Il prete a Messa: «Non fidatevi di Rossi». I fedeli insorgono

Irene Giurovich

Don Claudio, come ogni buon parroco, ama le parabole. A farlo arrabbiare sono invece le curve paraboliche, soprattutto quelle attorno al fisco che nel Gran Prix delle evasioni milionarie hanno già incoronato Valentino Rossi campione del mondo.
Don Claudio scatta con l’omelia e dall’altare gira come un centauro la manopola dell’acceleratore: «Non lasciatevi incantare dalla faccia da bravo ragazzo del “Dottore”. Sono stupito dalla reazione popolare, incredula davanti alla notizia del buco da 60 milioni di euro del campionissimo. È un “Savonarola”». Tra i fedeli che per la messa domenicale di mezzogiorno affollano la chiesa di San Giacomo a Castelfranco Veneto si leva un mormorio di disappunto.
Ma don Claudio Miglioranza non frena, anzi dà gas all’anatema: «Ma insomma, non vorrete mica credere a Valentino, che di fronte a una cartella esattoriale da record se la cava con un “Ieri fantasma nudo con la Canalis, oggi destinatario di accertamenti megagalattici, domani astronauta su Marte?”».
L’impennata del prete fa il giro del paese e arriva nella redazione della Tribuna di Treviso che pubblica la predica-show in prima pagina. Don Claudio - prontamente ribattezzato dai parrocchiani «Il Motociclista di Dio» - diventa l’uomo del giorno, anche se ora fa il modesto: «Prendendo spunto dal passo del Vangelo che invita alla vigilanza, ho solo ammonito i presenti a guardare bene la realtà, distinguendo il giusto dall’ingiusto», spiega al Giornale. Ma un buon pastore per farsi comprendere da tutte le proprie pecorelle ha bisogno di parlare semplicemente, magari ricorrendo ad esempi presi dalla cronaca. E così il sacerdote tira in ballo pure Calciopoli e Marco Pantani. Sul quale si abbatte la «scomunica»-bis di don Claudio: «Ma come si può definire “mito” uno che è morto in quel modo? E che vogliamo dire del calcio malato, salvato dal sollevamento delle tifoserie?».
Una predica «moderna», immediatamente segnalata da qualche beghina al vescovo di Treviso, Andrea Bruno Mazzocato. Dal quale don Claudio aspetta ora serenamente un giudizio: «Ho solo voluto spiegare il Vangelo portando esempi molto attuali. Ho usato una parabola dei nostri tempi per chiarire il messaggio di Cristo».
La prende sportivamente il padre del campione, Graziano Rossi: «Credo che i preti, dall’alto della loro dottrina, abbiano sempre ragione. Perciò quel che ha detto il parroco dal pulpito sarà certamente vero. Se poi intervenisse anche il Papa, per cortesia fatemelo sapere...». A difesa del Dottor Rossi anche il suo amico don Mazzi: «Il mio collega veneto evidentemente non conosce di persona Valentino, altrimenti non avrebbe usato quelle parole...».
E ora scambiatevi un segno di pace.