«Preziosi deve aprire le porte del club»

In attesa di smettere di bere l’amaro calice…. mi sembra doveroso fare alcune riflessioni. Innanzitutto spero che il progetto Fondazione sia il modo con cui Enrico Preziosi aprirà a nuovi investitori spersonalizzando questa sgradevole situazione. Il fatto che sia lui e due legali come D’Angelo e Carbone a guidare questo percorso è una garanzia per quanti, come me, hanno paura dell’arrivo del «salvatore» di turno. Penso che questa «spersonalizzazione» porterà ad un progressivo e non traumatico ricambio alla guida del nostro Grifone. Altre analisi vanno fatte su questa forte situazione di tensione che si continua ad alimentare irresponsabilmente. Situazione che può essere stemperata solo da un’azione chiarificatrice sul comportamento di giustizia sportiva e ordinaria e da un’abbassamento generale dei toni. In questo senso spero che la partenza della Fondazione serva a rasserenare tutti gli attori di questa infausta vicenda. A chi dice che ci sono problemi più gravi ricordo che, giusto o sbagliato che sia, non si è avuta una spaccatura del genere su nessuna problematica cittadina. Certo pensare che la querelle del Porto, l’accordo con Riva, non incontrino altrettanto interesse fa pensare. Forse la responsabilità di tutto questo è che si è molto ridimensionato lo spirito di appartenenza alla città e ormai si ci sente più genoani e sampdoriani che Genovesi. Immaginate che forza verrebbe alla città il giorno che ci sentissimo Popolo Genovese e non solo Rossoblu o Blucerchiato. Per arrivare a questo basterebbe che chi ci amministra incominciasse a rapportarsi con la popolazione in maniera propositiva e di ascolto.
Genoa Club
James Spensley