Zingaretti sceglie membri della segreteria del Pd: Renzi non è tra i nomi

Tra i membri della nuova segreteria non compaiono figure riconducibili a Renzi e a Lotti

A sorpresa, Nicola Zingaretti ha già nominato i componenti della sua segreteria, nonostante avesse tempo fino a martedì prossimo. Ad annunciare le sue scelte è un comunicato, comparso sul sito del Partito Democratico, che presenta i 15 componenti scelti da Zingaretti. Tra loro, non compare Matteo Renzi.

Non solo nella segreteria non è stata prevista la figura dell'ex segretario del Pd, ma non sono presenti nemmeno persone a lui riconducibili, così come non vi è traccia di figure vicine a Luca Lotti, implicato nello scandalo che ha coinvolto i magistrati del Csm. Come coordinatore è stato nominato Andrea Martella, mentre ad Enzo Amendola e Chiara Braga sono stati affidati, rispettivamente, Esteri e Cooperazione internazionale e Agenda 2030 e Sostenibilità. Pietro Bussolati si occuperà di Imprese e professioni, Andrea Giorgis di Riforme istituzionali, Maria Luisa Gnecchi di Welfare e Roberto Morassut di Infrastrutture, Aree Urbane e periferie.

Alla segreteria del Partito Democratico prenderanno parte anche Nicola Oddati, per il Mezzogiorno, Roberta Pinotti, per le Politiche della sicurezza, Giuseppe Provenzano per Politiche del Lavoro e Marina Sereni, che seguirà Enti locali e Autonomie. Infine a Camilla Sgambato è stata affidata la Scuola, a Stefano Vaccari l'Organizzazione, ad Antonella Vincenti la Pubblica Amministrazione e a Rita Visini il Terzo settore e l'Associazionismo.

Oltre a questi membri, nominati da Nicola Zingaretti, partecipano ai lavori della segreteria anche Paolo Gentiloni, presidente del Pd e i vice segretari Andrea Orlando e Paola De Micheli, oltre a Gianni Cuperlo, Fondazione Nazionale, la responsabile donne del Pd, che verrà eletta dalla Conferenza Nazionale delle donne e i capigruppo di Camera e Senato, Graziano Delrio e Andrea Marcucci. Tra loro sarà presente anche il tesoriere, Luigi Zenda.

Commenti

bernardo47

Sab, 15/06/2019 - 20:44

ottima segreteria! complimenti! se a renzi e a suoi accoliti non piace, vadano pure!

Ritratto di Sniper

Sniper

Sab, 15/06/2019 - 20:50

Rottamare il rottamatore e` un buon inizio.

bernardo47

Sab, 15/06/2019 - 21:36

i renziani stiano sereni....se ne faranno una ragione!

Ritratto di Arduino2009

Arduino2009

Sab, 15/06/2019 - 21:47

Dopo anni della sua inutile esistenza, qualcuno gli ha suggerito la prima cosa buona, infognare renzi e soci. Bravo.

Ritratto di scipione scalcagnato

scipione scalcagnato

Sab, 15/06/2019 - 22:13

E' chiaro che se vuole rompere con il passato e vivere un futuro non divisorio, Zingaretti deve isolare Renzi e i suoi lacchè.

Teobaldo

Sab, 15/06/2019 - 22:18

...e che sarebbe questo, un governo ombra? o è l'ombra di un governo?

newman

Dom, 16/06/2019 - 01:30

E' chiaro che ogni segretario di partito si sceglie i suoi uomini! Che Renzi non sia uno dei suoi é talmente chiaro che la sua non-scelta non dovrebbe fare notizia. L' "Obama italiano" non é piú richiesto nel Pd di Zingaretti. Io, personalmente, non ne sento la mancanza.

Popi46

Dom, 16/06/2019 - 05:45

Rottamo di qua,ha rottamato di là, di su e di giù....è ovvio che il PD sia uno sfasciume, ma le idee,le proposte, quali sono? Parlano solo di poltrone

rosalba cioli

Dom, 16/06/2019 - 08:32

ma voi attuali gestori del PD pensate davvero di essere meglio di Renzi? (premetto non ho mai amato particolarmente Renzi)

diesonne

Dom, 16/06/2019 - 08:45

diesonne per un partito di sinistra moderna cuperlo e' della vecchia cultura borghese di sinistra:cultura borghese fuori del tempo

tosco1

Dom, 16/06/2019 - 09:21

Chi ride troppo,quando non ha da ridere,per principio, mi piace poco. E Zingaretti non fa eccezione.Pero' devo dire che,da toscano,dico bravo e grazie a Zingaretti.Era il minimo eliminare Renzi dal gioco politico,dopo tutto quello che,a mio parere, abbiamo visto: giochetti,furbacchiate, bracci destri,sinistri, immigrazione e coop,il coop Poletti al lavoro ecc.,in particolare modo sarei grato se ci liberasse dal Giglio magico fiorentino .Ma non andra' fino il fondo. Il sistema giglio fa amministrare Firenze ed e' l'unica arma che hanno a disposizione per tenere la Toscana. Ho sempre detto che il PCI tendeva a fare sistema, lo hanno fatto i suoi successori,e continuano a farlo. E'un sistema tenace che rende viscoso il consenso politico di sinistra.Quindi, fatto questo,Zingaretti, dovra' per forza di cose fermarsi.