Porto e ragazzi I mestieri del mare da scoprire in un kit

Prima il collegamento con l’attualità e precisamente l’arrivo alle sei di stamani della motonave Falminia da Lampedusa con un carico di 596 profughi diretti in tutte le regioni italiane. «Abbiamo recuperato una foto dall’archivio di quando 14mila italiani salparono da Genova verso la Libia proprio da Ponte dei Mille, dove arriveranno gli stranieri - spiega il presidente dell’autorità portuale Luigi Merlo - per sottolineare il ruolo centrale del porto di Genova, come porto della solidarietà che deve accogliere al meglio queste persone, come è accaduto nelle scorse settimane con la Sala Chiamata». Poi si passa alla spiegazione di quello che succederà nella «Port Week 2011» a partire da domani. Si comincia con una due giorni, venerdì e sabato, interamente dedicata ai bambini con otto laboratori e uno spettacolo teatrale. Gli animatori del «Porto dei Piccoli» che svolgono la loro attività quotidianamente al Gaslini, insegneranno ai più piccoli i mestieri del porto, la biologia marina, i nodi e i segreti dei pescatori. E poi mostre, visite libere in battello.
«Sono iniziative per sensibilizzare i ragazzi delle medie alla conoscenza del mare - continua Merlo -. In settimana verranno annunciate altre sorprese che faranno scoprire come altri settori collaborano con il porto». E proprio per avvicinare gli studenti alle professioni del mare è stato realizzato un «kit» ad hoc con filmato e mostra per aiutarli nella scelta dell’indirizzo scolastico. Un progetto quello sui «Mestieri del mare» nato dalla collaborazione tra il Comune di Genova, il Genoa Port Center della Provincia di Genova e l’Accademia Italiana Marina Mercantile che hanno creato una rete per divulgare le potenzialità del porto. Il tutto potendo contare sulla disponibilità degli operatori portuali per incuriosire i giovani sulle potenzialità del mestiere. E così, al filmato, si aggiungono anche gli approfondimenti monotematici sul alcune figure in particolare: ormeggiatori, rimorchiatori, capitaneria di porto. E per incuriosire ancora di più gli studenti, il videomaker ha utilizzato come escamotage il viaggio di un barattolo di pesto, dal produttore alle tavole di tutto il mondo per introdurre i ruoli coinvolti nell’attività di movimentazione merci. Infine la mostra di Francesco Tomasinelli «Luoghi condivisi» al Genoa Port Center, prima esposizione interattiva nata nel Mediterraneo sulla cultura del mare. Dodici pannelli per dare una visione di convivenza tra realtà portuale e la comunità di cittadini e per sfatare la convinzione che esista una contrapposizione fra le due. «Il progetto “Mestieri del porto” è fondamentale per far scoprire ai ragazzi il porto e le sue grandi potenzialità - ha concluso Merlo - e per eliminare le diffidenze fra il porto e il resto della città». All’inizio del prossimo anno scolastico il Comune e il Genoa Port Center faranno una serie di incontri nei municipi con i professionisti del settore e per far vedere mostra e video agli istituti interessati.