Pressing della Bce sui conti: "Avanti con il risanamento"

I dati
più recenti dall’Eurozona confermano l’esistenza di forti
pressioni al rialzo sull’inflazione nel breve periodo: &quot;Il quadro economico peggiora&quot;. L'istituto di Francoforte: &quot;Serve prudenza&quot;<br />

Francoforte - "È probabile che si generino ulteriori pressioni sui conti pubblici" nell’area dell’Euro nel corso del 2008 e "i Paesi che presentano squilibri di bilancio sono sollecitati a compiere ulteriori progressi sulla via del risanamento strutturale". Non passa giorno che la Banca centrale europea non lanci un sonoro allarme legato all'andamento economico globale. Con un occhio puntato alle politiche monetarie e all'inflazione galoppante che mette a rischio i salari, l'istituto di Francoforte sottolinea che, "nella fase attuale, politiche di bilancio particolarmente prudenti e orientate alla stabilità contribuirebbero anche a contenere le politiche inflazionistiche".

Riduzione della spesa pubblica Facendo il punto sui progressi legati al rilancio della strategia di Lisbona, il bollettino Bce ammette che, "sul fronte delle finanze pubbliche, una serie di Paesi ha compiuto progressi significativi verso posizioni di bilancio solide". Alcuni Paesi hanno adottato misure tese sia a ridurre la spesa pubblica sia a migliorarne la composizione, mentre altri hanno annunciato interventi dal lato delle entrate miranti ad attenuare le distorsioni generate dal sistema tributario e dagli oneri amministrativi. Ma "sebbene i risultati siano incoraggianti", resta ancora molto da fare. In particolare, spiega la Bce, "rimane essenziale continuare a perseguire politiche macroeconomiche volte a potenziare crescita e occupazione, a mantenere posizioni di bilancio solide e sostenibili, a rendere più efficienti le entrate e la spesa pubblica". Occhi puntati anche sulle riforme strutturali, con il consiglio direttivo che invita i Paesi a "impegnarsi maggiormente" in tale direzione, al fine "di promuovere l’integrazione dei mercati e di ridurre le rigidità in quelli dei beni e servizi e del lavoro". La strada delle riforme, si legge nel Bollettino, non è utile solo alla crescita dell’occupazione e del Pil ma anche "per moderare le pressioni sui prezzi".

Inflazione alle stelle I dati più recenti dall’Eurozona confermano "l’esistenza di forti pressioni al rialzo sull’inflazione nel breve periodo". La Bce ribadisce che "il mantenimento della stabilità dei prezzi nel medio periodo costituisce l’obiettivo primario in linea con il mandato". L’area dell’euro attraversa una fase piuttosto prolungata di inflazione annua temporaneamente elevata che è riconducibile principalmente ai rincari dell’energia e dei prodotti alimentari. Le prospettive di inflazione nel medio periodo "restano chiaramente soggette a rischi al rialzo" con tassi che si manterranno a livelli "significativamente" superiori al 2% nei prossimi mesi e con una graduale moderazione solo nel corso del 2008. Le variabili economiche fondamentali dell’area dell’euro "sono solide" e, nel complesso, l’economia di Eurolandia non presenta "squilibri di rilievo". Gli ultimi dati disponibili sull’attività economica confermano "le precedenti aspettative riguardo al perdurare della crescita, seppure a ritmi moderati, nel primo trimestre del 2008". Quest’anno la domanda interna ed esterna dovrebbe dovrebbe sostenere la crescita dell’eurozona, anche se in misura minore rispetto al 2007 così come la crescita dei consumi, in linea con l’incremento del reddito disponibile reale a fronte del significativo aumento dell’occupazione. Resta, tuttavia, "elevata" l’incertezza su queste prospettive di crescita, sulle quali prevalgono, quindi, rischi al ribasso.