Il vero toccasana? Il cibo della nonna

Non solo bacche di goji o avocado. I prodotti tradizionali hanno proprietà da riscoprire

Se pensate che il superfood sia un cibo da supereroi non state sbagliando poi di molto. Con questa parola, di gran moda nel turbinoso mondo dell'alimentazione (in base alla regola per cui non tutto quello che si pronuncia in inglese è di tendenza, ma tutto quello che è di tendenza ha un nome inglese), si identificano quegli ingredienti, generalmente di origine vegetale, considerati una sorta di doping naturale. Cibi ipernutrienti (acquistati dal 25 per cento degli italiani) che forniscono al nostro organismo in un sol colpo una riserva di sali minerali, vitamine e antiossidanti. Alimenti di facile reperibilità come i mirtilli, lo yogurt, i semi di lino, la quinoa, le noci, l'avocado, il cocco, il salmone, la quinoa. Oppure più di nicchia come le bacche di goji, la schisandra, l'acerola, la moringa, la spirulina, la pitaya.

Tutto vero, tutto buono, tutto super. Ma anche tutto caro e spesso introvabile. Così Coldiretti si è divertita a inventariare i superfood della nonna. Prodotti dotati di proprietà quasi magiche ma che non vengono da una foresta pluviale subtropicale o da un bosco scandinavo, ma semplicemente dalla nostra tradizione. Ecco quindi le carote, viola, la patata turchesa, la roveja di Cascia, la pompia, i fagioli del purgatorio. Consumare queste delizie semisconosciute non solo si fa bene al nostro corpo (tra essi ci sono elisir di lunga vita, antistress, afrodisiaci, energizzanti, dimagranti, anticolesterolo) ma anche a coloro che in Italia si battono per salvaguardare produzioni di nicchia. Secondo Coldiretti nel nostro Paese ci sono almeno 40mila aziende agricole impegnate nel custodire semi o piante a rischio di estinzione, che salvaguardano il nostro patrimonio di biodiversità. Anche perché spesso i superfood esotici provengono da Paesi come India e Cina che si trovano ai vertici mondiali per rischi di contaminazione e insicurezza alimentare.

Ieri Coldiretti a Roma, in occasione dell'indagine «Le vacanze tra cibo e cultura», li ha messi in mostra, queste supercibi della tradizione. Ne abbiamo scelto qualcuno per raccontarvi la storia e le proprietà. E no, la kryptonite non c'è. Ma vuoi mettere con la cipolla rossa?

Commenti
Ritratto di viperainseno

viperainseno

Dom, 04/06/2017 - 16:51

Ma... io a questi cibi strani non ho mai dato peso. Anche perché conosco bene sia Cina che India e non mi sembra che abbiano buoni risultati con il cibo. Io in 2000 mq di orto riesco a coltivarmi tutto da solo. da uva da tavole a tutte le verdure e aromi, patate fagioli mais piselli fave, insomma tutto e per quasi tutto l'anno aiutandomi con il congelatore quando è possibile. :segue

Ritratto di viperainseno

viperainseno

Dom, 04/06/2017 - 16:56

un pò di frutta come mele prugne fichi nocciole ciliegie, insomma un po' di fantasia e olio di gomito accompagnato da una passione sterminata, può far risparmiare un sacco di soldi. non ho macchinari, faccio tutto a mano, vanga zappa, rastello, ecc. solo per l'aratura mi avvalgo di un vicino che ha il trattore. per quanto riguarda i prodotti dimagranti o tonificanti, gli attrezzi sopra citati sono un vero toccasana. NON C'E' PALESTRA CHE TENGA!!! GARANTITO

Tipperary

Dom, 04/06/2017 - 21:48

E poi è roba nostra .delke nostre campagne ,dei nostri agricoltori. Sosteniamoli. Compriamo italiano

Klotz1960

Mer, 07/06/2017 - 20:56

Quante idiozie sul cibo...una al giorno... io continuo a mangiare come sempre: pesce, verdura, carne e frutta, in questo ordine, e pochissimi carboidrati , e tanti saluti alle idiozie di turno.

Klotz1960

Mer, 07/06/2017 - 20:58

La schisandra la lasciamo all'articolista, che si sentira' interessante solo a nominarla. Non lo e'.