019 - 04:57

L'UNICA possibilità di SALVEZZA e di CRESCITA per l'Italia (paese che ha tutte le risorse possibili e se piú organizzato potrebbe VIVERE DI TURISMO) è ELIMINARE IL SUO MEDIOEVO BUROCRATICO E LEGALE (altro che Bizantinismo! È l'AFRICA), SNELLIRE LO STATO e ridurre la propria TASSAZIONE PAZZA a livelli non DA FURTO. Negli USA (dopo i primi $12,000 dollari annui che non sono tassati!) pago meno del 20% di tasse TUTTE COMPRESE, deduco TUTTO dalla dichiarazione (ragion per cui praticamente non esiste evasione o lavoro nero perché TUTTI emettono fatture!) e non esiste neppure l'IVA, che mia madre invece in Italia paga, nelle bollette, persino sull'IVA stessa oltre alle altre tasse che sonoil 50% delle sue bollette d'energia, e ciò dopo aver pagato circa 350 Euro al mese di IRPEF su una misera pensione di 1800 Euro dopo 40 anni di contributi!