«Versate troppe tasse» Ed Equitalia sequestra il pulmino per disabili a un'associazione

Serenella BettinJesolo (Venezia) Equitalia si prende tutto anche il pulmino dei disabili. Siamo a Jesolo nel veneziano e la vicenda, quasi paradossale, coinvolge un'associazione, la Girotondo. Andiamo con ordine. Il 16 gennaio 2014 l'associazione, presieduta da Gaspero Carniello, versa i contributi di dicembre 2013. Sono 6277 euro pagati con l'apposito modello F24. Un mese dopo, il 16 febbraio, la Girotondo avrebbe dovuto pagare i contributi di gennaio, ma sbaglia e paga nuovamente quelli di dicembre 2013. Quindi anziché 4049 euro, come dovuto, ne versa di nuovo 6277, quindi 2228 euro in più. L'associazione si rende conto dell'errore e con lo studio Zoggia contatta l'Inps per segnalare la svista e chiedere come fare a recuperare i soldi. Niente da fare: l'Inps tira dritto e passa la pratica a Equitalia Nord. «Chiedendo spiega Carniello - il recupero dei 4049 euro del mese di dicembre senza tenere conto della comunicazione dello Studio Zoggia». Passano quasi due anni tra telefonate e comunicazioni e l'Inps finalmente autorizza la Girotondo a recuperare i 2228 euro, mettendoli in compensazione sull' F24 di novembre 2015. Il presidente scansiona l'autorizzazione dell'Inps e la invia a Equitalia. Pare tutto finito, ma a fine febbraio 2016 la sorpresa: Equitalia intima all'associazione di pagare non i 4049 euro soldi dell'erroneo debito bensì 5014,08, somma maggiorata di interessi e sanzioni. «E come se non bastasse protesta Carniello - mi scrivono che se entro 30 giorni non paghiamo provvedono al sequestro di uno dei nostri pulmini usati per trasportare i disabili». Carniello contatta telefonicamente Equitalia e la risposta è che occorre chiedere l'archiviazione della pratica, scaricando un modello da internet. «Io non chiedo proprio niente dice Carniello che ha lavorato anni in banca come dirigente né ora, né mai. L'unica cosa che dovevo fare l'ho fatta, trasmettendo la documentazione. Loro in tutta risposta se ne sono fregati. Adesso sto solo aspettando che mi sequestrino il mezzo, poi procederò per vie legali». Il pulmino infatti come spiega il presidente, è già stato individuato con tanto di targa e modello, dopo una ricerca dell'ufficiale giudiziario al Pra. «In più continua noi abbiamo pagato più del dovuto, dovevano essere loro a interessarsi per chiudere la pratica».