Vigilessa diventa ostetrica e aiuta a partorire una donna che viaggiava in un taxi

Da vigilessa a ostetrica il passo può essere molto breve. Simona Boscolo, agente della polizia municipale di Venezia, lunedì sera ha dovuto improvvisare un mestiere non suo per aiutare a partorire una donna originaria del Bangladesh sorpresa dalle doglie mentre era a bordo di un taxi a piazzale Roma. La vigilessa è stata chiamata dal tassista, allarmato perché la passeggera si stava lamentando. Accorsa, la vigilessa ha capito subito quale fosse il problema: «Da come si lamentava ho capito che stava per partorire. E ho chiesto aiuto agli agenti di turno». La donna però si è data da fare. Ha fatto stendere la partoriente sui sedili posteriori del taxi e, guidata al telefono dall'operatore del 118 che il marito della donna aveva allertato, ha assistito la giovane.

Momenti concitati ma anche emozionanti: «Ho visto che la testa del bambino stava per uscire e poco dopo mi sono ritrovata con il bambino tra le braccia - racconta Simona -. Seguendo le istruzioni del personale del Suem ho pulito le vie aeree del piccolo, l'ho avvolto in una coperta e l'ho adagiato sul grembo della mamma. È stata un'emozione grandissima, che ricorderò per sempre». La neomamma poi è stata accompagnata in ospedale da un'ambulanza. Sia lei sia il figlio sono in perfette condizioni di salute. «È una bella storia - ha commentato il comandante del Corpo Marco Agostini - che vale la pena raccontare. Una storia che parla di un gesto non comune da parte di una nostra agente e di una collaborazione sempre più forte tra il Corpo, gli operatori del 118 e, in questo caso, anche i tassisti. Una situazione quasi da film che però è successa davvero nella nostra città e questo ci fa un enorme piacere».