Zingaretti d'accordo con Di Maio: "Sì a confronto in Umbria"

Il segretario del Pd apre all'appello del leader grillino per candidare insieme un esponente della società civile alle Regionali umbre del 27 ottobre: "Anche in Umbria il confronto può andare avanti. Parole di Di Maio segnale importante"

"Anche in Umbria il confronto può andare avanti. Ci sono tutte le condizioni per un processo nuovo che valorizzi la qualità e metta al centro il lavoro, la sostenibilità e il bene dei cittadini umbri". A scriverlo è il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, in risposta alla lettera - pubblicata sul quotidiano La Nazione - in cui il capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio, chiedeva - pur senza citarli espressamente - ai dem di fare "un passo indietro" proponendo loro un "candidato civico" da contrapporre al centro-destra alle elezioni umbre del 27 ottobre. Quella di Zingaretti è qualcosa di più di un'apertura ai grillini, disposti a replicare l'alleanza di governo anche a livello locale pur di battere la Lega e Salvini. A cui "Zinga" si riferisce parlando di una "politica dell'odio che stava distruggendo l'Italia. Per fermarla, abbiamo costruito un governo che anziché cavalcare la rabbia dei cittadini ha deciso di cercare delle soluzioni con il buon governo". Ma le parole nuove - e significative - del segretario Pd sono sul rapporto con i 5 Stelle.

"Guardiamo al futuro", senza "riproporre lo schema del governo di prima e ricommettere l'errore di contemplare le differenze fra noi e gli altri dentro l'azione di governo. Troviamo punti su cui fare passi insieme per fare il bene dell'Italia". I "territori", spiega Zingaretti, vanno "assolutamente rispettati. In Umbria, con le elezioni alle porte, si è aperto un processo che io credo positivo di avvicinamento delle posizioni che ovviamente va incoraggiato". E l'appello di Di Maio è un "segnale importante. Dobbiamo dimostrare anche in questo di rispettare i processi politici per il bene dei territori". Parole inequivocabili che attestano l'inizio di una trattativa per l'individuazione di un profilo da schierare in Umbria contro il centro-destra, dato per favorito e guidato dalla leghista Donatella Tesei. Anche il ministro della Cultura, Dario Franceschini, benedice il "patto di desistenza" tra dem e 5 Stelle: "Di Maio ha detto cose importanti sull'Umbria. Ora c'è l'Umbria, poi si voterà in Emilia, Calabria, Toscana. Vedremo, un passo alla volta. Le parole di Di Maio possono essere un inizio di percorso che possiamo provare a intraprendere per evitare la vittoria della destra", scrive su Twitter l'ex segretario Pd. Il quale conferma sempre più l'ipotesi dell'estensione dell'alleanza con il Movimento 5 Stelle alle prossime Regionali.

Commenti

corto lirazza

Lun, 16/09/2019 - 11:08

solo gli illusi pensavano che il PD ed il M5S si sottoponessero alle elezioni regionali con il grande rischio di perdere le ultime regioni rosse o gli ultimi voti, senza provarle tutte. Ovviamente a decidere saranno gli elettori. Ne vedremo delle belle...

nopolcorrect

Lun, 16/09/2019 - 11:22

Apra pure, apertura o chiusura l'Umbria passerà alla Destra, grazie al cielo, e sarà solo la prima della lista a farlo. Campane a morto per il governicchio giallo rosso.

Capellonero

Lun, 16/09/2019 - 11:55

Con tutti i baggiani umbri che ancora vi voteranno vincerete di sicuro, ma non cantate vittoria prima di non averla nel sacco........eheheheh W l'Italia!.

Triatec

Lun, 16/09/2019 - 11:57

Di Maio è imbambolato, non sa cosa gli stia accadendo intorno. Il PD assorbirà altri voti al M5S terminando il lavoro iniziato dalla Lega. I grillini stanno attuando il loro piano di decrescita felice.

Ritratto di marione1944

marione1944

Lun, 16/09/2019 - 12:44

Aprite, aprite, uscirete insieme.

jaguar

Lun, 16/09/2019 - 12:53

Va bene, ma Zingaretti deve fare l'accordo anche con Renzi, la Leopolda e la scissione del PD si avvicinano.

Alfa2020

Lun, 16/09/2019 - 13:40

questo giochetto che stanno a fare a dividersi per rinforzare il partito booo il 23% che anno che fanno lo dividono in due e poi solo che ci saranno 5 partiti dello schifo niente altro