Viaggi, arte e lusso la vita (da turista) comincia a 60 anni

Fa vacanze più lunghe, ha soldi da spendere, ama buona tavola e città d'arte. Ma soprattutto è una risorsa. Da 35 miliardi di euro

É gaudente, ama la buona tavola, le vacanze culturali d'inverno ed il mare d'estate. Se va all'estero preferisce la Francia e la sua tavola gourmet e non è avaro, anzi, spende volentieri per i piccoli e grandi lussi e si concede allo shopping senza remore. Il senior in viaggio che ha oltre 60 anni d'età è un viaggiatore edotto e colto, un nuovo «giovane» che si organizza da se, anche utilizzando internet e i tablet, ha una vitalità unica in Europa e contribuisce non poco alla ricchezza nazionale. C'è anche chi - per l'amore non è mai troppo tardi - si concede (4%) anche un bel viaggio di nozze.
Il senior «giovane» appartiene, infatti, ad un popolo in movimento che vale, secondo le stime più prudenti, almeno 19,5 miliardi di euro - 1,25 % di Pil - che diventano 35 miliardi - 2,25% di Pil con l'indotto - e che dovrebbe spronare l'industria italiana delle vacanze a predisporre servizi adeguati a queste diverse esigenze. A cominciare dall'assistenza sanitaria in viaggio e a destinazione.
I dati emergono dalla decima indagine dell'Osservatorio Europcar sulle vacanze degli italiani, che quest'anno ha analizzato con Doxa gli stili di vacanza della popolazione d'età compresa tra i 60 e i 79 anni. Una fascia molto consistente se, dati Istat alla mano, si può ipotizzare che riguardi qualcosa come 12,5 milioni di italiani, ma anche molto differenziata: ci sono quelli ancora in attività, i pensionati con la minima (50%) e quanti (30%) possono contare su un reddito più alto e di conseguenza permettersi vacanze molto più articolate. Non a caso il 20% degli intervistati prevede di concedersi una vacanza di lusso.
«L'indagine - spiega Nicola Fabbri, economista e docente di economia del turismo alla Bocconi e nel comitato scientifico dell'osservatorio Europcar-Doxa - mette in rilievo che si tratta di una realtà molto importante e concreta per l'economia nazionale. Il mare è il fuoriclasse dell'estate con il 64% delle preferenze (67% per l'italiano medio) ma la montagna sale significativamente nelle preferenze (21% contro il 14% della media nazionale) e si mantiene pressoché stabile durante tutto l'anno; non trascurabile 12% di campagna o lago. A fare la differenza sono però le città d'arte che raggiungono picchi significativi da gennaio a giugno (29%) e soprattutto tra ottobre e dicembre (35%). Una voglia di cultura e di bello, questa, che contrassegna un po' tutto l'anno se è vero, come dicono i dati, che le visite a musei, chiese, siti archeologici, palazzi d'epoca occupano il 64% delle attività dei senior in vacanza, seguiti dalle escursioni (44%), dalle passioni personali (32%) che spesso hanno a che vedere con attività culturali, dall'enogastronomia (26% visite a cantine o luoghi di produzione), dalle terme e dal benessere (23%) e dalle attività sportive (16%)».
Ne consegue un quadro delle destinazioni che ha delle caratteristiche tutte particolari: durante l'estate solo il 15% degli intervistati decide di andare all'estero, mentre il restante sceglie l'Italia e si rivela prudente (74% va in posti già noti). Le mete. Anche d'estate, la Toscana è la regione più richiesta (12%) seguita dal Trentino-Alto Adige (10%), dalla Campania (9%), dalla Liguria e dalla Puglia (8%), che perde il primato nazionale, detenuto da tre anni e confermato anche nel 2014. All'estero si va in Francia (prima destinazione con il 24%) e Grecia (14%) mentre la Spagna, favoritissima nel dato generale, è scelta, a sorpresa, solo dal 4% del target.
E infine non manca la nostalgia. C'è chi vuole rifare il primo viaggio all'estero (22%), la luna di miele (20%), tornare nella prima destinazione esotica (8%), a un'avventura on the road (3%), rivivere l'esperienza indimenticabile (44%) e chi, invece (31%), vorrebbe realizzare un nuovo sogno.

Commenti

vince50

Ven, 18/07/2014 - 11:58

Certo però in particolar modo fuori da questo cesso di nazione,chi può lo faccia non perda tempo.