Due ore di vertice nella notte. Il governo (per ora) va avanti

Salvini rassicura: "Nessuna manovra correttiva e niente aumento tasse". Di Maio gli fa eco: "Priorità abbassare tasse"

Tutti e tre non si vedevano da settimane. Ma ora, superate le tensioni pre e post voto, e messo in chiaro che la volontà di staccare la spina al governo non c'è, almeno per adesso, è il momento di tornare a parlarsi. Il fatidico vertice tra il premier e i suoi due vice per rilanciare l'azione del governo viene convocato per ora di cena ma inizia alle 22 con un'ora di ritardo e finisce a mezzanotte inoltrata. Di argomenti sul tavolo ce ne sono fin troppi. In primis, la trattativa sull'Europa per evitare la procedura di infrazione. Conte, che ha visto il candidato del Ppe alla presidenza della commissione, Weber, ribadendogli di volere per l'Italia un ruolo di protagonista, ha già chiarito in un colloquio con Corsera che bisogna fare "attenzione" a sfidare Bruxelles, perché se l'infrazione "viene aperta davvero, farà male all'Italia". Non è tanto e solo questione di multa, ragiona il premier, quanto gli anni di verifiche e controlli che ne deriveranno, con il risultato di compromettere la nostra sovranità in campo economico, senza considerare che potrebbero essere messi a rischio i risparmi degli italiani.

Il premier è chiaro, non devono esserci interferenze né boutade - come quella sui minibot - nelle trattative con l'Europa. "Devo poter condurre insieme al ministro dell' Economia, Giovanni Tria, il negoziato senza distonie e cacofonie", anche perché, ricorda, in Europa le forze oggi al governo del Paese non sono in maggioranza in Europa. Parole che non piacciono alle forze di maggioranza. Se dal M5s, come diceva domenica Di Battista, ricordano che "viviamo in una Repubblica parlamentare" , Salvini ribadisce che "Io sto al governo se posso aiutare gli italiani. Se qualcuno pensa di stare al governo per tirarla in lungo o per crescere dello zero virgola. Non è quello di cui gli italiani hanno bisogno". E in Europa "non abbiamo voglia di scontrarci con nessuno" ma "la nostra forza in Europa è che diamo tanto e riceviamo poco. Non abbiamo bisogno di chiedere soldi agli altri, chiediamo di poter aiutare la nostra gente". Nessun arroccamento sui minibot, "a me interessa il risultato, lo strumento non conta", assicura il Capitano, "Siamo pronti a raccogliere suggerimenti. Vogliamo rimettere nelle tasche di imprese e famiglie dieci miliardi che diventano economia reale? Sì. Noi abbiamo proposto un'idea che c'è nel contratto ed è stata approvata all'unanimità in commissione Bilancio in Parlamento. Se ci sono altre idee sono felice. Lo dico ai signor no che ci sono dentro e fuori: a me interessa arrivare all'obiettivo". Una posizione ragionata: del resto l'idea dei minibot, soprattutto dopo la stroncatura di Mario Draghi, è stata considerata tanto suggestiva quanto difficile. E per la Lega del resto il cavallo di battaglia principale rimane quello della riforma fiscale e soprattutto della flat tax, il vero 'colpò in grado di mettere al sicuro e perché no accrescere il tesoretto di consensi delle Europee. Un capitolo su cui non c'è ostracismo dall'alleato pentastellato ma a una condizione, che sul tavolo torni il salario minimo.

"Stasera mi aspetto un sì sul salario minimo", spiega Di Maio, "mi aspetto un sì sulla riforma fiscale e al taglio dei privilegi parlamentari". L'occasione è quella giusta per confrontarsi anche sul commissario che l'Italia cercherà di conquistare in Ue. Superare le diffidenze per aggiudicarsi un portafoglio economico sarà difficile, ed è per questo che bisognerà essere quanto più cauti e uniti possibile: sulle nomine serve una soluzione equilibrata, ha detto stamattina Conte a Weber, sulla base della combinazione di vari criteri, a partire da quello geografico. E il premier, come è già stato per la manovra, ha tutta l'intenzione di condurre in prima persona le trattative.

Due ore di vertice

Una stretta di mano prima di salire nelle proprie auto e abbandonare palazzo Chigi. Matteo Salvini e Luigi Di Maio hanno lasciato così la sede del governo. Ilvertice con il premier Giuseppe Conte è durato quasi due ore. "Tutto bene". Così risponde ai cronisti il vicepremier Matteo Salvini al termine del vertice. Alla domanda se il governo andrà avanti, il ministro dell'Interno replica: "Mai avuto dubbi". L'incontro con il presidente Giuseppe Conte e l'altro vicepremier Matteo Salvini é andato "bene. Lo spirito è buono, di chi vuole lavorare al massimo per l'Italia", ha detto Luigi Di Maio dopo il vertice di palazzo Chigi. E poi ha aggiunto: "Il primo obiettivo e la priorità in questo momento è abbassare le tasse e lavoreremo per questo".

