Da vittime a carnefici: se tutelarsi è vietato

Rischia quasi più chi lotta per se stesso e la famiglia che chi aggredisce

Difendersi dai criminali diventa reato, anche quando si ha una pistola puntata alla tempia e un'arma legalmente detenuta. Rischia quasi meno un ladro che si introduce in casa di una persona «per bene» o un rapinatore armato e senza scrupoli. La cronaca di questi ultimi anni riporta decine di casi in cui la giustizia ha avuto la mano pesante su chi ha avuto il coraggio di difendersi.Lo sa bene Francesco Sicignano, 65 anni, pensionato milanese che ha ucciso a colpi di pistola un albanese di 22 anni che si era intrufolato di notte in casa sua, a Vaprio D'Adda. Poco conta che Sicignano era stato vittima di quattro furti in pochi mesi, che avesse paura, per lui e la moglie, che fosse esasperato: indagato per eccesso colposo in legittima difesa si è visto tramutare l'ipotesi di reato in omicidio volontario. Un atto dovuto, dice il pm, per svolgere tutte le indagini sul caso. Ma come se non bastasse il sessantacinquenne dopo essere andato in tv a raccontare la sua sciagura ha scoperto che i legali della famiglia della vittima hanno chiesto che venga sottoposto a perizia psichiatrica. E che dire della fine di Ermes Mattielli, l'onesto robivecchi che di giorno raccoglieva metalli e oggetti usati a Vicenza e di sera tornava a casa ad Arsiero? Il suo cuore non ha retto l'onta di essere stato condannato a 5 anni e 4 mesi e di dover rifondere 135mila euro a due rom a cui aveva sparato nel 2006 dopo averli scovati a rubare nella sua cantina. Eccesso di omicidio colposo anche per il gioielliere di 68 anni che a Ercolano ha ucciso con una pistola regolarmente denunciata due rapinatori, che lo avevano sorpreso e gli avevano rubato cinquemila euro appena prelevati da una filiale del Banco di Napoli.Ci sono volute le telecamere, infine, per dimostrare che Graziano Stacchio, il 3 febbraio 2015 uccise per non essere ucciso a sua volta. Lasciò a terra Albano Cassol, un giostraio di 41 anno, perché con un commando di altri tre stava rapinando la gioielleria di Roberto Zancan, a Ponte di Nanto, nel Vicentino. Stacchio sparò con un fucile da cacciatore. Ma prima aveva provto a intimare ai banditi di andarsene. Loro avevano mazze e picconi, una pistola e un kalashnikov. Abbastanza per avere paura e le immagini ora danno ragione al benzinaio.

Commenti

maricap

Sab, 14/11/2015 - 17:05

Fare nuove leggi che prevedano la difesa della persona e dei suoi beni. Insomma chi inizia un'azione delittuosa, si assume in toto, tutto quel che può derivarne. Annientiamo con una rivoluzione, questo stato merdaiolo, che oltre ad avere messo le forze dell'ordine, nelle condizioni di non poter nemmeno difendere se stesse, punisce severamente anche la difesa personale.

Joe Larius

Sab, 14/11/2015 - 17:33

"Ci rimproverate, in una parola, che noi vogliamo sopprimere la vostra proprietà. Certo che lo vogliamo". Traduzione letterale dal "Manifesto del Partito Comunista" di Karluccio Marx. L'italico popolo li ha mandati al potere ed essi non stanno facendo altro che realizzare fedelmente i loro programmi.

Renee59

Sab, 14/11/2015 - 17:39

Giudici? Di quale giustizia?

arcierenero

Sab, 14/11/2015 - 17:50

bisogna buttar fuori certi magistrati sarebbe ora di farlo e di farli pagare per le ca.... che fanno !!!!!!!!!!!!!

