Primo volo di prova per l'Airbus A400M. La Merkel: non possiamo aspettare in eterno

Decolla il nuovo quadrimotore da trasporto militare che sarà realizzato anche nella versione aerocisterna per i rifornimenti in volo. Prime consegne per il 2012. Per la realizzazione dei motori ruolo chiave svolto dall'italiana Avio

Siviglia - L’Airbus A400M è decollato per il suo primo volo di prova dall’aeroporto spagnolo di Siviglia, con a bordo sei membri di equipaggio. L’A400M - quadrimotore turboelica il cui progetto da 20 miliardi di euro ha subito forti ritardi - verrebbe impiegato sia come trasporto truppe (fino a 116 effettivi) e di materiale che come aerocisterna per il rifornimento in volo di altri apparecchi. Le prime consegne non sono previste che per inizio 2013. E sul nuovo moderno quadrimotore da trasporto militare è targato Avio il propulsore. "Un traguardo che coinvolge anche Avio, la società italiana leader nella propulsione aerospaziale", sottolinea l’azienda in una nota. Avio realizza una parte di cruciale importanza per il motore TP400, la trasmissione di potenza, la più grande mai realizzata in occidente, in grado di sviluppare oltre 10.000 cv, portando potenza meccanica all’elica del velivolo di 5.5 metri di diametro. Una sfida tecnologica è stata affidata ad Avio dal consorzio EuroProp International (costituito da ITP, MTU Aero Engines, Rolls-Royce e Snecma) che realizza il motore. Un significativo riconoscimento ad Avio, scelta per le proprie specifiche competenze tecniche nonostante l’Italia non figuri tra le nazioni che hanno selezionato il velivolo militare.

Per Airbus, spiega il direttore generale, Fabrice Breguier in un’intervista a La Tribune, il collaudo "è una tappa decisiva per il programma" che impegna circa 40 mila persone. "Questo primo volo, mi auspico, ridia fiducia ai nostri clienti" sottolinea il numero due del costruttore aeronautico. Per quanto riguarda il sovracosto del programma A400M, che viene stimato di 8 miliardi di euro (il programma inizialmente era stimato intorno ai 20 miliardi di euro), Breguier sottolinea: "Dobbiamo trovare un accordo entro la fine dell’anno sulla distribuzione del sovracosto del programma. Penso che sia ancora possibile arrivare ad un’intesa. Bisogna che gli Stati accettino un aumento del prezzo dell’aereo: non sarà un aumento del 3%, sarà significativo". Si tratta, aggiunge, "di un prezzo in linea con il mercato e che permetterà all’A400M di rimanere competitivo rispetto al C17 e al C-130J".

Ma dalla Germania, il cancelliere Angela Merkel invita a non perdere altro tempo perché l’Europa ha bisogno dell’A400M di Airbus, ma non può attendere in eterno che l’aereo sia pronto.