Prescrizione, non c'è intesa. Bonafede: "Passi avanti"

Il vertice di maggioranza si è concluso senza un'intesa. Ma Conte media tra le parti e propone la distinzione tra condannati e assolti

Si è concluso il vertice di maggioranza sulla prescrizione, iniziato intorno alle 19.00 a Palazzo Chigi. Sul tavolo la richiesta da parte di Pd, Leu e Italia viva di correggere parti della riforma, entrata in vigore con l'anno nuovo, che prevede anche lo stop dopo la sentenza di primo grado. Presenti al vertice il premier Giuseppe Conte e il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede.

La riunione, terminata intorno alle 22.00, si è conclusa senza un'intesa. Ma il ministro Alfonso Bonafede si dice positivo, dato che "nell'incontro di oggi sono stati fatti importanti passi avanti per poter portare la riforma del processo penale in Cdm". La spinta sarebbe arrivata dal presidente Giuseppe Conte avrebbe proposto "la possibilità di inserire nella riforma del processo penale una distinzione tra sentenza di condanna e assoluzione". Si tratta di inserire una distinzione tra le sentenze di condanna e quelle di assoluzione, prevedendo in questo caso una sospensione più lunga. Secondo quanto apprendono le agenzie, una delle strade potrebbe essere quella di inserire la modifica nella legge delega alla riforma, che nei prossimi giorni arriverà in Cdm. Uno degli obiettivi sarebbe anche la velocizzazione dei processi.

Bonafede ha precisato: "La riforma della prescrizione rimane". Ma ha aggiunto di aver accolto la proposta avanzata dal premier. In generale, intorno alla proposta sembra essersi crearto un clima positivo e il ministro sostiene possa trattarsi dell'inizio "di un percorso che può sbloccare" i nodi sulla prescrizione: "La maggioranza ha dimostrato compattezza". "Sarei pronto a portare la riforma del processo penale in Consiglio dei ministri anche la prossima settimana", ha aggiunto il ministro della Giustizia, anticipando che "potrebbe non esserci un nuovo incontro prima del Cdm".

Positive anche le reazioni del Pd, che ha commentato, tramite il responsabile Giustizia, Walter Verini: "Si è aperta obiettivamente una fase nuova. Ma le proposte da noi presentate rimangono". Vernini ha parlato anche di "significativo abbandono di rigidità sul tema della prescrizione" da parte del M5s.

Sulla stessa linea anche Italia viva. Davide Faraone ha dichiarato, al termine del vertice: "Il totem prescrizione è stato abbattuto, si è sciolto un ghiaccio. Valutiamo la proposta, i passi avanti. Ma non è sufficiente quanto proposto".

Commenti

Iacobellig

Ven, 10/01/2020 - 06:55

Un ignorante come Bonafede che vuole dettare la riforma dei processi!