Ritratto di a-tifoso

a-tifoso

Sab, 14/11/2015 - 18:23

Non ci saranno leggi che tengano, ad applicarle ci sono i giudici buonisti (con i criminali) e severissimi con chi si difende. La soluzione? I giudici vanno eletti dal popolo come fanno in USA. Ogni novembre appaiono i cartelli per eleggere parecchia gente, tra cui giudici. Imaginate se la giudice Cristina Bertotti (quella che ha deciso che Ermes doveva dare 135.000 euro ai zingari ladri) sarebbe rieletta? Imaginate qualche altro buonista (verso i ladri) di Magistratura Democratica se farebbe una delle solite loro? L'unico deterrente e che chi sbaglia paga, ma a farli pagare non possono essere i loro colleghi, cane non mangia cane. Ecco un paio di esempi. http://electchrisbrownforjudge.com/ http://tonyaparkerforjudge.com/

seccatissimo

Dom, 15/11/2015 - 01:35

Oltre ad aggiornare urgentemente e veramente e col massimo del buon senso le leggi che riguardano la difesa personale e degli averi della brava gente, cosa che i nostri legislatori, forse perché in buona parte sono delinquenti pure loro, non faranno mai, vanno letteralmente defenestrati i magistrati, giudicanti ed inquirenti che favoriscono aleatori diritti dei delinquenti a danno dei diritti naturali e certi della brava gente e delle vittime di questi delinquenti! Il principio dovrebbe essere che, chi inizia una azione delittuosa contro qualcuno o contro qualcosa dovrebbe perdere contestualmente ogni diritto e rimanere l'unico responsabile di tutte le conseguenze negative nate in seguito alla sua azione delittuosa!

FRANZJOSEFVONOS...

Dom, 15/11/2015 - 10:26

LA MAGISTRATURA ANCORA NON HA FATTO SENTIRE LA SUA VOCE RIGUARDO QUESTO ATTENTATO IN FRANCIA, FIGURIAMOCI SE DIFENDE GLI ITALIANI

agosvac

Dom, 15/11/2015 - 14:37

Egregio franz e qualcosa, se la magistratura italiana aprisse un'inchiesta sui fatti di Parigi sarebbe un'inchiesta contro le teste di cuoio che hanno ucciso i terroristi, non contro i terroristi che hanno ucciso un bel po' di civili inermi!!!!!

Raoul Pontalti

Dom, 15/11/2015 - 15:28

Non ci si può fare giustizia da soli, è un principio questo dello Stato di diritto che è posto proprio per garantire la civile convivenza e punire, con regolare processo, i rei. Sparare al ladro e ucciderlo significa eseguire una condanna a morte non prevista da alcun ordinamento per il furto, senza processo e quindi solo per vendetta o per paura. Faccio notare che anche nel resto del mondo non si può sparare al ladro al di fuori dei casi di legittima difesa.

FRANZJOSEFVONOS...

Dom, 15/11/2015 - 19:23

SAREMO SEMPRE ACCANTO AGLI EROI ITALIANI CHE SI DIFENDONO E AMMAZZANO QUESTI CANI BASTARDI CLANDESTINI E ZINGARI

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Lun, 16/11/2015 - 23:18

Non serve fare nuove leggi. Bisogna impedire ai magistrati di sinistra aderenti a Magistratura Democratica di interferire nell'applicazione delle leggi. Introducono arbitrariamente una lettura sociologica dei crimini e degli autori dei crimini ispirata all'ideologia di sinistra. IN QUESTO MODO SNATURANO L'IMPARZIALITÀ CHE È IL FONDAMENTO DELLA GIUSTIZIA COME ACCADUTO AL POVERO ERMES MATTIELLI CHE NE È MORTO.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Lun, 16/11/2015 - 23:24

L’anomalia nella gestione della giustizia del nostro paese è dovuta a quella parte della magistratura che si è permessa ABUSIVAMENTE di interpretare le leggi secondo un'ottica politica di sinistra. È UN TRADIMENTO INACCETTABILE DELLE ISTITUZIONI CHE CONTINUA AD ESISTERE CON LA COMPLICITÀ DI CAPI DI STATO SERVI DELLA SINISTRA. Nel nostro paese tornerà la democrazia quando verrà perseguito l'abuso dei magistrati aderenti a Magistratura Democratica.

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Mer, 28/09/2016 - 07:44

Reagire a chi sta compiendo un reato a danno di persona nella sua proprietà privata è più grave di chi compie il reato ... alla faccia del principio di diritto di legittima difesa ... una Giustizia del, mi perdoni sig.r Graziano se mi appoggio alla fonetica del suo nome, pistacchio.