Zodiac-Mostro di Firenze. Nelle lettere mai svelate c'è l'identità del killer

Il sedicente assassino ha aiutato il cronista a decrittare le missive: firmate Bevilacqua

Firenze - Non è chiaro chi abbia veramente lanciato il comunicato dello scorso venerdì con il quale un certo «Joseph Bevilacqua» smentisce di essere il Mostro di Firenze e Zodiac. Non so se Joe abbia firmato un mandato a un avvocato. Con me ha però sottoscritto un contratto per la stesura della sua biografia. E nella sua firma non c'è alcun «Joseph». Così come nella storia portata alla luce dal settimanale Tempi e da Il Giornale non c'è alcun Joseph. E a meno che lo Stato italiano, le Pagine bianche e la mano destra con la quale il vero Joe Bevilacqua ha firmato il contratto di ghostwriting con il sottoscritto non l'abbiano ingannato, l'identità completa dell'ex direttore del Cimitero Americano di Firenze e testimone del primo processo al Mostro di Firenze è la stessa che sta sulle lettere del Killer dello Zodiaco e agli atti del processo: Giuseppe. «Joe», per gli amici. Non c'è alcun Joseph in questa storia, a parte Joseph Bates, padre della prima vittima rivendicata di Zodiac: Jo Bates.

BEVILACQUA GIUSEPPE

Non c'era un Joseph nemmeno sulla scritta sul cappello che Bevilacqua aveva in testa quando andammo a bere una birra al bar Marconi di Falciani (offerta da me), per parlare di Zodiac. Era un pomeriggio di mezza estate del 2017. Sicuramente i proprietari se lo ricorderanno: «Come sei cambiato, Joe», dissero, quando lo videro. Sul cappello che Bevilacqua aveva in testa c'era scritto «Joe». Il suo nickname. L'unico conosciuto. Dunque l'agenzia con la smentita del misterioso Joseph, riportata con un'anomala sollecitudine dai quotidiani la settimana scorsa contiene un erroraccio grossolano. Oppure c'è stato uno scambio di persona. E se non è una burla, è stata davvero una pessima idea. Si potrebbe pensare che l'autore del dispaccio, Joseph o chi per esso forse il portavoce di qualche khaki mafia? sappia benissimo che la lettera di Zodiac del 31 luglio 1969 inviata al San Francisco Chronicle si conclude con la firma «Bevilacqua Giuseppe» (da leggersi a ritroso partendo dall'ultimo simbolo simbolo «k» ).

IL CODICE CRACCATO

Nei 18 simboli mai decifrati del primo codice di Zodiac, la «B» di Bevilacqua corrisponde al suo simbolo: la croce celtica. Individuare le doppie sarà pure un gioco «da settimana enigmistica», ma è l'unico modo per capire che cosa c'è scritto. Il nome che salta fuori è «Giuseppe» non «Joseph». Se dunque è stato realmente Joe Bevilacqua l'autentico Joe a smentire di essere Zodiac, si potrebbe pensare che l'ex agente del Cid di Livorno sappia anche perfettamente che non c'è alcun «Joseph» nemmeno nell'Halloween card inviata dal serial killer americano a un certo «Paul Averly» del San Francisco Chronicle, il 27 ottobre 1970. In questo caso, non c'è nemmeno alcun «Averly», infatti il cognome del giornalista a cui la lettera era indirizzata si chiamava Avery. Non c'era la L, che Zodiac aggiunse chissà perché...

Se è l'avvocato di Bevilacqua ad aver passato il testo ribattuto dalle agenzie con la quale il suo assistito smentiva le ammissioni di responsabilità fattemi l'11 settembre 2017 per i casi di delitti seriali sia negli Stati Uniti che in Italia, sarebbe utile che fornisca ai giornali anche copia della firma del suo assistito, così ci assicureremmo che Joe non abbia dimenticato anche il suo nome oltre alle ammissioni di responsabilità e al fatto di avere un revolver, ai tempi dei delitti del Mostro di Firenze (quest'ultimo particolare l'ha dimenticato in tribunale, mentre testimoniava contro Pietro Pacciani il 6 giugno 1994, ma l'ha ricordato a me).

(1.Continua)

Commenti
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primulanonrossa

Lun, 04/06/2018 - 12:51

^°©°^ su dai sono passati solamente una quarantina danni, Non vorrete mica risolvere il caso così al volo eh, Ci vuole tempo le cose fatte in fretta,si sa, nascono sempre male, ci vuole il tempo giusto, vedrete che fra una trentina o quarantina d' anni sbroglieranno La matassa.

mcmart

Mer, 06/06/2018 - 10:37

se possibile, magari nel blog con gli aggiornamenti, può inserire i vari passaggi per la decifrazione dei codici? perchè così come è stato spiegato fino ad ora non è attendibile, anche io potrei sottolineare simboli a caso e dire che significano Francesco Bigfriend. grazie