Dello stesso avviso il leghista: "Tutto bene, incontro positivo. Obiettivo comune è evitare infrazione garantendo la crescita, il diritto al lavoro e il taglio delle tasse. Non ci sarà nessuna manovra correttiva e nessun aumento di tasse".

Commenti
Ritratto di ammazzalupi

ammazzalupi

Lun, 10/06/2019 - 23:24

Conte vuole fare il "fico" con Weber… elemosinando ciò che compete senza alzare troppo la voce. Dimentica, il meschino, che lui non ha raccolto nemmeno un voto e di contare pressoché nulla. Praticamente un "fico secco".

ex d.c.

Mar, 11/06/2019 - 00:12

Tutti i giorni speriamo sia l'ultimo di questo Governo ma restiamo sempre delusi. Di cambiare l'Europa ha provato qualcuno molto più in gamba di loro senza riuscirci

Cosean

Mar, 11/06/2019 - 00:45

E dai con questi minibot! Se non è moneta, il governo può "ricattare" l'imprenditore a cui deve i soldi perche la vittima non può denunciarlo per via dell'immunità! Ma io posso farlo quando l'imprenditore cercherà di girarlo! Se è moneta non è altro che l'aumento del debito! Ultimo atto dello schema di Ponzi! E' finita gente. Avete i CDS?

Ritratto di 02121940

02121940

Mar, 11/06/2019 - 01:16

La resa dei "conti" o la resa di Conte? Sono convinto che ci sarà la "resa di Conte", con un furbesco tentativo di salvare la faccia. Una mediocre commedia perché tutto rimanga come prima.

Ritratto di L'Informista

L'Informista

Mar, 11/06/2019 - 06:21

Conte sempre più isolato. Lo sherpa del capo dello stato dovrà ora trovare la difficile quadra e prima di volare a Bruxelles, riferirà come è lecito attendersi a Mattarella. Vedremo cosa ne scaturirà. Forse le dimissioni di Conte. Se non ora, quando visto che i vertici di governo sono merce rara?

Ritratto di faustopaolo

faustopaolo

Mar, 11/06/2019 - 07:38

Il Berlusconi è un anno che gufa sulla caduta del governo ma, mi sa, che anche stavolta rimarrà deluso. ah ah ah

diesonne

Mar, 11/06/2019 - 08:25

diesonne anche l'antico sinedrio si riuni' di notte e deciso la condanna a morte di GESU' CRISTO COSI IL GOVERNO ITALIANO SI RIUNISCE DI NOTTE PER DECIDERE LE TASSE PER I CITTADINI E PREPARA LA SUA FINE

Ritratto di DemetraAtenaAngerona

DemetraAtenaAngerona

Mar, 11/06/2019 - 08:28

Com'è bello non fare i conti con la realtà, fare tutto in deficit e pagare con i soldi del monopoli e come ieri delegare altri a farlo..."NON CI SARANNO PASSI INDIETRO DA 2.4" si disse, infatti "2.04 RIMASE" AH AH AH e PERCHE' si tenne duro ah ah ah? PERCHE' si fece i conti con la REALTA'!!! Speriamo si faccia lo stesso...Quota 100 non ha dato i frutti promessi anzi ha danneggiato i conti che la Fornero stava mettendo in ordine...qualche ritocco andava fatto alla Fornero ma non Quota 100, RDC circoscritto a chi era tagliato fuori per eta' e salute dal mondo del lavoro...per il resto andavano attivati prospettive/creati lavori (ristrutturazione scuole, risanamento territorio, mondo dell'assistenza ecc) flat tax...c'e' in Albania...costerebbe circoscritta alla classe media 17mld e darebbe ai redditi fino a 30.000 euro 70 euro in piu'...rientrerebbero tutti attraverso i consumi? Ne dubito in parte comprando merce estera prenderebbero il volo....quindi tagli al sociale, no grazie!!!

schiacciarayban

Mar, 11/06/2019 - 09:08

Salvini ribadisce che "Io sto al governo se posso aiutare gli italiani. Se qualcuno pensa di stare al governo per tirarla in lungo o per crescere dello zero virgola. Non è quello di cui gli italiani hanno bisogno"- Scusate ma fino adesso cosa avete fatto?

19gig50

Mar, 11/06/2019 - 09:42

Matteo, Matteo, non è quello che vogliamo.

Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Mar, 11/06/2019 - 11:20

In poche parole i due "diarchi" han detto a Conte (di riflesso a Tria e Moavero) che non può uscire dai termini del contratto sottoscritto lo scorso anno. Se Conte comprende questo limite e lo comprende anche il di lui ispiratore (quirinalizio) bene, altrimenti è meglio tornare al voto (senza attendere che il capo bce si renda disponibile su chiamata di..). Gli italiani decideranno nell'urna chi dovrà governare, al riparo da governi ombra che vantano pretese non riscontrabili nè sulla carta costituzionale, nè in parlamento. Questo lo dico da non tifoso di questo governo ma come elettore che non sopporta che vi sia chi si adopera per governare secondo idee proprie non rispettando la volontà popolare.