Zingaretti: "Basta liti per avere visibilità. Pretendo che si governi bene e lealmente"

Il segretario del Partito democratico sottolinea che il suo partito resterà al governo "solo finché produce risultati utili al Paese". E aggiunge che per combattere l'evasione serve "un'azione coordinata, dalla premialità per i contribuenti onesti al rilancio dei pagamenti elettronici"

Mette sul tavolo alcuni concetti e lo fa in modo deciso. Parla di lealtà, di smettere con i litigi per avere visibilità e che il suo partito resta al Governo “finché produce risultati utili al Paese”. Il segretario del Partito democratico, Nicola Zingaretti è stanco della parole e vuole concentrarsi sui fatti concreti.

In un’intervista a Repubblica, l’ex presidente della Regione Lazio sottolinea che non ha intenzione di andare al voto ma allo stesso tempo pretende “che si governi bene e lealmente” ed è stanco della “ricerca ossessiva di polemiche e visibilità, perché questa è una degenerazione della politica che gli italiani non tollerano più”. Sulla manovra di bilancio si dice soddisfatto nel merito delle misure perché è passata un’idea di sviluppo legata alla giustizia sociale. Sul metodo, invece, Zingaretti non è contento perché ci sono state contrasti su alcuni provvedimenti quando invece secondo il segretario dem sono state fatte delle scelte importanti, come ad esempio i 23 miliardi recuperati per evitare l’aumento dell’Iva. Zingaretti cita poi “il taglio delle tasse sul lavoro, 11 miliardi di investimenti green, finanziamenti per Industria 4.0, asili nido gratuiti - prosegue - bonus per le facciate dei palazzi e l'introduzione del piano casa. Sono colpito dal fatto che non tutti rivendichino questi risultati”.

Sull'evasione, il segretario del Pd precisa che è necessario un'azione coordinata per contrastarla, prevedendo delle forme di premialità per i contribuenti onesti e rilanciando i pagamenti elettronici. Inoltre, secondo Zingaretti occorre prevedere delle pene adeguate e severe per chi ruba in modo consistente. "La lotta non si fa con i provvedimenti a effetto - conclude - che vanno sui giornali per 48 ore e poi non cambia nulla".

Commenti
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mortimermouse

Mer, 23/10/2019 - 13:53

e no! prima deve rispettare l'avversario prima durante e dopo la campagna elettorale, non usare la magistratura e la stampa per fermare l'avversario, dopodiché, se i voti sono regolari, e vince la sinistra, allora si pretendi di governare bene e lealmente ! ma questo dovrebbe essere la conseguenza di alcune premesse: ad esempio rinnegare il comunismo, abiurare l'ideologia comunista, chiedere scusa ai 100 milioni di morti per colpa di una idea tutta sballata, poi chiedere scusa a Berlusconi, cambiare mentalità, ecc ecc ecc.... :-) dopodiché, se vediamo questi risultati, apprezzeremmo molto volentieri e potremmo finalmente dare i nostri voti alla sinistra o quello che viene dopo :-)

Giorgio5819

Gio, 24/10/2019 - 07:00

"pretende"... a che titolo ?