La portavoce

Milano«Dove dorme Epifani sono affari del signor Epifani. Rilevo solo che in quei giorni a Milano c’era un’importante manifestazione e ricordo che con un avvenimento del genere è difficile per tutti trovare un albergo». La portavoce del segretario generale della Cgil difende la scelta del leader sindacale, a Milano in occasione del corteo del 25 aprile. È arrivato il 23 mattina per ripartire il 25 sera, dopo la manifestazione di piazza, dove ha parlato ai lavoratori leggendo gli appunti scritti su carta intestata dell’Hotel de la Ville.
È il giorno della Liberazione ma anche il sabato del Salone del Mobile, tra le fiere di maggior richiamo, uno di quegli eventi che fanno impennare le tariffe già alte degli hotel milanesi. Soprattutto se si tratta di due alberghi in pieno centro. Il primo è il Pierre, cinque stelle lusso in via De Amicis, il secondo l’Hotel de la Ville, in via Hoepli, quattro stelle superior, con piscina e solarium con vista sulle guglie del Duomo. Entrambi nei giorni del Mobile costavano 550 euro.
Il prezzo base della superior double room del de la Ville è di 390 euro, ma durante il Salone non ci sono sconti per nessuno, nemmeno per gli ospiti vip, che di solito sono accolti con tutti gli onori e, se possibile, godono di un upgrading, cioè una camera più bella di quella effettivamente prenotata. I giorni del design sono altissima stagione e per la camera base pagano tutti 550 euro, inclusi persino coloro che godono di convenzioni.
L’hotel, a due passi da Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, vicino alla Scala e a molte banche d’affari, ospita il Bar Visconteo, che attira i curiosi di gossip milanese ed è «punto di ritrovo mondano», come recita la brochure dell’albergo, che aggiunge: «Personalità dello spettacolo, dell’industria e della moda scelgono il De La Ville per il gusto raffinato degli ambienti e il servizio personalizzato». Negli ultimi tempi Epifani è stato visto raramente al de la Ville. «Fino a qualche anno fa lo si vedeva più spesso, l’anno scorso e quest’anno molto poco, infatti abbiamo pensato che avesse cambiato albergo» raccontano gli habitué.