Pound e i futuristi sono nostri «contemporanei»

Musica, arte, performance. Rigorosamente attuali. Si inaugura oggi la quarta edizione della rassegna «Contemporanea» che propone una sapiente miscela di iniziative musicali, teatrali e artistiche con l’intento di coniugare tradizione e modernità. Il debutto alle 21 nella sala Petrassi è affidato al gruppo Ryunijn guidato da Suzuki Kazuyuki che presenta «I tamburi di Okinawa», spettacolo con la musica, le danze e i canti tradizionali di queste isole giapponesi. Un appuntamento che punta a sottolineare l’importanza delle radici come quello con il cantore Alim Quasimov (previsto per l’11 maggio) che si esibirà con il Kronos Quartet in un viaggio musicale tra i suoni dell’Iraq, della Turchia e dell’Iran.
Il calendario della rassegna prosegue nel ponte dell’Immacolata (5, 6 e 7 dicembre) con la prima dell’opera Le streghe di Venezia sulle musiche di Philip Glass, con testo di Vincenzo Cerami e la regia di Giorgio Barberio Corsetti. L’ultimo appuntamento dell’anno (il 16 dicembre) è con una serata futurista, Uccidiamo il chiaro di luna, durante la quale è prevista la lettura di opere di Balla e Carrà.
«Contemporanea - sottolinea il curatore Oscar Pizzo - prevede in totale ben 26 appuntamenti il 90 per cento dei quali rappresentano produzioni nuove utilizzate anche per avvicinare il pubblico alla grande musica etnica e attuale». Molto attesi anche la serata-omaggio Diario dell’anima (il 23 gennaio) dedicata a Arvo Pärt, con la partecipazione dell’orchestra di Santa Cecilia; e l’appuntamento con il compositore Steve Reich (l’8 aprile) che con City life, il suo ultimo lavoro che presenterà in lingua originale all’Auditorium, propone un omaggio alla sua New York. Queste due iniziative così come l’opera di Philip Glass e altri sette eventi saranno accompagnati musicalmente dal Parco della Musica Contemporanea Ensemble guidato da Tonino Battista. Altra componente essenziale di «Contemporanea» è l’interdisciplinarità: in questo senso si inserisce in collaborazione con il Festival delle scienze, l’appuntamento (il 15 e il 16 gennaio) con Margherita Hack e con i suoni astronomici. E per lo stesso motivo trova spazio la serata (l’8 maggio) dedicata a Ezra Pound proposto come compositore musicale.
Non mancano una delle icone della musica d’avanguardia: Marc Ribot, che spazia dal jazz al punk (il 27 aprile); una delle più eclettiche pianiste, Joanna MacGregor (il 30 marzo); e ancora il fondatore del Fura dels Baus, Marcellì Antùnes Roca, che chiude la rassegna il 18 maggio.